Foggia calcio, Grassadonia: “A Cosenza con il coltello tra i denti. Su Iemmello un’attesa che non esiste” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, Grassadonia: “A Cosenza con il coltello tra i denti. Su Iemmello un’attesa che non esiste”

Foggia calcio, Grassadonia: “A Cosenza con il coltello tra i denti. Su Iemmello un’attesa che non esiste”
Prima della partenza per la trasferta Cosenza, il tecnico del Foggia Gianluca Grassadonia ha risposto alle domande dei cronisti in sala stampa.

Due settimane di sosta e si riparte… “(…) la squadra ha lavorato bene, bisogna adeguarsi a queste soste, la partita ci vede arrivare da due settimane di stop, poi avremo quattro partite in quindici giorni e poi un’altra sosta. Come detto, occorre sapersi adeguare. In questo, lo già detto, sono fatalista: ho già cancellato le tre vittorie e le tre sconfitte. Non guardo indietro, occorre dimenticare la striscia positiva ma ricordare come l’abbiamo ottenuta”, questo il cappello introduttivo.

Poi il Cosenza: ”Ci aspetta una squadra viva, che è dinamica, aggressiva, che cercherà di metterci in difficoltà. Ma noi siamo il Foggia, dovremo essere bravi ad andare lì con la mentalità di fare la partita, sapendo che ogni gara è difficile, che di partite scontate in «B» non ce ne sono. Il Cosenza a Carpi ha cambiato modulo, ma anche con altri moduli era sempre stata aggressiva, ha raccolto di meno rispetto a quanto seminato, ha fisicità, attacca bene la porta, con giocatori rapidi. Andremo poi in un ambiente caldo.

Ma come detto spesso, m’interessa poco degli avversari, ciò che m’interessa è la nostra intensità, la personalità con cui andremo in campo, la mentalità di fare la partita: in «B» ogni partita è complicata. Per noi quello di Cosenza, classifica alla mano, è uno scontro diretto, è un match importante, dovremo rimanere noi stessi, lavorare, fare il nostro campionato e guardare sempre avanti e mai indietro. Abbiamo preparato Cosenza come le altre, poi ci sono giornate in cui le cose vengono meglio, ci sono gli episodi, l’idea però resta sempre quella di fare la gara, peraltro è anche l’idea dei miei colleghi. Noi puntiamo a mentalità e caratterialità”.

Questione giocatori: “Kragl ha lavorato a parte la settimana scorsa, da due giorni è con noi ed è quindi disponibile. Arena non ci sarà per infortunio, Rubin sì. Cavallini si aggrega alla Primavera. Abbiamo ancora un allenamento per valutare, qualcuno ha qualche acciacco, ma lo valuteremo: la settimana scorsa abbiamo fatto un lavoro sulla forza, in questa più sulla tattica.

Dopo Ascoli vi avevo detto che il dubbio Gerbo-Zambelli me lo ero portato dietro sino a due ore prima della gara e così sarà per sabato e soprattutto per le partite ravvicinate che ci attendono. Rispetto ai turni infrasettimanali di settembre ci sarà qualche cambio in più perché i giocatori sono cresciuti ed ho più opzioni. Adesso per fare la formazione ci devo riflettere di più. Iemmello è tornato con noi da due giorni, lo porteremo con noi per respirare la nostra aria, ma per lui ce ne vuole di tempo. Occorre però lasciarlo tranquillo, c’è su di lui un’attesa che non esiste. Lui è reduce da un calvario, vogliamo che respiri la nostra aria ma non creiamo un’attesa che non c’è: deve lavorare e trovare la condizione, vedere quello che facciamo in campo. In tranquillità”.

Argomento gol subiti, un “must”: “Si lavora sempre in 11, i giocatori sanno che chiedo anche agli attaccanti un lavoro notevole, lavoriamo sempre sulle cose negative, cerchiamo di evitare che si ripetano gli errori ma poi – come ho detto spesso – ci sono anche agli avversari che comunque ci tirano in porta.

Sullo stato di forma posso dire che non amo parlare di percentuali perché poi in caso di partita sbagliata si fanno i conti dei passi indietro fatti, dico semplicemente che la squadra sta acquisendo autostima in ciò che sta facendo, ci sono ancora ampi margini di miglioramento perché chi è indietro sta arrivando e questo mi fa ben sperare. Sappiamo del lavoro e delle qualità degli avversari, siamo in crescita ma non dobbiamo abbassare la guardia”.

“Il nostro obiettivo”, ha proseguito il mister, “è quello di fare come a Pescara dove capisco che per voi sia contato il risultato ma io ero chiamato ad analizzare la prestazione ed avevamo fatto bene, come benissimo abbiamo fatto a Benevento. Da Pescara siamo cresciuti: con l’Ascoli abbiamo incontrato avversari organizzati e abbiamo fatto meno bene, a riprova che partite facili non ce ne sono”.

Ci attendono quattro partite di fila? “Il mio obiettivo è focalizzato su Cosenza: dobbiamo restare concentrati all’interno di una singola partita e cercare di fare la prestazione, di avere intensità e cercare il risultato, mantenendo gli equilibri delle ultime partite. Nelle prossime quattro gare avrà bisogno di tutti i calciatori a disposizione.

Rizzo è un giocatore in crescita nell’intensità che gli mancava, ha qualità immense, nel 3-5-2 è una mezzala anche perché Chiaretti e Galano si giocano il posto di sottopunta. Lui può giocare anche da esterno, è eclettico, può ricoprire più ruoli. Comunque ciò che ci soddisfa è che ha acquistato intensità nei movimenti in partita”.

Infine una battuta sulla piazza che vede le potenzialità della squadra e vuole salire in classifica: “Siamo contenti che la piazza cresca come entusiasmo. Però la nostra realtà ci dice in questo momento che siamo in zona rossa e dobbiamo andare a Cosenza con il coltello tra i denti. Perché se dovessimo andare di “tacco e punta” ce ne torneremmo indietro con un carico di delusioni. Ma conosco il gruppo che alleno: guai se dovessimo venire meno dal punto di vista del carattere. Vorrebbe dire che abbiamo sbagliato strada e non ce lo possiamo permettere”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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