Foggia calcio, Mazzeo: “Affronteremo Brescia come fosse una finale e le finali… vanno vinte!”

Foggia calcio, Mazzeo: “Affronteremo Brescia come fosse una finale e le finali… vanno vinte!”

Tornato al gol con il Cittadella e autore di una prestazione gagliarda e… feroce, Fabio Mazzeo è intervenuto nel pomeriggio in sala stampa per commentare il momento Foggia a partire propria da quella “ferocia” decisiva nel pari di sabato scorso: “Stavamo facendo già una buona partita, poi io sono entrato bene, sempre nel vivo del gioco ma la ferocia l’avevano già i miei compagni e dovrà esserci per forza nelle ultime partite.

Nel recente passato la ferocia non c’è stata o c’è stata a sprazzi, dicevo dopo Padova che bisognava resettare ma non è stato facile. Ora però con il cambio del mister, con gli stimoli nuovi…” Una ferocia che è nata anche dal senso di frustrazione di una gara che i rossoneri stavano conducendo bene: “È stata una partita che potevamo vincere e che meritavamo di vincere. Abbiamo preso un gol sfortunato perché neanche in quell’occasione loro ci stavano mettendo in difficoltà, è arrivato così, nel momento in cui al contrario sembrava che la potessimo sbloccare.

Siamo poi riusciti a pareggiarla e dopo potevamo pure vincerla, il portiere ha fatto una gran parata su Pietro (Iemmello nda). La cosa migliore della partita è stata la prestazione e dobbiamo continuare su questa strada.”

Il Foggia fatica a vincere (appena 7 successi in 28 turni di campionato, 3 negli ultimi 21), su cosa puntare in ottica salvezza? “Sull’orgoglio”, ha risposto convinto il bomber n° 19, “l’orgoglio è l’unica cosa che conta, dobbiamo metterci orgoglio perché le qualità non ci mancano.”

La salvezza è l’obiettivo dopo un’annata tribolata: “È stata una stagione pesantissima, tra penalizzazione e altre cose, siamo stati sempre con il fiatone, sempre a rincorrere, ma ora dobbiamo ottenere le vittorie che sono fondamentali. Le qualità le abbiamo ma occorre trovare equilibrio e cattiveria per farle.”

Comincia un nuovo campionato a Brescia: “Per noi saranno otto finali tutte importantissime, a partire da Brescia dove ci giocheremo la vita. Dopo ci sarà il nostro riposo e poi degli impegni ravvicinati ma questi ci sono per tutti e come ci siamo abituati noi si sono abituate anche le altre. Questo torneo di B è così, è strano. Affronteremo il Brescia come fosse una finale. Sappiamo che loro sono una squadra forte, costruita per vincere, con il miglior attacco del torneo, ma noi possiamo fare i tre punti. Del resto è una finale e le finali vanno vinte. Cercheremo a tutti i costi di fare i tre punti.”

La differenza nella corsa salvezza la potranno fare gli incontri in casa: “Le partite in casa devono essere una svolta ma sono comunque otto finali: le prepareremo una alla volta sapendo che gli scontri diretti possono cambiarci il corso del campionato.”

In ottica casalinga, decisivo sarà l’apporto del pubblico che con il Citta ha ritrovato unità d’intenti con la squadra: “Con il Cittadella c’era un clima diverso”, ha ponderato Fabio, “anche quando si sbagliava qualche passaggio. Si vedeva che eravamo tutti una stessa cosa, è stato bello rivedere uno Zaccheria così, dispiace non aver regalato i tre punti ai tifosi.”

Le vittorie però passeranno anche e soprattutto per i gol degli attaccanti, pochi sinora: “Il nostro obiettivo è segnare, però non è una cosa personale, dobbiamo resettare e pensare a salvare il Foggia. Da qui alla fine cercheremo in tutti i modi di fare i gol che sinora sono mancati.”

A proposito di gol, di buon auspicio il ritorno alla marcatura del centravanti salernitano: “Il mio ritorno al gol è stato bello ma non me lo sono goduto perché è stato solo il gol del pareggio: sarebbe stato meglio se fosse arrivato il gol vittoria. Pietro non mi ha chiesto di tirare il rigore, io sono andato deciso a tirare, ero convinto di fare gol. Era una sensazione forte. A livello di squadra stiamo bene, ho visto tutti sorridenti, la settimana scorsa e questa abbiamo lavorato bene, ci siamo staccati dalle cose esterne, perché pensare al resto ci ha creato problemi. Noi dobbiamo pensare solo al campo”.

Infine Mazzeo ha lanciato un messaggio, replica di quello già “recapitato” dopo Padova: “Dobbiamo salvare il Foggia. Ma non per noi, ma per la città, la società e i tifosi. Non voglio lasciare la serie B che abbiamo conquistato insieme: sarebbe un delitto.”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".