Foggia calcio, ecco il Crotone in missione salvezza. Una nuova sfida per Stroppa e per il “Flaco” Spolli

Foggia calcio, ecco il Crotone in missione salvezza. Una nuova sfida per Stroppa e per il “Flaco” Spolli

Chissà se il vento è cambiato davvero… l’ingenuità di Zambelli, il dischetto apparecchiato per il sinistro educato di Vitale, in porta quel guascone di Noppert il cui stile sembra ereditato da un “arquero” sudamericano se non fosse per le chilometriche leve da fenicottero. Il fischio dell’arbitro, il balzo di Andries… il capovolgimento di fronte (o quasi) e la puntura mortifera di Pietro Iemmello.

Chissà se il vento è cambiato davvero… come quella volta a Melfi. Ricordare le circostanze è pleonastico: ogni satanello porta nel cuore il momento che cambiò la storia, il palo di De Vena, il graffio successivo di Sarno, la foto di Stroppa abbracciato a Vacca al tramonto di un match già iscritto nell’epica rossonera.

All’epoca c’era Giovannino a governare la barca foggiana con il suo rabbioso “Noi vinceremo il campionato” esploso qualche giorno prima dopo il cataclisma Fondi allo Zaccheria. Proprio Giovannino tornerà domani a impossessarsi – ancora per una sera – della scena dello Zaccheria, che per così tanto tempo lo ha visto protagonista da giocatore e tecnico. Arriverà da avversario, alla guida di quel Crotone che all’andata fece risvegliare la truppa allora di Grassadonia dalla sbornia dell’esordio contro il Carpi.

A un girone di distanza è tutto un altro mondo. La fatica si è impossessata delle due formazioni, i sogni di gloria sono stati riposti nel cassetto, ben custoditi da una situazione che non autorizza più voli pindarici. Soprattutto nella città di Pitagora, dove la serie «A» era obiettivo prioritario a inizio stagione e dove oggi, all’alba del nuovo anno, la classifica recita impietosamente ultimo posto con 14 punti in 19 incontri, con la misera media di 0.73 punti a partita.

In questo momento siamo retrocessi”, ha sottolineato Stroppa alla vigilia del confronto di sabato scorso contro il Cittadella, uno 0-0 onesto se non ci fosse alle spalle il peso dei numeri di un campionato da incubo: appena 3 vittorie (l’ultima il 20 ottobre, 2-1 al Padova), 5 pareggi e ben 11 sconfitte, 8 delle quali nelle 9 trasferte affrontate (fuori casa Benali, che non ci sarà per squalifica contro il Foggia, e soci vengono da 7 stop di fila ed hanno vinto solo a Livorno).

Giovanni Stroppa festeggia proprio oggi, 24 gennaio, il suo compleanno: compie 51 anni

La speranza crotonese si chiama proprio Giovanni Stroppa, che fu sollevato dall’incarico dopo 9 giornate con una media punti di 1.22 a gara (11 in 9 match) e che è tornato prima dell’ultima di andata (2-3 ad Ascoli), per sostituire Oddo che nel frattempo aveva collezionato 2 pareggi e 6 ko in 8 turni (media punti 0.25). Tra l’altro, lo storico del mister di Mulazzano dice che gennaio è il suo mese più prolifico con una media di 1.77 punti a partita in 13 incontri (6-5-2), compreso proprio il pari con il Citta in cui i pitagorici erano così schierati:

Cordaz
Martella
Marchizza
Vaisanen
Sampirisi
Rohden
Barberis
Molina
Zanellato
Firenze
Simy

Rispetto al confronto di settembre, non c’erano Faraoni, Budimir e Stoian ceduti durante un mercato di gennaio (tutto ancora da completare soprattutto in avanti) che oltre al giovane Tripaldelli (esterno sinistro classe ’99, cresciuto nelle giovanili della Juve e di proprietà del Sassuolo che lo ha “rimpatriato” dopo un quadrimestre in Olanda con lo Zwolle) e a Machach (dal Carpi con il benestare del Napoli, detentore del suo cartellino) ha portato in dote Nicolás Spolli, in prestito dal Genoa con obbligo di riscatto in caso di salvezza dei rossoblù.

El Flaco, come è conosciuto in Argentina, è esploso nel Newell’s Old Boys, la sua squadra del cuore (la stessa di Leo Messi), con cui è approdato in Prima squadra allenato da Arsenio Ribeca, una gloria anni ’70 della Lepra (così come viene chiamato il NOB), e con cui ha disputato anche una Libertadores nel 2007 (7 presenze e una rete contro il Vélez, club contro cui esordì con gol in Primera nell’1-1 del 12 febbraio 2005) prima che Pietro Lo Monaco lo portasse a Catania nel 2009.

Nel 2012, il Tottenham offrì 8 milioni di sterline per Nicolas Spolli che all’epoca giocava nel Catania

L’ex difensore tra le altre di Roma, Carpi e Chievo è giunto a Crotone per rendere impermeabile una retroguardia che ha sinora incassato 29 reti ed è un marcatore ruvido ma efficace (di lui in Argentina si ricorda un intervento durissimo, un’entrata con la gamba alta, ai danni di Ferrari in un derby di Rosario contro il Central nel 2007) con una buona confidenza con il gol: ne ha realizzati 10, 6 di testa e 4 di piede, con il Newell’s in 115 gare ufficiali; 7 in 154 presenze, invece, con il Catania con cui conquistò l’8° posto da record in «A», davanti all’Inter, nel 2013.

È dunque Spolli, che dovrebbe debuttare proprio allo Zaccheria, il secondo obiettivo del nostro “Attenti a quei due”, perché il primo non può che essere Giovanni Stroppa. Uno che anche a Foggia ha dimostrato di saper percorrere strade a volte complicate… come quella che oggi conduce alla salvezza del suo Crotone.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".