Il Foggia calcio ad Ascoli, nella patria del centrale goleador e dell’esplosività contagiosa del “Bright’s smile”

Il Foggia calcio ad Ascoli, nella patria del centrale goleador e dell’esplosività contagiosa del “Bright’s smile”

Rabbia che schiuma tra bollori appena sopiti nell’isterismo di un campionato a strappi, sempre oscillante tra soste interminabili e settimane stile “rush hour” londinese.

Come quella attuale, iniziata sabato scorso con le contestazioni all’arbitro Marinelli e che si chiuderà venerdì, ancora allo Zaccheria, nel “dentro o fuori” con il Cosenza di Braglia. In mezzo, ed è già stasera, ci sarà l’Ascoli, un club che s’identifica con la sua gente, la gente del Picchio. Orgogliosa e affezionata, che non si accontenta.

Un po’ come la torcida rossonera che anche al Del Duca si presenterà in massa per una partita fondamentale. Soprattutto per il Foggia, ma pure per un Ascoli che proprio sul terreno amico, quello che tutti pensavano potesse diventare il fortino bianconero, è reduce da due pesanti sconfitte consecutive: 0-3 con il Perugia e 2-4 con la Salernitana, match in cui è andato in scena un festival horror in difesa, malgrado la presenza di un ragazzo che di professione fa il centrale ma che – come un novello James Bond delle aree di rigore – ha… licenza di colpire: Riccardo Brosco.

“Se i miei gol non fanno notizia è meglio”, ha dichiarato Brosco, “in questo modo le difese avversarie non mi riserveranno una marcatura speciale”

Romano e romanista (il suo sogno è quello di tornare in giallorosso da quella Lupa che lo “allattò” nelle giovanili dove era arrivato a 12 anni dal Divino Amore e che poi però lo ha abbandonato non riscattandolo dalla Triestina nel suo 1° anno tra i “grandi”), il classe ’91 ha infatti segnato sinora 4 reti (una nel match di andata vinto da Kragl e soci 3-2), eguagliando così il suo record personale in campionato che risaliva alla militanza nel Latina.

Brosco è al momento il miglior cannoniere ascolano insieme ad Ardemagni, attualmente infortunato (il bomber ex Avellino saltò anche il confronto dello Zaccheria sempre per un problema fisico), avendo un centro in più del talento serbo Ninkovic e del centrocampista con il vizio del gol d’autore Cavion.

A quota due reti ci sono invece l’ex rossonero Beretta, Ganz e Rosseti che ha griffato con un destro (nemmeno troppo irresistibile ma molto angolato) il successo per 1-0 allo Zini con la Cremonese del passato weekend, incontro nel quale il tecnico marchigiano Vivarini aveva schierato i suoi così:

Milinkovic-Sav.
D'Elia
Valentini
Brosco
Laverone
Cavion
Troiano
Addae
Ninkovic
Beretta
Rosseti

Tornando al difensore che cominciò con l’atletica leggera e che è arrivato nella città delle Cento Torri ad agosto 2018 dal Verona (acquistato a titolo definitivo, contratto triennale con scadenza 2021), ci sono da segnalare i suoi trascorsi nelle Nazionali U17 (con cui disputò un Europeo), U19 (si giocò il posto con il “tristemente noto” Caldirola del Benevento) e U21, la cui prima convocazione da parte di Casiraghi arrivò per lo stop di Tuia, un altro incrociato sabato nelle fila della Strega sannita.

Vista la squalifica del capitano Padella, Riccardo – che ottenne una promozione in A con il Pescara di Zeman ma che Stroppa non confermò in biancazzurro la stagione successiva – dovrebbe giocare al fianco di Nahuel Valentini, il gaucho argentino reduce dall’esperienza al Real Oviedo, in Spagna, per una coppia prestante ed esperta. Una “dupla”, però, le cui fortune dipenderanno molto dalla capacità tattica di Troiano, il volante cerebrale di Vivarini, e dall’esplosività fisica del mediano “baciato dal sorriso”: Bright Addae, l’idolo assoluto dei supporters bianconeri.

Addae è alla 5ª stagione con il Picchio e quest’anno ha collezionato sinora 17 presenze

Cresciuto negli All Stars di Accra, capitale del suo Ghana, Bright (che vinse un Mondiale U20 in Egitto nel 2009, in finale ai rigori sul Brasile di Douglas Costa) fu portato in Italia nel 2010 dal Parma che poi lo girò in prestito a Terrassa, Crotone e Goriça. L’interno da oltre 140 presenze con il Picchio (per festeggiare i 100 caps fu omaggiato di una maglia ricordo in Ghana) ha creato in patria una Fondazione a scopo benefico che porta il suo nome e la scorsa estate, quando sembrava dovesse finire prima in Qatar e poi al Brescia, è stato nel mirino anche di Nember (oltre che del Lecce).

Nell’ultima giornata, a Cremona, ha giocato una partita eccezionale che gli è valsa l’aggettivo “maestoso” nelle pagelle de “Il Resto del Carlino”. Brosco, Valentini, Troiano, Rosseti, il nuovo portiere Vanja Milinkovic-Savic (arrivato dal Torino via Spal)… sono loro che si opporranno alla marcia foggiana verso il successo.

Una vittoria che sarebbe decisiva per “(…) uscire dalla palude e respirare”, secondo le parole utilizzate in conferenza di Padalino, e per scacciare via l’ombra “funesta” del sig. Marinelli di Tivoli!

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".