Foggia calcio, Galano: “È un’annata storta ma sta a noi cambiarla. Siamo noi a dover fare qualche cosa in più”

Foggia calcio, Galano: “È un’annata storta ma sta a noi cambiarla. Siamo noi a dover fare qualche cosa in più”

Tornato al gol dopo quasi sei mesi (l’ultimo centro era arrivato il 6 ottobre 2018 nel 3-2 all’Ascoli), Christian Galano è intervenuto nel pomeriggio in sala stampa per rispondere alle domande dei cronisti, a partire dall’eredità lasciata dal confronto perso contro il Brescia: “Da quando è tornato il mister abbiamo disputato sia con il Cittadella sia a Brescia una grande partita.

È stata un’ottima prova, purtroppo – senza voler cercare alibi – le decisioni dell’arbitro hanno condizionato la partita. Adesso bisogna continuare così, non dimentichiamoci che comunque giocavamo in casa della prima della classe. Quindi proseguiamo e guardiamo con fiducia alla sette gare che mancano perché possiamo salvarci.

Per farlo servono almeno quattro vittorie, abbiamo degli scontri diretti in casa da vincere, anche considerando che non vinciamo da parecchio, dobbiamo portare a casa le vittorie. Sappiamo che sarà dura ma dobbiamo pensare a noi: ci sono sette partite e dobbiamo lottare sino alla fine con il coltello tra i denti. Oramai siamo nella fase finale e dobbiamo dare tutto quello che abbiamo.”

Poi l’editto della speranza… “Non c’è rassegnazione in noi, ti fa arrabbiare quello che ci sta succedendo, non possiamo essere tranquilli visto che siamo terzultimi, ma ci dobbiamo togliere di dosso questa pressione e dare tutto di noi e giocare da Foggia. Perché lo dissi anche all’inizio: siamo forti e se giochiamo non c’è avversario. Vero che sinora non lo abbiamo dimostrato ma occorre per questo finale essere compatti e lottare insieme per un unico obiettivo.

Combattere sino alla fine e poi vedremo quello che il campo ci dirà. A me in carriera non era mai capitata una situazione del genere, ci tenevo a far bene, purtroppo non sta accadendo ma adesso ciò che conta è la salvezza. Salvarsi per me sarebbe come vincere la Champions League.

Non è la prima volta che ci capitano delle ingiustizie: è un anno storto, ma sta a noi farlo cambiare, mettendo qualche cosa in più. Perché non possiamo aggrapparci a queste cose, siamo noi a dover fare qualche cosa in più.”

Ma per ottenere l’obiettivo salvezza c’è bisogno anche del miglior Galano: “Io sto bene fisicamente, mi alleno forte tutti i giorni, poi spetta al mister fare le scelte. Con il mister abbiamo intrapreso di nuovo il percorso che avevamo fatto con lui. Il gol di Brescia mi dà fiducia e voglio essere la chiave giusta per la salvezza del Foggia. Io comunque sono pronto, devo sempre allenarmi come se dovessi giocare, poi sta al mister fare le scelte: voglio salvare il Foggia insieme ai miei compagni.

Il gol di Brescia è stata una liberazione, purtroppo ha avuto poca continuità nella stagione, ho perso anche un po’ di fiducia e ora però che ho segnato di nuovo non voglio più fermarmi.”

Anche per mutare il corso di un campionato complicato a livello personale per l’ex Bari: “Non sono contento dell’annata, lo ammetto, ma non mi dò tutte le colpe, non ho avuto la giusta continuità e non ho percepito la fiducia. Ora voglio fare più gol possibili per arrivare a una salvezza che merita la squadra e la piazza.”

Una piazza che potrà essere decisiva nella corsa alla permanenza in «B»: “Mi auguro che sabato ci sia il tutto esaurito, ma l’apporto dei nostri tifosi non è mai mancato, sono convinto che riempiranno lo stadio per darci una mano perché per noi il pubblico è un’arma fondamentale. La tifoseria è importante. Loro ci devono dare una mano ma noi dobbiamo ricambiare in campo. Sentiamo comunque la loro fiducia e speriamo sabato di ripagarli con i tre punti.”

Ecco, sabato arriverà allo Zaccheria lo Spezia di Pasquale Marino, ex del Foggia ed ex allenatore di Galano: “Marino mi ha allenato e mi voleva anche quest’anno. Loro stanno facendo bene, giocano bene a calcio, ma noi siamo il Foggia, una grande squadra che per diversi motivi non lo sta dimostrando in pieno. Ci sta girando così. Dobbiamo affrontare la gara con voglia, cattiveria e gli stimoli giusti.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".