Foggia calcio, Anelli: “Contavano i tre punti, sul resto dobbiamo lavorare. Importante non prendere gol”

Foggia calcio, Anelli: “Contavano i tre punti, sul resto dobbiamo lavorare. Importante non prendere gol”

Conferenza post partita per Cristian Anelli, vice-capitano del Foggia (ha indossato la fascia negli ultimi istanti di partita dopo la sostituzione di Gentile).

Queste le sue dichiarazioni: “L’esordio in casa ha portato una vittoria importante, con un pubblico stupendo che nessuno ha in questo campionato. La partita è sempre stata in mano a noi, ma nel primo tempo abbiamo faticato. All’intervallo ci siamo detti che avremmo dovuto essere più incisivi. Lo siamo stati nel secondo tempo ma sino a che non la sblocchi è sempre difficile. Dopo il gol è stato tutto più facile. Bisogna migliorare in tutti i reparti, lavorando a testa bassa e pedalando per fare sempre meglio.

È stata una vittoria importantissima, dovevamo dare un segnale, sul resto poi dovremo lavorarci. Dovremo fare meglio come gioco ma intanto quello che contavano erano i tre punti. L’abbiamo preparata bene, loro avevano un tridente pericoloso. Le squadre che vincono in tutti i campionati sono quelle che non prendono gol. La mia prestazione? Non mi giudico, ha dato il mio contributo, sono umile e dò sempre il 100% per il Foggia. È andata bene perché abbiamo vinto senza prendere gol.

A Nocera sarà una partita dura, come tutte peraltro in questo torneo. O sono mezzi derby o scontri in ambienti caldi, ma il Foggia deve vincere in casa e fuori. L’ammonizione magari può incidere se la prendi all’inizio, ma capita spesso a un difensore. Se non la prendi è meglio, ma l’importante è non farsi espellere. L’addio di Mancini? Non so i motivi anche perché è andato via senza parlarci.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".