Foggia calcio, al Via del Mare c’è il derby con il Lecce de “lu Ziu” Lucioni e del Messi del Salento

Foggia calcio, al Via del Mare c’è il derby con il Lecce de “lu Ziu” Lucioni e del Messi del Salento

Il risultato che tacita le intemperie di una prestazione mediocre. La summa unica ed esistenziale di un’ora e mezza di pura sofferenza. Servivano, anzi urgevano, anzi erano vitali i tre punti e i tre punti sono arrivati.

Dal Cosenza ci si attendeva solo questo: la vittoria. Per il resto, prego… ripassare. Chiuso in attesa di tempi migliori. Che però dovranno materializzarsi già domani, allo stadio via del Mare per il derby con il Lecce, gara nella quale per “accalappiare punti” non basterà il cuore sostenuto appena dalla vena creativa della Dea Bendata

Perché per fare partita in Salento occorrerà dimenticare l’abulia tecnica del confronto con i Lupi silani e infilare novanta minuti da cattedratici della “pedata” futbolistica. Il Lecce infatti è squadra d’elite, appena “bidonata” nel suo percorso eccellente dalla sconfitta di Palermo che ha relegato Mancosu e soci al 6° posto in classifica, a sei punti (ma con una partita in meno, quella con l’Ascoli interrotta dopo appena 10’’ per il terribile contrasto “aereo” tra Scavone – finito in ospedale – e Beretta) dal Brescia capolista.

Una maledizione quella dei rosanero per i giallorossi, visto che proprio la compagine allenata da Stellone (un ex, da giocatore contribuì alla promozione in «A» del 1999) è stata anche l’unica a portare via sinora l’intera posta da Lecce, 2-1 il 21 ottobre 2018.

Nelle restanti 10 esibizioni casalinghe, i ragazzi di Liverani hanno superato Venezia, Crotone, Cremonese, Padova, Livorno e Verona e pareggiato con Salernitana, Cittadella, Perugia e Benevento: 22 dei 41 punti in classifica sono quindi arrivati al via del Mare, dove – nelle ultime due trasferte – il Foggia ha ottenuto un pari 0-0 nel 2016/17 e un memorabile 3-2 nella semifinale playoff della stagione 2015/16.

Erano tempi lontani, nei quali uno dei leader attuali della formazione salentina, Fabio Lucioni, vestiva un’altra maglia giallorossa, quella del Benevento. Classe ’87, lo Zio (soprannome affibbiatogli da Ceravolo, suo compagno sia nella Reggina sia nella Strega, per una vaga somiglianza con Bergomi) è ternano doc ed è cresciuto nelle Fere con cui esordì in serie B a 18 anni.

Questa di Lecce è la 4ª esperienza in Puglia per Lucioni: ha già giocato infatti con Monopoli, Noicattaro e Barletta.

Fabio realizzò il gol con il Benevento allora di Auteri (che da quell’incontro accentuò la sua corrispondenza di “amorosi dissensi” con De Zerbi) regolò 1-0 i satanelli il 20 settembre 2015 in Lega Pro: un colpo di testa al 1’ dopo un’uscita infelice di Narciso, per un successo che si sarebbe poi rivelato essenziale nella scalata dei campani alla serie B.

Tornato in campo a novembre dopo la squalifica di un anno per doping (nel processo ha avuto come avvocato il presidente leccese Sticchi Damiani), per l’occasione Lucioni ha ricevuto in omaggio una maglia celebrativa con la scritta in dialetto salentino: “Ha turnatu lu ziu”, a dimostrazione dell’affetto che in pochi mesi ha saputo conquistarsi nel Lecce, che per lui – nel mercato di gennaio – ha rinunciato ai due milioni di euro (tra prestito e bonus) dal Sassuolo che lo voleva a tutti i costi in Emilia su suggerimento proprio di De Zerbi il quale ne aveva apprezzato le qualità umane e tecniche l’anno scorso a Benevento.

Il difensore che nel 2010/11 vinse campionato, Coppa Italia e Supercoppa di serie C con lo Spezia è uno dei perni della difesa a 4 di Liverani, che nel confronto del Barbera ha schierato i suoi così:

Vigorito
Calderoni
Lucioni
Meccariello
Venuti
Haye
Tachtsidis
Majer
Mancosu
Falco
La Mantia

Davanti al trequartista Mancosu (7 gol sinora per lui, a segno su punizione allo Zaccheria all’andata), oltre al più in forma degli attaccanti giallorossi, ovvero La Mantia (10 centri), ha giocato il “Messi del Salento”, uno dei mancini più esplosivi della cadetteria, ovvero Filippo Falco.

Pippo Falco arrivò alle giovanili del Lecce dal Bari e ha esordito in 1ª squadra in Coppa Italia contro l’Udinese il 24 novembre 2010

Autore di quattro reti sinora, il tarantino cercato dal Foggia nell’estate 2017 si è guadagnato il suo soprannome alle giovanili del Lecce quando sciorinava dribbling stile “pulce del Barça”. Fan di Miccoli, è stato promosso in serie A con il Benevento in cui era compagno proprio di Lucioni, il quale – interpellato dal DS giallorosso Meluso per un parere sul fantasista – spese parole di assenso al suo acquisto: “Pippo Falco prendilo subito”, disse, “perché ti fa vincere le partite”.

Sarà Falco, dunque, uno dei pericoli del Lecce, in un match che è un derby atteso e che arriva dopo una “settimana delicata”, come l’ha definita Leandro Greco ieri in conferenza, una settimana però che i tifosi rossoneri sperano possa finire con un’impresa al Via del Mare.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".