Foggia Calcio, Leali e Billong preziosi. Polveri bagnate in attacco

Foggia Calcio, Leali e Billong preziosi. Polveri bagnate in attacco

Foggia Calcio, Leali e Billong preziosi. Polveri bagnate in attacco

Un pareggio prezioso per il morale che può rappresentare il primo mattone su cui poter costruire la salvezza. Ma ancora più fiducia danno le prove di alcuni dei nuovi acquisti. A Greco, che Foggia non scopre adesso, si aggiungono le buone prestazioni di Leali e Billong. Il primo, nella sua semplicità, ha fatto interventi che da tempo i tifosi del Foggia non vedevano; il secondo, invece, ha portato fisicità e una diversa concezione di marcatura, sicuramente più aderente all’avversario, pur tradendo piccoli difetti (comprensibili) di dinamismo. Questa è il mio pensiero su Palermo-Foggia 0-0 per il blog “Tatticamente” su Foggiasport24.com.

LEALI C’E’ – L’importanza di avere un portiere con la “P” maiuscola. Pronti-via e il neo acquisto del Foggia Leali risponde presente su una conclusione da circa venti metri. In questa circostanza c’è da sottolineare non tanto la difficoltà nel respingere il pallone ma la tecnica individuale dello stesso Leali. L’estremo difensore va a terra attaccando benissimo la diagonale, respingendo lateralmente la sfera. Dovrebbe essere la normalità ma, dopo i primi mesi di vacatio in quel ruolo, è importante sottolineare una presenza così determinante.

FENDENTE DI GERBO – Nel primo tempo il Foggia alleggerisce la pressione con una bella azione che si sviluppa sulla destra e che porta al cross capitan Gerbo. E’ uno di quei fendenti che ogni attacco sogna di ricevere più volte nel corso di una partita. La serata “no” di un centravanti come Iemmello viene certificata dal suo ritardo abbastanza marcato sul pallone. Non attacca con decisione la porta dimostrando di avere le polveri bagnate.

GALA…NO! – Il Palermo mette in scena il festival degli orrori. Sulla scia degli errori commessi dal Foggia a Perugia nella passata stagione, dove i rossoneri subirono gol da situazione di calcio d’angolo a favore, in questo caso è il Palermo a subire una clamorosa ripartenza, facendosi trovare completamente scoperto e lasciando Galano in uno contro uno con il diretto avversario. Il numero 18 del Foggia è bravo a controllare e a convergere verso la porta, portandosi la sfera anche sul suo piede migliore. Il cattivo rimbalzo, all’ultimo secondo, unito ad una scarsa attenzione, portano l’attaccante rossonero ad emulare i protagonisti del SuperBowl. E non sarà l’unica occasione clamorosamente sciupata dall’ex calciatore del Bari.

BELLUSCI E LE MARCATURE – Il Foggia sceglie la marcatura a zona sulle palle inattive emulando un po’ quanto si faceva nella precedente gestione tecnica. Ma mentre con Grassadonia si sceglieva una sistemazione ad “L”, con Padalino si sceglie un uomo a copertura del palo, una torre al limite dell’area piccola e un castello di uomini a presidiare il cono visivo della porta. Il risultato è che Bellusci prende la rincorsa ed indisturbato va a staccare di testa quasi al limite dell’area piccola trovando in Leali una pronta risposta sia in un primo tempo sia sul successivo attacco di un altro calciatore del Palermo.

BIS-LONG – Falletti riceve palla nella propria metà campo e percorre circa cinquanta metri indisturbato. Martinelli temporeggia portando l’attaccante del Palermo quasi all’interno dell’area di rigore. Falletti vede il movimento a tagliare di Puscas e cerca di servirlo sulla corsa. L’intercetto di Martinelli porta Billong ad anticipare il numero 29 rosanero, anche se in maniera un po’ goffa, con la sfera che torna pericolosamente sui piedi dello stesso Falletti. L’attaccante riceve la palla sul sinistro (piede non suo) e in tal modo perde un tempo di gioco. Ciò permette al difensore del Foggia di immolarsi sulla conclusione ravvicinata arrivando a deviarla in calcio d’angolo. La reattività di Billong, sommata ad una importante presenza fisica, hanno rappresentato le note più liete del suo esordio con il Foggia. Una coppia centrale, quella formata con Martinelli, che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione. Soprattutto dopo gli sconcertanti numeri relativi alle reti subite nel girone di andata.

TROPPA DISTANZA – In questa occasione il Foggia si fa trovare impreparato su una verticalizzazione improvvisa del Palermo. Puscas viene lanciato in profondità ben oltre la linea di difesa del Foggia, con Billong che lo segue e Martinelli che va a coprire il compagno di reparto, uscito a contrastare il diretto avversario. Billong è bravo inizialmente a portare sull’esterno l’attaccante rosanero che a sua volta è bravo a rientrare sul sinistro, approfittando della staticità del diretto marcatore. Nonostante una non eccellente postura del corpo di Billong, il difensore è bravo a non perdere mai il contatto con Puscas, mentre Martinelli è leggermente distante per effettuare il raddoppio o la copertura. A quel punto Puscas trova il tempo e lo spazio per calciare in porta trovando in Leali un fiero oppositore. Un’altra impronta lasciata sul match dal nuovo portiere.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".