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28 Settembre 2020
Foggia Calcio

Foggia calcio, Grassadonia: “Dobbiamo fare sei punti, il resto ci deve interessare poco”

[dropcap color=”#” bgcolor=”#” sradius=”0″]A[/dropcap]ntivigilia del confronto con il Perugia, penultimo turno del torneo cadetto.

In sala stampa è intervenuto il mister del Foggia Gianluca Grassadonia che ha così commentato il match con la Salernitana (il tecnico non aveva parlato nel post gara per afonia): “La cosa che mi è piaciuta di più è stata la vittoria, meritavamo la vittoria, come era successo altre volte dal mio ritorno. La squadra è stata presente, viva, il successo era necessario, ed è una vittoria che ci tiene in corsa per l’obiettivo playout. Certo abbiamo anche commesso degli errori che hanno fatto riaprire una partita che secondo me non aveva storia. Ma è comunque arrivata la vittoria.

Era fondamentale portare a casa i tre punti. La voglia e la determinazione di volerci aggrappare alle possibilità di salvezza ce l’abbiamo sempre avuta, ma poi alcune lacune mentali che abbiamo sono venute fuori. La squadra però crede nella salvezza.”

Lunedì arriverà allo Zaccheria il Perugia: “È una squadra che ha raccolto molto fuori casa, sa quello che vuole, riparte bene. Gioca libera nella mente. Ha l’obiettivo playoff. Ha concetti precisi, delle buonissime individualità soprattutto davanti e secondo me ha disputato un grande campionato. In questo momento del torneo la freschezza atletica ha la sua importanza ma quello che conta di più è la testa. La squadra ha ritrovato idee di gioco, meritava sicuramente di più.”

Anche a Cremona. Almeno nell’analisi del tecnico salernitano: “A Cremona abbiamo fatto un buon primo tempo avendo il 58% di possesso palla e con alcune situazioni da fuori area. La prima palla pulita concessa è arrivata al 45’ su errore nostro. Nel secondo tempo abbiamo avuto uno spirito importante, quello di voler e saper soffrire. Non bisogna dimenticare che affrontavamo una squadra che prima di noi aveva una serie positiva importante (e l’ha tuttora), una formazione che in casa aveva macinato squadre come Benevento, Lecce ecc…

Noi venivamo da un confronto “clamoroso” con il Livorno e poi ci sono dinamiche mentali che possono darti o toglierti sicurezza. La squadra si è sempre giocata la partita ma non siamo riusciti sempre a cogliere i punti. Evidentemente abbiamo dei limiti mentali.”

Il discorso è poi scivolato su alcuni singoli, in primis Galano: “Galano è tornato disponibile con la Salernitana, prima c’erano state altre situazioni, ma è un giocatore che ci tornerà utile. Del resto, come dicevo, quelli che dimostrano testa e condizione fisica vengono scelti. Importanti i Mazzeo, i Greco, gli Iemmello? Dico sempre ai ragazzi che ognuno deve essere il leader di se stesso, ognuno deve portare un mattoncino per il Foggia.

Sull’ammonizione di Kragl posso dire che il primo ad essere rammaricato è stato Oliver, ma sul campo c’è la tensione, c’è la trance agonistica, perché la squadra ci tiene al di là dei contratti o di cose che si possono dire. Del resto qui c’è la cultura del chiacchiericcio che va eliminata perché va a discapito della serenità dei giocatori. Dico ai giocatori di non seguire i «leoni da tastiera», la squadra deve restare compatta: tutti si devono calare in questa realtà di rincorsa alla salvezza.

Sulla sostituzione di Kragl stiamo valutando alcune situazioni. Ieri abbiamo fatto scarico, da oggi cominceremo a preparare la partita di lunedì. In questa settimana ci siamo allenati poco o niente, ma adesso occorre tirare fuori tutto quello che si ha. Mazzeo ha giocato infiltrato ma voleva esserci e sapevamo che lui era un cambio obbligato. E come lui altri hanno avuto problemi ma ci tenevano ad esserci.

Anche i giovani ci stanno aiutando: io amo i giovani, mi piace farli giocare perché ti danno freschezza ed entusiasmo e ti seguono in capo al mondo. Se ce ne avrà bisogno li utilizzerò.”

In chiusura anche delle battute sulla situazione generale, sulla questioni ricorsi, sul Palermo eccetera: “Di logico e giusto in questa stagione c’è stato ben poco, e parlo in generale”, ha sottolineato Grassadonia, “appellarci a quello che doveva essere e non è stato significa solo sprecare fiato. Noi dobbiamo pensare a noi e fare sei punti. Dobbiamo vincere due partite e poi vedremo.

Anche l’allenamento di oggi è stato posticipato alle 17,30 perché non volevo che i giocatori si allenassero pensando a correre al telefonino per vedere i risultati degli altri. Dobbiamo pensare solo a noi stessi. La mia squadra, per i terremoti che ha vissuto in stagione, non si può perdere dietro ad altre situazioni. Noi dobbiamo fare sei punti. Il resto ci deve interessare poco. Sprecheremmo solo energie.”

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