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19 Settembre 2020
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Il mondo alla rovescia del Calcio Foggia in D

Il mondo alla rovescia del Calcio Foggia in D

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]B[/dropcap]rutti, sporchi e agonisticamente cattivi. Il Foggia Calcio è tutto qui. Anzi, no. Il derby con il Taranto ha detto qualcosa in più rispetto all’1-0 finale. I rossoneri sono diventati uguali a quelle squadre che ha terribilmente sofferto in passato. E per ricordarlo non bisogna fare nessuno sforzo di memoria.

Solo due anni fa un Foggia incerottato e generoso metteva alla frusta il Bari al San Nicola. Giocava, macinava possesso palla e poi, al novantaduesimo, subiva la beffa più dolorosa. Sia chiaro, non è questo un giudizio sulla bontà del calcio offensivo, del tiki taka o del catenaccio all’italiana. Foggiasport24.com

Anche perché ogni metodo di gioco è valido con i suoi pregi e difetti. Uno ti fa divertire a prescindere dal risultato, l’altro ti fa divertire solo se c’è il risultato. Magari, ecco, questa è solo l’estrema sintesi di un mondo che per una volta si capovolge e va alla rovescia. Due anni fa un derby veniva deciso da Galano al 92′. Il Foggia andava a picco nei suoi rimpianti. Oggi il derby viene deciso da Tortori al 95′. Sarà pure infinitamente meno importante ma è pur sempre lo specchio della realtà che tutti noi siamo costretti a vivere. Foggiasport24.com

La cosa ancora più incredibile e che la piazza ha digerito questo cambio di mentalità. Ha metabolizzato l’idea di dover fare suo un metodo più consono alla Serie D che alla centenaria storia rossonera. E si è adeguata, lì dove non c’era riuscita (per fare un nome) con Cuoghi qualche anno fa. E’ chiaro che i risultati mantengono in piedi la baracca e danno ragione al Foggia, ma l’indirizzo è quello che tutti hanno percepito come comune: uscire in fretta dalla Serie D. Foggiasport24.com

La piazza rimane sempre quella che un dì qualcuno definì l’Università del calcio. La panchina di Zdenek Zeman e dei seminatori d’oro Oronzo Pugliese e Tommaso Maestrelli, che giocarono con le loro squadre un calcio straordinario, superiore alla media. E ancora Puricelli, Balestri, Toneatto, Marino, De Zerbi, Stroppa. Ma per il momento la piazza riesce a godersi anche undici sconosciuti o quasi che lottano dannatamente su ogni pallone. Ma guai ad abbassare la guardia. Foggiasport24.com

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