Il Foggia gioca per un tempo in 10 uomini ma riesce a pareggiare in rimonta con il Benevento

Il Foggia gioca per un tempo in 10 uomini ma riesce a pareggiare in rimonta con il Benevento

Un Foggia vigoroso, da battaglia, ottiene un punto prezioso in rimonta contro il Benevento. Sliding door del match l’espulsione di Gerbo a fine primo tempo per una reazione dopo un fallo subito in area da Caldirola non ravvisato dal sig. Martinelli. Al gol di Coda ha risposto su punizione Kragl che bissa così il capolavoro dell’andata

PRIMO TEMPO – Il tecnico Pasquale Padalino sceglie Ingrosso per sostituire l’infortunato Martinelli (comunque presente in panchina) e propone Ngawa sulla destra di un 3-4-2-1 privo di Greco dal 1° minuto (Busellato e Gerbo sono i due centrocampisti centrali). Conferma per Chiaretti, a supporto – insieme a Deli – di Iemmello, di nuovo titolare in luogo di Mazzeo. Bucchi, tecnico del Benevento, si affida ancora al 3-5-2 che ha prodotto otto risultati utili di fila, inserendo Maggio per Letizia e non rischiando in difesa gli acciaccati Antei (nemmeno in panchina) e Volta. Accanto al bomber Coda (11 centri sinora) torna Roberto Insigne. La partita vive la prima mezzora di assoluta abulia (se si eccettua uno shoot di Gerbo al 2’), in un clima surreale anche a causa dell’interruzione di un paio di minuti per lancio di fumogeni. Al 31’ però è Crisetig, su palla persa da Chiaretti, a scaldare i guantoni di Leali, che al 40’ vede una conclusione di Improta, dopo un pregevole slalom, esaurirsi senza troppe preoccupazioni sul fondo. L’incontro si accende però come una miccia negli ultimi minuti: al 43’ occasione enorme per Chiaretti pescato al limite da Deli: il brasiliano controlla e batte debolmente sulla sinistra di Montipò. Due minuti più tardi Gerbo viene fermato in area da Caldirola per un rigore che dalla tribuna pare solare. Il sig. Marinelli fa invece continuare per poi espellere il trottolino rossonero su segnalazione del guardalinee (per una reazione su Costa). Dopo 7’ di recupero si chiude il tempo con il pubblico dello Zaccheria inferocito contro l’arbitro.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione inizia si apre con le stesse formazioni che avevano chiuso la prima. Subito giallorossi pericolosi con Maggio che impatta male di testa un cross di Improta. Sono gli ospiti ovviamente – vista la superiorità numerica – a fare la gara ma è il Foggia a pungere con Iemmello che controlla in area un traversone di Kragl e chiama Montipò alla risposta con i pugni. Al 9’ Benevento a un soffio dal vantaggio con Coda che supera Leali in uscita su colpo di testa indietro sbagliato: rimedia sulla linea Ingrosso che salva un gol praticamente fatto. Il salvataggio incendia lo stadio e il Foggia che guadagna immediatamente una punizione dai 25 metri per un fallo su Deli in penetrazione: Kragl batte forte ma centrale e Montipò contiene la sfera. Il tedesco ci riprova al 14’ sempre su calcio fermo: stavolta Montipò smanaccia in angolo. Bucchi fa un doppio cambio e affianca Asencio a Coda: dopo pochi secondi lo spagnolo con un imperioso stacco aereo impegna Leali sempre però molto sicuro. Fiacco il tentativo di Insigne al 66’, un minuto più tardi è Deli a vedersi arrestato da Montipò dopo un’azione quasi in percussione dei satanelli. Il canovaccio del match non cambia con gli uomini di Bucchi a cercare di portarsi in avanti e i ragazzi di Padalino a combattere su ogni pallone. Al 75’ improvvisamente la Strega passa: cross di Insigne, la difesa rossonera non libera e Coda punisce Leali. All’81’ però ci pensa Oliver Kragl a rimettere le cose a posto con un sinistro strepitoso su una punizione dal lato corto dell’area di rigore. Lo Zaccheria diventa un catino incandescente e i rossoneri si riversano addirittura in attacco nel tentativo di poter portare a casa anche la posta piena. Padalino fa uscire prima un esausto Chiaretti per far entrare Greco e poi Deli rimpiazzato da Cicerelli. Il terzo cambio è Mazzeo per Kragl. È l’ultima nota di cronaca di un confronto che il Foggia ha giocato con vigoria e gagliardia al cospetto di una squadra che lotta per la promozione ma che l’undici di Padalino ha contrastato con profitto, considerando anche l’inferiorità numerica per un tempo intero.

FOGGIA CALCIO – BENEVENTO 1-1
MARCATORI – 75’ Coda (B), 81’ Kragl (F)

FOGGIA (3-4-2-1) – Leali; Ingrosso, Billong, Ranieri; Ngawa, Gerbo, Busellato, Kragl (88’ Mazzeo); Chiaretti (84’ Greco), Deli (86’ Cicerelli), Iemmello. A disp.: Noppert, Agnelli, Loiacono, Zambelli, Martinelli, Galano, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Pasquale Padalino
BENEVENTO (3-5-2) – Montipò; Tuia, Costa, Caldirola; Maggio, Buonaiuto (60’ Asencio), Crisetig, Bandinelli (60’ Tello), Improta; Insigne, Coda (88’ Armenteros). A disp.: Gori, Zagari, Letizia, Del Pinto, Viola, Volta, Gyamfi, Ricci, Vokic. All. Cristian Bucchi

ARBITRO – Livio Marinelli della Sezione di Tivoli (Roma)
ASSISTENTI – Niccolò Pagliardini di Arezzo e Gianluca Sechi di Sassari
QUARTO UOMO – Gianpiero Miele di Nola (Napoli)
AMMONITI – 27’ Ngawa (F), 34’ Crisetig (B), 50’ Bandinelli (B), 58’ Tuia (B), 80’ Improta (B)
ESPULSI – 46’ Gerbo (F)
ANGOLI – 3 / 3
RECUPERO – 7’ / 5’
NOTE –

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".