Foggia calcio, Grassadonia: “La lunga sosta non deve essere un alibi. Voglio una squadra operaia”

Foggia calcio, Grassadonia: “La lunga sosta non deve essere un alibi. Voglio una squadra operaia”

In mattinata, conferenza stampa di presentazione della gara contro lo Spezia di mister Grassadonia.

Dopo tre settimane di sosta si torna finalmente a giocare: “La squadra sta bene”, ha esordito il tecnico rossonero, “è vogliosa, venti giorni di stop sono tanti ma questo non deve essere un alibi, il campionato è così e occorre non pensarci. Bisogna farsi trovare pronti. Non voglio che passi il messaggio che la sosta può essere un problema. Le motivazioni in «B» come in qualunque altro campionato sono fondamentali, senza motivazioni non puoi fare nessuno sport. Noi dobbiamo pensare a giocare, a fare bene, a continuare la nostra striscia positiva, insomma: ad andare in campo e fare bene”.

Ci saranno alcune defezioni: “Saranno out Deli, Tonucci, Zambelli (per infortunio) e Camporese (per squalifica), mentre Ranieri e Gori sono rientrati dagli impegni delle nazionali giovedì e si sono allenati con noi. Bizzarri non si è mai fermato (sono state così smentite le voci dei giorni scorsi che volevano il portiere argentino fuori dalla sfida del Picco nda). Abbiamo però altri giocatori e ci sarà chi sostituisce gli assenti.

Abbiamo alcune assenze in difesa ma questo non influirà sulla difesa a quattro o a tre, perché ci sono giocatori come Boldor che hanno lavorato bene e comunque abbiamo elementi che sanno ricoprire più ruoli. Il fatto di giocare sul sintetico non influirà sulle scelte di formazione”.

Che Foggia sarà? “L’idea è quella di fare la partita, chiaro che poi ci sono momenti diversi durante il confronto ma l’idea è sempre quella di voler fare la gara, di essere presenti, consapevoli della nostra forza, delle idee e dei concetti di squadra che abbiamo impostato sin dal ritiro. L’importante è essere sempre in partita. Mi aspetto un Foggia aggressivo che non vuole pensare a nulla se non a giocare. Voglio che faccia la partita con attenzione e spirito di sacrificio, con la consapevolezza di essere una formazione importante che però al momento deve uscire dalla zona rossa.

La realtà dice questo, sinora non ci hanno ancora restituito punti, per cui dobbiamo essere una squadra operaia, mettendo dentro chiaramente le idee che ci sono. Dico che la voglia di riscatto c’è sempre stata. A me piace guardare sempre in alto e se guardo il Chievo in serie A vedo che con tre punti di penalizzazione sta facendo grossa fatica. La squadra sinora ha fatto benissimo, i ragazzi son stati bravi ad annullare la penalizzazione di otto punti e a essere sempre dentro le partite. Alcune le abbiamo fatte male, in altre meritavamo di più. La classifica è brutta: prima ne usciamo e poi pensiamo ad altro”.

Grassadonia non si è sbilanciato sul cambio di modulo, ci sono state però prove specifiche nelle settimane senza partite: “Due settimane possono sembrare tante ma sono poche (se si considera i giorni dedicati al lavoro fisico e i giorni di riposo) per ciò che si deve saper interpretare. La squadra ha lavorato bene su cose nuove, siamo cresciuti nella capacità di cambiar pelle, del resto a me il “fai da te” non piace”.

L’avversario del Foggia sarà lo Spezia: “Una squadra importante, forte, che ha dimostrato dei valori anche con il Benevento. L’ho vista con la Salernitana e meritava un risultato diverso al di là dell’uomo in meno. Formazione di valore, ben messa in campo da Marino. Ha qualità, gamba, è fisica, gioca bene al calcio. L’anno scorso ha fatto bene e quest’anno si sta ripetendo avendo messo dentro giocatori importanti. Ma come sempre dico: a me piace guardare di più alla mia squadra. Noi siamo forti ma dobbiamo migliorare in quei particolari che sinora ci hanno penalizzato”.

Arrivano sette partite da qui alla sosta invernale, un periodo decisivo: “Sarà un mese importante, dobbiamo spingere al massimo e fare più punti possibili. Ma poi dalle chiacchiere si deve passare al campo: già domenica dobbiamo mostrare di essere in salute”.

Infine, il mister ha dedicato una battuta ai tifosi che saranno numerosi anche al Picco: “Come sempre dico, è questo il bello di giocare in piazze importanti, la gente ci segue perché vede che la squadra sta facendo bene. Sappiamo che saranno tanti e dobbiamo dare il massimo per noi e per loro”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".