Foggia calcio, altro giro di presentazioni: è toccato a Billong, Marcucci, Matarese e Ingrosso

Foggia calcio, altro giro di presentazioni: è toccato a Billong, Marcucci, Matarese e Ingrosso

Dopo Ngawa, Leali e Greco, presentati ieri pomeriggio, oggi è toccato agli altri quattro acquisti del mercato invernale del Foggia.

Padrone di casa ancora il presidente Lucio Fares che così si è espresso: “Siamo convinti di aver svolto un lavoro grazie al quale abbiamo completato un organico già competitivo. Tutti i ragazzi sono consci del ruolo che li aspetta perché la piazza di Foggia non la dobbiamo certo scoprire noi. Palermo in difficoltà a livello societario? Guardiamo in casa nostra, comunque il Palermo è una squadra costruita per vincere il campionato. Dobbiamo essere tranquilli e sereni, ci aspettiamo che i ragazzi facciano una partita degna del Foggia. E più in generale ci aspettiamo che tutta la città si stringa attorno alla squadra per raggiungere l’obiettivo salvezza”.

Eccoli allori gli ultimi arrivi in casa Foggia. Di seguito le loro dichiarazioni.

INGROSSO – Sono un centrale difensivo sia di destra sia di sinistra, sia in una difesa a tre che a quattro. Non ho problemi a giocare in qualunque posizione. Arrivo pieno di motivazioni dopo quattro mesi particolari ad Ascoli. Il Foggia lo conosco da avversario. Ho avuto mister Padalino a Matera, è stato un anno bello e divertente, non posso che parlare bene di lui. C’è stata una sua chiamata che insieme a una piazza così non mi hanno fatto esitare ad accettare. Ad Ascoli ho avuto un problemino che è stato capito solo dopo quattro mesi. Questo mi ha tagliato le gambe, non riuscivo a fare allenamenti. Ora però sto bene, non benissimo ma sto recuperando. Sono disponibile per Palermo. Ho fatto la B agli esordi con il Lecce, ma credo che tra il fare una bella Lega Pro e fare la B non ci sia chissà quanto divario.

MATARESE – Sono un attaccante esterno che però può fare anche la prima punta. L’obiettivo principale è la salvezza e dal punto di vista personale quello che voglio è mostrare che la maglia si può indossare con grinta e sudore. Ho giocato sia con il 4-3-3 sia con il 3-5-2, modulo nel quale posso fare anche la seconda punta. Mi aspettavo di fare di più a Frosinone, ma ringrazio comunque la società che mi ha fatto esordire in A. Spero di dimostrare qui ciò che non ho potuto fare a Frosinone. Siamo uniti per un unico obiettivo che si raggiunge lavorando insieme, facendo gruppo e facendo sempre qualcosa in più. Del resto se va bene la squadra vado bene anche io.

MARCUCCI – Sono un centrocampista centrale che però ha giocato anche come mezzala, so che questa è una piazza importante e bella. L’obiettivo è la salvezza. Roma è la mia casa, ma ho chiesto io di cambiare. Sentivo questo bisogno. E quando si è presentata l’occasione Foggia non ho esitato ad accettare. Qui i tifosi vivono per il calcio. Ho scambiato messaggi con Ranieri (suo compagno di U19 nda) e poi ho trovato Greco che è del mio stesso quartiere di Roma. Lui mi ha raccontato tante cose belle di qui. Gioco nel suo stesso ruolo ma possiamo anche convivere. Speriamo che questa mia prima esperienza tra i “grandi” vada bene, io però devo solo pensare a lavorare bene. Del resto se sei bravo riesci anche a giocare. L’obiettivo resta la salvezza. Il mio idolo da bambino era Totti, mi allenavo con De Rossi che mi dava tanti consigli: oltre a essere un grande giocatore è una persona fantastica.

BILLONG – Sono un difensore centrale che quest’anno ha giocato come centrale di destra in una difesa a quattro. Sono qui per vincere tutte le partite. Oggi ho disputato il primo allenamento, ho visto un grande gruppo e so che si possono fare grandi cose qui. I ragazzi giocano bene con la palla, sono intelligenti e sono persone con il sorriso, ho visto un buon gruppo. Il Direttore mi ha detto a Foggia piace molto il calcio e che dobbiamo sempre giocare con il cuore. La squadra gioca bene e io sono qui per aiutarla. Quando ho giocato in una difesa a tre, ero il centrale dei tre. Per raggiungere la salvezza occorre essere uniti e lavorare a testa bassa.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".