Il Foggia torna al successo con il Cosenza di misura, ma quanta sofferenza!

Il Foggia torna al successo con il Cosenza di misura, ma quanta sofferenza!

Serviva la vittoria e la vittoria è arrivata, dopo una partita di assoluta sofferenza per i ragazzi di Padalino. Un match deciso dall’autorete di Dermaku sul traversone su calcio piazzato del solito Kragl a metà del primo tempo. I rossoneri tornano così a un successo che mancava da Carpi e in casa dal confronto con la Cremonese a dicembre.

PRIMO TEMPO – Il tecnico Pasquale Padalino fa di necessità virtù e viste le assenze a centrocampo affida la mediana ai soli Greco e Agnelli, schierando un trio d’attacco composto da Chiaretti (malgrado la mandibola fratturata), Galano (al rientro dopo lo stop per infortunio) e Iemmello che rileva Mazzeo. Si rivede in campo anche Zambelli che sostituisce Ngawa. Braglia, tecnico del Cosenza, applica un sostanzioso turn over rispetto al match vinto dai suoi con il Carpi: Baez si mette a guardia di Kragl sulla destra e Tutino gioca a supporto di Maniero. Riposa Bruccini, titolari Mungo (recuperato) e Garritano. Bittante, uscito malconcio dal turno infrasettimanale, va in panchina. Si parte con il freno a mano tirato, il primo lampo arriva al 9’ con Iemmello che in profondità controlla un lancio di Galano e da posizione defilata batte a rete ma Perina si distende e respinge. Due minuti dopo, però, il gol del Cosenza sembra cosa fatta: Maniero lancia Tutino nel corridoio, il 25 di Braglia aspetta l’uscita di Leali e poi appoggia indietro a Mungo che a porta vuota mette alto. Lo stesso centrocampista rossoblù ci riprova al 14’ con una conclusione su assist di Baez che si perde sul fondo. Il Foggia dà segni di ripresa intorno al 18’ con un sinistro poco pretenzioso di Chiaretti. I rossoneri comunque passano al 22’: Kragl si guadagna una punizione sul lato corto dell’area di rigore, lo stesso tedesco “arrota” il mancino per un traversone mortifero che Dermaku spedisce nella propria rete. Olly sente il piede caldo e va allo shoot al 25’: tiro buono solo per scaldare i guanti a un sicuro Perina. Da lì in poi è più lotta che altro con tre gialli dal 27’ al 33’ e molta confusione alternata a timidi tentativi soprattutto ospiti vanificati da una cattiva gestione delle giocate. Dopo un minuto di recupero si va così al riposo.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con le stesse formazioni iniziali. Un tintinnio più che uno squillo del Cosenza al 53’ con la punizione di Palmiero per la testa di Maniero. Palla lontana dai pali difesi da Leali. Il confronto si fa confusionario, Braglia getta nella mischia Litteri proprio per Maniero, Padalino risponde con Marcucci (al suo esordio assoluto in maglia Foggia) al posto di Galano, un secondo dopo un tiro sporco di Garritano su cross lungo di Baez. Al 70’ esce Greco, al suo posto Ngawa con Kragl che si accentra e l’ex Perugia che si posizione sull’out sinistro. Azioni zero, paura che cresce con tanti palloni buttati in avanti senza costrutto. Il Cosenza cerca di fare la partita, i rossoneri si difendono ma faticano a ripartire. Senza spunti di cronaca si giunge così ai minuti finali con il pubblico dello Zaccheria che canta accompagnando la sofferenza dell’undici di Padalino in campo. Al 92’ Iemmello si divora in contropiede il gol del 2-0 concludendo alla sinistra di Perina. Il triplice fischio finale arriva come una liberazione e il Foggia porta a casa tre punti fondamentali.

FOGGIA CALCIO – COSENZA 1-0
MARCATORI – 22’ aut. Dermaku (C)

FOGGIA (3-4-2-1) – Leali; Martinelli, Billong, Ranieri; Zambelli, Agnelli, Greco (70’ Ngawa), Kragl; Chiaretti (80’ Mazzeo), Galano (62’ Marcucci); Iemmello. A disp.: Noppert, Loiacono, Deli, Cicerelli, Boldor, Ingrosso, Matarese. All. Pasquale Padalino
COSENZA (3-5-2) – Perina; Capela, Dermaku, Legittimo; Baez, Mungo (72’ Bruccini), Palmiero, Garritano (68’ Sciaudone), D’Orazio; Tutino, Maniero (54’ Litteri). A disp.: Saracco, Izco, Sueva, Schetino, Misuri, Hristov, Bittante. All. Piero Braglia

ARBITRO – Lorenzo Maggioni della Sezione di Lecco
ASSISTENTI – Pasquale Cangiano di Napoli e Pietro Dei Giudici di Latina
QUARTO UOMO – Valerio Marini di Roma 1
AMMONITI – 27’ Legittimo (C), 29’ Kragl (F), 33’ Agnelli (F), 91’ Baez (C)
ESPULSI –
ANGOLI – 1 / 4
RECUPERO – 1’ / 5’
NOTE –

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".