Foggia calcio, Grassadonia: “Quella di domani è la partita. Ci vogliono testa, cuore e… «cazzimma»”

Foggia calcio, Grassadonia: “Quella di domani è la partita. Ci vogliono testa, cuore e… «cazzimma»”

Una vigilia importante, decisiva. Domani lo Spezia, per conquistare la prima di quattro vittorie che serviranno al Foggia per raggiungere la salvezza. “Quella di domani è la partita… ci vogliono testa, cuore e «cazzimma»”.

Questo il manifesto programmatico di Gianluca Grassadonia, intervenuto in sala stampa nella consueta conferenza pre-gara. Che è cominciata però con la valutazione della prestazione di Brescia: “L’abbiamo rivista con la squadra, ma io lo avevo fatto già dopo la partita”, ha esordito il trainer salernitano, “c’era da fare di più, non possiamo appellarci agli errori che pure sono stati molto evidenti, ma siamo noi che dobbiamo fare di più sui particolari, essere smaliziati.

E dobbiamo farlo in fretta perché non c’è più tempo. Le sconfitte non aiutano, ma abbiamo avuto comunque un ottimo atteggiamento, siamo stati in partita e abbiamo lottato sino alla fine. Abbiamo analizzato le cose negative, siamo mancati nella ferocia sulle cose che potevano sembrare semplici ma che poi abbiamo fatto diventare complicate, soprattutto contro un Brescia che gioca sulle ali dell’entusiasmo. La barriera che si è aperta è una di queste cose di cui parlavo.”

Ma come accennato dall’allenatore rossonero, non c’è più tanto tempo, perché domani c’è il match contro lo Spezia per il quale non sarà a disposizione Greco squalificato, tornerà Busellato dopo il doppio turno di stop e Martinelli sarà abile al 100% (“La settimana scorsa aveva lavorato in parte con noi, in questa è tornato a pieno regime”, ha sottolineato Grassadonia). Ci sono poi altri piccoli problemi da valutare ancora con lo staff medico.

Ma indipendentemente da chi ci sarà, quella di domani sarà la prima di sette gare, la più importante, quella da vincere a tutti i costi: “Mancano sette partite, ma domani sarà la più importante non dal punto di vista aritmetico perché ci sono altre partite ma perché dobbiamo tornare a una vittoria che manca da tanto. Vincere sarebbe fondamentale. È la partita! Dobbiamo essere bravi, avere i nervi saldi, loro sono una squadra forte, che sa quello che vuole, che ha qualità e velocità.

Noi dobbiamo fare la partita perfetta. Quella di domani è la partita della vita. Ci dobbiamo focalizzare su domani, sullo Spezia. Perché non c’è un altro domani. Dobbiamo fare punti perché non abbiamo alternative. Sappiamo che dobbiamo fare quattro vittorie: la realtà è questa.”

Nello specifico, questa l’analisi dell’incontro e dell’avversario: “Partita da vincere, fondamentale. Loro sono in salute, sono nei playoff, hanno vinto la precedente trasferta a Benevento giocando una grande partita, hanno vinto anche martedì. Hanno conoscenze, giocano con qualità ma poi tocca a noi, indipendentemente dall’avversario.

Dal punto di vista tattico occorre giocare da squadre, fare blocco, poi serve cuore e nervi saldi. Giocare con fiducia, la squadra sta ritrovando concetti che aveva totalmente perso. Bisogna giocare con testa e cuore. Da questa gara mi aspetto la vittoria, come era stato sin dal mio ritorno. Ma se la vittoria non è arrivata evidentemente non siamo stati noi bravi a prendercela. Mi aspetto che la squadra faccia quanto preparato in allenamento.

Loro giocano con la giusta serenità, mentre noi abbiamo un fardello pesante rappresentato dal fatto che dobbiamo vincere. Dobbiamo saper affrontare la partita nei 100’. Loro hanno in fase di possesso un’organizzazione con canoni precisi, con un’impronta chiara grazie al tecnico Marino. Sulle transizioni sono micidiali, è una formazione completa che avrebbe meritato una classifica migliore.

Dobbiamo essere, lo ripeto, bravi a giocare da squadra, loro ti fanno correre e girare tanto con i cambi di gioco, sono bravi a creare superiorità sugli esterni. Ci sarà tanto dispendio di energie. All’andata l’affrontammo con un modulo differente, in generale sono una signora squadra, ma domani dobbiamo essere noi una signora squadra. Come modulo continueremo con quanto proposto dal mio ritorno anche perché c’è stato tempo solo per lavorare su questo. Abbiamo le idee chiare su chi sostituirà Greco.”

E poi la sintesi… “(…) sono campano e dico che ci vuole la «cazzimma». Sarà fondamentale, oltre al cuore e all’atteggiamento giusto. Dobbiamo essere bravi ad interpretarla perché questa è la partita. Non è da dentro o fuori ma è fondamentale.”

Si parlato poi di settimana di lavoro, d’intensità e di calore: “Ci siamo allenati bene, in serenità. L’ambiente ci è vicino, anzi ne approfitto per invitare tutti ad aiutare il Foggia. La società ha intrapreso alcune iniziative per poter riempire ancora di più lo stadio (al momento in cui scriviamo sono stati venduti 1000 biglietti, secondo i dati forniti dal Foggia calcio nda). Poi però toccherà a noi.

Dal punto di vista dell’intensità, non dell’atteggiamento perché quello c’è sempre stato, questa settimana è stata migliore della precedente. Ho preferito dare una mezza giornata in più di riposo martedì quando abbiamo fatto un solo allenamento più lungo. Abbiamo lavorato con serenità. La scelta dei giocatori dipende da come si allenano, da come si approcciano, devo mettere in campo chi ti dà più garanzie dal punto di vista mentale. È fondamentale essere concentrati sino al minuto 100 e la testa in partite come queste conta tanto. C’è chi può soffrire di più e chi di meno questa situazione.

Il mio sentimento in questa vigilia è quello di voler salvare il Foggia. Abbiamo avuto una spinta ieri. La gente ancora una volta ci ha trasmesso il suo affetto e l’importanza di mantenere questa categoria. Conterà l’intensità. E soprattutto, conterà il risultato.”

Infine, una battuta sull’ipotesi playout: “In una situazione come questa è fondamentale la testa: non voglio vedere da parte di dirigenti o calciatori le tabelle per le sette partite che restano. Noi dobbiamo fare il nostro percorso e vincere le partite. Essere concentrati sul nostro cammino. Al momento siamo “retrocessi” e l’obiettivo è scalare la classifica verso l’alto. Sappiamo che domani sarà troppo importante per non portarla a casa. Ed è su questo che ci dobbiamo focalizzare, altrimenti disperderemmo energie che sono invece troppo importanti per raggiungere l’obiettivo.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".