Al termine di una partita rocambolesca, il Foggia non va oltre il pareggio 3-3 con il Gravina

Al termine di una partita rocambolesca, il Foggia non va oltre il pareggio 3-3 con il Gravina

Una tempesta di emozioni per una partita incredibile che il Foggia ha rischiato contemporaneamente di vincere e di perdere. Gravina “dominante” nel punteggio nella prima frazione e rossoneri in rimonta nella ripresa quando Corda ha ridisegnato la squadra. Match winner per gli ospiti Santoro, per i satanelli Anelli e Gentile

PRIMO TEMPO – Il tecnico del Foggia Corda cambia formazione inserendo sull’out di sinistra il 2001 Kourfalidis (recuperato e al debutto con la maglia rossonera) e arretrando Salvi in luogo di Anelli che finisce in panchina. Nel “gioco” degli «Under», Di Masi va a destra con Campagna mezzala al posto di Cittadino dirottato nel ruolo di play. A Tortori, già in gol a Nocera, il compito di affiancare Russo in avanti con Iadaresta che parte tra le riserve. Loseto, allenatore del Gravina, abbandona il 4-3-3 e si schiera a specchio rispetto ai satanelli con il 3-5-2: il ’99 Tagliamonte gioca a fianco di Santoro in attacco, mentre l’ex D’Angelo completa trio di centrali con Romeo e Silletti. Pronti via e il Foggia va subito sotto: Santoro, imprendibile per i difensori di Corda, controlla all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, si accentra di un passo e trafigge un monolitico Fumagalli sul palo lontano. I rossoneri provano subito a rispondere con una punizione di Russo che termina la sua parabola sopra la traversa. La testa imprecisa di Salines su corner di Cittadino è solo il preludio al raddoppio dei gialloblù ospiti: azione da manuale con il taglio di Correnti per Chiaradia che s’infila alle spalle di Salines e crossa radente per l’accorrente Santoro che sentenzia il 2-0. Tre minuti dopo lo Zaccheria viene di nuovo gelato, per altri motivi però: su un’uscita del portiere del Gravina Loliva, Viscomi viene colpito e resta a terra. Momenti di panico, i soccorsi che arrivano con difficoltà, poi per fortuna il giocatore si rialza e si avvia con le proprie gambe fuori dal terreno di gioco. Entra così Anelli che al 35’ va in rete con una spaccata su sponda area di Tortori azionato dal piazzato di Cittadino. L’entusiamo dura però pochi minuti perché al 42’ il Gravina trova la terza rete, ancora con Santoro, un vero e proprio incubo per la retroguardia rossonera: su un assist aereo di Mbida, il centravanti murgiano controlla, avanza e fulmina Fumagalli. Nei cinque minuti di recupero il Foggia costruisce tre nitide palle gol per dimezzare lo svantaggio: prima Campagna viene stoppato da Loliva in uscita disperata, poi Cittadino centra la traversa sul calcio fermo; infine, su sesquipedale errore della difesa ospite Russo s’invola da solo davanti a Loliva che però ne intuisce il tiro strozzando in gola allo Zaccheria l’urlo del gol.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con Iadaresta, Staiano e Cadili al posto di Russo, Kourfalidis e Di Masi con Corda che ridisegna la sua formazione con il 4-4-2. Già al 47’ dal limite Cittadino tenta la battuta su punizione ma Loliva devia in angolo su plastico tuffo. Al 56’ Gentile sfiora il montante di destra della porta di Loliva con uno shoot su confusa azione di angolo. Al 59’ sponda di Iadaresta per Gentile che pressato in mezza rovesciata spedisce alto. Al 62’ arriva l’espulsione per doppia ammonizione di Di Modugno e subito Loseto toglie Tagliamonte per inserire un terzino: Dentamaro. Comincia l’assedio del Foggia, con Corda che si gioca anche l’ultima carta, ovvero Salatino (per un Cittadino apparso stanco). Al 74’ sull’ennesimo corner rossonero, errore di Loliva in uscita che lascia lì la palla, ne approfitta ancora Anelli che riduce lo svantaggio e riaccende le speranze dello Zaccheria. All’82’ altra svolta: Iadaresta si conquista un rigore. Dopo un minuto e mezzo di proteste, Gentile realizza e sulle proteste viene espulso il capitano Chiaradia con il Gravina che resta in nove. Al 90’ tentativo di Salatino dai sedici metri, la palla termina alta. L’arbitro, sig. De Angeli, concede cinque minuti di recupero che scorrono via senza occasioni. Si chiude così sul 3-3.

FOGGIA CALCIO – GRAVINA 3-3
MARCATORI – 2’, 17’ e 42’ Santoro (G), 35’ e 74’ Anelli (F), 84’ Gentile (F) (r)

FOGGIA (3-5-2) – Fumagalli; Salines, Salvi, Viscomi (25’ Anelli); Di Masi (46’ Cadili), Campagna, Cittadino (69’ Salatino), Gentile, Kourfalidis (46’ Staiano); Russo (46’ Iadaresta), Tortori. A disp.: Di Stasio, Sadek, Buono, Cannas. All. Ninni Corda
GRAVINA (3-5-2) – Loliva; Romeo, D’Angelo, Silletti; Di Modugno, Mbida (69’ Gogovski), Prosi, Correnti (78’ Larosa), Chiaradia; Tagliamonte (63’ Dentamaro), Santoro (73’ Bozzi). A disp.: Vicino, Ficara, Palermo, Coulibaly, Fiore. All. Valeriano Loseto

ARBITRO – Luca De angeli della Sezione di Milano
ASSISTENTI – Simone Marconi di Lucca e Michele Baschieri di Lucca
AMMONITI – 27’ Di Modugno (G), 39’ Correnti (G), 47’ pt D’Angelo (G), 49’ pt Cittadino (F), 56’ Loliva (G), 87’ Gogovski (G), 92’ Silletti (G)
ESPULSI – 62’ Di Modugno (G), 85’ Chiaradia (G)
ANGOLI – 10/ 3
RECUPERO – 5’ / 5’
NOTE

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".