CICLISMO. Giro d’Italia 2019, il ritorno di Chaves

CICLISMO. Giro d’Italia 2019, il ritorno di Chaves

Partito in fuga, Chaves batte i compagni di giornata sulle rampe di San Martino di Castrozza. Superman Lopez partecipa alla festa colombiana con un attacco in solitaria dal gruppo dei migliori, ma l’ecuadoriano Richard Carapaz difende saldamente la Maglia Rosa.

San Martino di Castrozza, 31 maggio 2019 – Il colombiano Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) ha vinto la sua terza tappa al Giro d’Italia, prima vittoria da quando gli era stata diagnosticata la mononucleosi dopo la Corsa Rosa dello scorso anno. Lo ha fatto in grande stile battendo dopo una serie di attacchi i compagni di fuga di giornata sull’ascesa verso San Martino di Castrozza. Nonostante uno sfortunato incidente meccanico in un momento cruciale, il corridore locale Andrea Vendrame (Androni Giocattoli – Sidermec) è arrivato secondo ed il portoghese Amaro Antunes (Team CCC) si è classificato terzo. Un altro colombiano ha animato il finale quando “Superman” Lopez (Astana Pro Team) ha attaccato il gruppo dei favoriti in Generale guadagnando 44 secondi. Il leader della corsa Richard Carapaz (Movistar Team) ha risposto con serenità a un’accelerazione di Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) in attesa dell’ultima durissima tappa di montagna con l’arrivo a Croce d’Aune-Monte Avena.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Terza tappa per Esteban Chaves dopo la Tappa 14 a Corvara nel 2016 e la sesta tappa sull’Etna nel 2018. È l’unico colombiano ad aver vinto tappe in tre diversi Giro d’Italia.
  • 80esima vittoria in un grande giro per i colombiani (29 al Giro, 19 al Tour, 32 alla Vuelta). Il primo è stato Martin Emilio “Cochise” Rodriguez nella 15esima tappa del Giro a Forte dei Marmi (sul mare, non in montagna).
  • Sesta Maglia Rosa per Richard Carapaz in questo Giro, così come Valerio Conti (Primoz Roglic ne aveva indossate cinque e Jan Polanc due).

RISULTATO FINALE
1 – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) – 151 km in 4h01’31”, media 37,512 km/h
2 – Andrea Vendrame (Androni Giocattoli – Sidermec) a 10″
3 – Amaro Antunes (CCC Team) a 12″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Richard Carapaz (Movistar Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Richard Carapaz (Movistar Team)
2 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’54”
3 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 2’16”
4 – Mikel Landa (Movistar Team) a 3’03”
5 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 5’07”

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Esteban Chaves ha dichiarato: “Da quando sono arrivato secondo al Giro 2016, non ho avuto solo problemi fisici… Molte altre cose sono successe nella mia vita. La cosa più importante è che non ho mai mollato. E’ un sollievo. L’ultima salita è un riassunto dei miei anni difficili e un riassunto della vita: ho attaccato molte volte e ho creduto in me stesso per arrivare vincitore al traguardo”.

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: “Penserò a Verona il giorno in cui saremo a Verona. L’attacco di Miguel Angel Lopez era previsto, ma Mikel Landa è ora totalmente al mio servizio. Me l’ha detto di persona. Non sono stressato nel difendere la Maglia Rosa. Sono fiducioso anche perché sento il grande affetto di tutto il mio paese”.

Tappa 20 – Feltre-Croce d’Aune – Monte Avena 194 km – dislivello 5.500 m
Tappone dolomitico con cinque salite lunghe concatenate da brevi tratti più o meno pianeggianti. Partenza da Feltre e breve tratto di avvicinamento alle montagne che cominciano a Arsiè con la salita di Cima Campo di 18 km che con la sua discesa porta a Castel Tesino e Scurelle. Da quest’ultima inizia la salita al Passo Manghen che tra falsopiano iniziale e salita vera e propria conta 24 km e quasi 2.000 m di dislivello.

La picchiata seguente porta a Molina di Fiemme e quindi attraverso Cavalese, Tesero e Predazzo al Passo Rolle. Si tratta della salita meno dura lunga comunque oltre 20 km che precede l’ascesa finale di Croce d’Aune – Monte Avena. L’ultimo tratto, composto da una concatenazione di due salite successive è lungo quasi 20 km. Per prima la salita del Croce d’Aune che negli ultimi 6 km presenta quasi costantemente pendenze sopra il 10% con tratti fino al 16%. Dopo il Croce d’Aune breve discesa e ultimi 7 km ancora in netta salita.

Ultimi 7 km tutti in ascesa con pendenza media del 7,4% e massime attorno al 10%. La strada sale per lunghi tornanti fino ai 150 m dall’arrivo dove si svolta nettamente a sinistra e si entra nel rettilineo di arrivo finale largo 5 m pianeggiante su asfalto.

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