Foggia calcio, Greco: “È un momento delicato, ma le nostre responsabilità sono quelle del campo”

Foggia calcio, Greco: “È un momento delicato, ma le nostre responsabilità sono quelle del campo”

“È un momento difficile, delicato. Stiamo parlando costantemente con la proprietà. Noi giocatori stiamo cercando di pensare solo al campo: le nostre responsabilità sono sempre quelle del campo”.

Con queste parole chiare e sincere, come è caratteristica di un giocatore dai contenuti enormi, Leandro Greco ha esordito nell’odierna conferenza stampa parlando della situazione societaria. “Stiamo vicini alla proprietà”, ha proseguito il centrocampista rossonero, “ci sarà ancora un po’ di tempo per portare avanti certi discorsi. Per noi ciò che conta è la partita. Come squadra, siamo dispiaciuti che siano uscite voci sul fatto che ci sarebbe gente che si è rifiutata di firmare o cose simili.

Abbiamo voluto un confronto con l’AIC (Associazione italiana calciatori nda) per capire certi aspetti. Per il resto non possiamo andare oltre: siamo giocatori e non dirigenti. Quello che mi preme dire che non è generoso verso questo gruppo dire certe cose, noi siamo qui lottando e siamo vicini alla società per una soluzione se una soluzione c’è. Le nostre responsabilità arrivano al campo e non oltre, perché non avremmo nemmeno i mezzi per arrivarci.

Ad oggi non sappiamo nulla di più di quanto emerso e cioè che la società potrebbe avere delle difficoltà. Unica cosa che ci dispiace è che si possa dire che noi abbiamo preteso chissà che cosa. Siamo in attesa come tutti e spero che l’appello del sindaco sia accolto. Questa situazione porta certamente pressione perché noi abbiamo un senso di responsabilità verso la gente, in quanto sappiamo che a Foggia il calcio ha una valenza sociale. Per noi, questa è un’ulteriore responsabilità.

Tutti noi sappiamo che qui il calcio è importantissimo e non vediamo solo l’aspetto economico – comunque importante per ogni professionista – che non è prioritario. A noi spetta il compito di pensare al campo. Ci sono giocatori che hanno vissuto già esperienze negative di questo tipo. Posso dire che le esperienze negative ti segnano ma conoscendo chi di questo gruppo le ha vissute, e parlo di chi era a Bari l’anno scorso, devo dire che ne è uscito fortificato. E da chi già le ha vissute ci possiamo aspettare qualche cosa in più proprio perché le ha già vissute e certe dinamiche le può vivere in maniera diversa”.

L’argomento societario era il più atteso ma si è poi parlato anche di Lecce: “Partita difficile”, ha sottolineato il «7» di Padalino, “anche perché è un derby, loro giocano un bel calcio, sarà una sfida complicata ma come tutti i derby ti tira qualcosa in più ed è una partita aperta. Loro stanno facendo bene e sono lì a fare qualcosa che era per loro impensabile all’inizio. Noi però abbiamo un obiettivo vitale che è quello della salvezza.

Per noi, per assurdo, è stata una bella settimana, anche oggi abbiamo fatto un bell’allenamento. Siamo concentrati e vogliosi. Al di là di tutto, sarà fondamentale proseguire a fare ciò che stiamo facendo. Vogliomo salvarci e fare un’impresa, perché d’impresa si tratterebbe. Certe partite, poi, che sembrano più difficili perché gli avversari stanno più in alto sono le più facili da preparare e da giocare. Cosenza era la partita, come quella di Padova, più difficile perché ti poteva portare indietro.

In questa, tra virgolette, hai meno da perdere ma se la porti a casa può darti tanto. La chiave sarà quella di saper interpretare i momenti della gara. Per spiegare il concetto prendo ad esempio la partita di Palermo in cui ci sono state fasi, come nel primo tempo, in cui ci siamo dovuti difendere e poi altre nel secondo in cui potevamo anche portare a casa la vittoria. Chi saprà gestire meglio i momenti potrà avere la meglio”.

Due flash sulle sue condizioni e sulla lotta salvezza: “Ho giocato praticamente tutta la gara con il Crotone, poi il Palermo, poi con il Pescara c’è stato un movimento del ginocchio che mi ha creato problemi che poi mi sono trascinato. La condizione è migliorabile, l’ho dovuta comunque gestire. Andrò sicuramente a migliorare. La lotta salvezza sarà una battaglia aperta a tutti, più squadre ci sono e più queste possono giocare magari con la paura. Se giochi con tranquillità è meglio. Chi avrà maggiore forza mentale ne verrà fuori.”

Infine il Foggia e i suoi limiti… “non li chiamerei limiti, direi difficoltà. Ma la grande crescita passa anche dai momenti di difficoltà. Alla fine ognuno sarà cambiato. Mi piace utilizzare il concetto dell’«antifragile» che è colui il quale nelle difficoltà sa esprimersi al meglio. E nella nostra squadra ci sono molti «antifragili»…”

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".