Foggia calcio, Iemmello: “Ho voglia di segnare con il Benevento ma baratterei il gol con una vittoria”

Foggia calcio, Iemmello: “Ho voglia di segnare con il Benevento ma baratterei il gol con una vittoria”

Dopo Fabio Mazzeo martedì, oggi è toccato all’altro bomber Pietro Iemmello rispondere alle domande della stampa, a cominciare da quella sul valore della partita di sabato e sul momento del Foggia: “La partita, è scontato dirlo, è importante come peraltro lo sono tutte (vista la classifica che abbiamo) e va affrontata nel migliore dei modi.

Il nostro momento è positivo nella misura in cui parliamo di risultati utili ma mancano le vittorie. Credo peraltro che siamo sulla strada giusta e siamo in crescita. Certo ci mancano i punti contro Pescara perché la potevamo chiudere, e con il Padova a cui abbiamo concesso poco (e lì sta il rammarico). In fondo però anche a Palermo alla fine potevamo portarla a casa. Ora dobbiamo dare continuità ai pareggi con delle vittorie, perché con un filotto di successi potremmo metterci in zona più tranquilla”.

I rossoneri subiscono di meno ma segnano anche in misura più contenuta. L’annosa “questione” della coperta corta: “Non credo che la coperta si stata tirata troppo indietro”, ha sottolineato il «9» di Padalino, “in difesa, a parte Billong, non ci sono altri volti nuovi. Non c’è una maggiore attenzione ad un reparto rispetto a un altro.

Dobbiamo realizzare di più, non credo alla sfortuna perché la fortuna te la devi cercare. Diciamo che c’è stata molta imprecisione. È nostro dovere metterla dentro. Con Padalino siamo più quadrati, prendiamo meno gol, ci ha dato una mano a essere più compatti a livello tattico. Dobbiamo aggiungere dettagli per raggiungere l’obiettivo”.

Si è poi passati a parlare di Agnelli: “Partiamo da un assunto: nel calcio non c’è riconoscenza, quello che fai viene dimenticato”, ha dichiarato Iemmello, “detto questo, però, con Cristian ne ho passate tante e uno come lui non l’ho mai incontrato nel senso che lui è come un tifoso che gioca. Se riceve delle critiche non ci dorme la notte, a lui fanno più male perché arrivano da Foggia. Però posso dire che da anni le curve non hanno cori sui giocatori, l’unico che c’è è quello dedicato a Cristian e a lui questo deve interessare, non deve pensare a chi parla del Foggia e del Foggia non gli interessa nulla”.

Dopo il pensiero sul capitano, una considerazione sulla sua condizione attuale: “Penso di stare bene anche se non sono soddisfatto di quanto fatto sinora. Guardare indietro ti deve dare però la forza di guardare poi avanti per cercare di fare il meglio possibile. Quando la stagione è complicata, tutto diventa più difficile, ma l’unica cosa da non fare è cercare alibi.

La certezza è che noi attaccanti abbiamo fatto pochi gol, anche se non so dare una spiegazione. Da Palermo abbiamo intrapreso la strada di questo modulo e stiamo facendo bene: ci manca un altro step, ovvero la vittoria. La settimana scorsa ho avuto la gastroenterite e la febbre e mi sono allenato solo due giorni con la squadra. Adesso ho voglia di rientrare e segnare. Del resto se non hai la voglia di segnare nella partita successiva non puoi avere l’ambizione di poter giocare a calcio”.

Prossimo avversario il Benevento, dove il centravanti di Catanzaro ha giocato l’anno scorso: “È stata un’annata difficile perché ho avuto problemi al ginocchio ma è un’esperienza che mi ha fatto crescere a livello umano, ho trovato del positivo nel negativo. Auguro loro cose buone soprattutto al presidente e al direttore.

Il Benevento è stato costruito per vincere, ha giocatori importanti in ogni ruoli con anche i doppioni. Se non dovesse vincere non saprei di chi è la colpa. Sono tutti da tenere sotto controllo, sono ottimi giocatori per la categoria. Sarà una partita complicata ma bella da giocare. La voglia di segnare è sempre tanta per un attaccante ma baratterei un gol con una vittoria perché è questa che serve per uscire da questa situazione.

L’unico problema è che ci manca qualche vittoria non arrivata per diversi motivi. Ognuno deve aggiungere personalmente un dettaglio, ognuno deve mettere qualcosa in più, del resto stiamo rispondendo al lavoro e crediamo che adesso arriveranno le vittorie”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".