CDM – Foggia in C, tutta la città insorge. Il sindaco pronto al ricorso

CDM – Foggia in C, tutta la città insorge. Il sindaco pronto al ricorso

CDM – Foggia in C, tutta la città insorge. Il sindaco pronto al ricorso

L’assessore regionale allo sport, Piemontese, sollecita un approfondimento sulle decisioni del Consiglio direttivo che condannano la squadra alla retrocessione senza spareggi

Club, istituzioni e tifosi dicono la loro sulla decisione del Consiglio Direttivo della Lega di Serie B, che ha stabilito la non disputa dei playout. Spareggi per la salvezza ai quali avrebbe dovuto prendere parte anche il Foggia, retrocesso direttamente in C ma rimesso in gioco dalla decisione del Tribunale Nazionale Federale, che lunedì scorso ha retrocesso il Palermo all’ultimo posto del campionato appena concluso (in attesa dei ricorsi dei rosanero). Secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo sarà proprio il Palermo la quarta retrocessa in C (a far compagnia a Padova, Carpi e Foggia).

La squadra valuta il da farsi

In un comunicato pubblicato nella tarda serata di lunedì, il Foggia scrive di aver preso atto della «decisione del consiglio direttivo» e di valutare «con i propri legali le iniziative più opportune a tutela degli interessi del Foggia Calcio e dei suoi tifosi». Anche il Sindaco di Foggia Franco Landella ha fatto sentire la sua voce, attraverso un video e alcuni post pubblicati sulla sua pagina Facebook. «L’assurda decisione con la quale il Consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B ha calpestato le regole ed ha cancellato i play out merita una risposta ferma e decisa da parte del territorio – scrive in uno di questi il primo cittadino -. Ciò che è accaduto ieri è di una gravità senza precedenti, per modalità e conseguenze. Non è possibile cambiare le regole a partita in corso, non è tollerabile decidere a tavolino chi debba essere penalizzato e chi danneggiato dal pronunciamento della giustizia sportiva. Le regole esistono per essere rispettate. E soprattutto nello sport non può essere consentito farne carta straccia, tanto più in presenza di interessi diretti da parte degli organismi ai quali è demandato il compito di garantire equità e trasparenza». E aggiunge: «Ho dato mandato al servizio avvocatura del Comune di Foggia affinché valuti l’esistenza delle condizioni idonee a promuovere un ricorso avverso questa decisione. […] Annuncio sin d’ora la volontà di organizzare a mie spese una manifestazione popolare presso la sede della Lega, per protestare civilmente e pacificamente contro questo vero e proprio sopruso».

Sulla vicenda si è espresso anche Raffaele Piemontese, Assessore allo Sport per Tutti della Regione Puglia, che attraverso la sua pagina Facebook ha resto nota una lettera inviata al presidente della Figc, Gabriele Gravina, al presidente del Coni, Giovanni Malagò, e al sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti. Piemontese chiede un «urgente approfondimento», sulle decisioni del Consiglio Direttivo. «Mi faccio interprete dei diffusi sentimenti di indignazione e protesta su una decisione profondamente ingiusta», scrive l’assessore regionale. «In caso di mancata revisione di questa decisione irresponsabile, chiederò all’Avvocatura regionale di valutare gli estremi di un intervento adesivo rispetto all’azione di tutela giurisdizionale civile che potrà essere intrapresa dalla Foggia Calcio S.r.l. per i danni subiti da una decisione così clamorosamente lesiva di ogni elementare norma regolante le competizioni sportive». Dai Social arriva anche il messaggio dei comici foggiani Pio e Amedeo. «Quanto ci fa schifo questo calcio, quanto ci fa schifo il potere e l’arroganza, quanto ci fa schifo questo paese quando succedono queste cose…questi giocano con i sentimenti delle persone». Ed è probabilmente questo il sentire di tutti i tifosi del Foggia.

Fonte: Domenico Carella – Il Corriere del Mezzogiorno

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