Foggia calcio: dopo la Strega, c’è il Picchio, l’Ascoli del talentuoso Ninkovic e dell’azzurrino Frattesi | Foggiasport24.com

Foggia calcio: dopo la Strega, c’è il Picchio, l’Ascoli del talentuoso Ninkovic e dell’azzurrino Frattesi

Foggia calcio: dopo la Strega, c’è il Picchio, l’Ascoli del talentuoso Ninkovic e dell’azzurrino Frattesi
Assaporato domenica sera un gustosissimo goccio di Strega, il Foggia calcio ha ritrovato entusiasmo e dimenticato il meno in classifica. E domani, alle ore 15, inizierà il suo campionato in “positivo”, quello con il «più» davanti ai punti.

Lo farà contro l’Ascoli, il Picchio, la passione succulenta di una terra generosa, di un pubblico che allo Zaccheria, ad aprile scorso, stupì per amore, dedizione e compostezza malgrado lo 0-3 e il baratro della retrocessione che si avvicinava minacciosamente. Era il Picchio di Cosmi, Clemenza e del patron Bellini, un ascolano trapiantato in Canada.

Sono passati appena pochi mesi da quella disfatta e i bianconeri (che il buon Serse nel frattempo ha traghettato verso la permanenza in «B») hanno cambiato totalmente pelle, a partire proprio dal club passato a luglio nelle mani di Massimo Pulcinelli, al secolo “mister Bricofer”.

Un’inflessione romana nel cuore delle Marche, un progetto ambizioso che già in estate ha prodotto una campagna acquisti “rivoluzionaria” con ben sedici arrivi, tra cui quello di Matteo Ardemagni, svincolatosi (così come Laverone) dall’Avellino non iscritto al campionato (da Bari e Cesena – altre nobili fallite – sono giunti invece D’Elia e Kupisz). L’ex bomber degli irpini, però, non sarà della partita allo Zaccheria per un infortunio – patito a Salerno due settimane orsono – che lo terrà fuori a lungo.

Ci sarà invece, ed è lui il primo obiettivo del nostro odierno “Attenti a quei due”, l’altro “colpaccio” di mercato del DS Tesoro, quel Nikola Ninkovic che già in queste prime giornate ha dimostrato tutto il suo valore. Serbo di Bogatic, è stato allevato a pane e Partizan Belgrado, squadra con cui ha vinto tre scudetti in quattro tornei disputati, giocando anche in Champions ed Europa League.

Sinora Ninkovic ha realizzato un gol con una splendida punizione contro la Salernitana

Definito il nuovo Jovetic, a cui tolse il primato di giocatore più giovane ad aver indossato la fascia di capitano proprio del Partizan, Nikola fu catturato nell’inverno 2016 dal Genoa che lo smistò subito al Chievo per poi riprenderselo a giugno. Su di lui aveva puntato forte il tecnico Juric che però lo punzecchiava sulla scarsa confidenza con la lingua nostrana: “Non è possibile non conoscere l’italiano dopo aver fatto sei mesi al Chievo”, lo rimbrottava nei primi mesi al Grifone rossoblù, con cui realizzò il 1° gol in serie A, a Marassi, in un fragoroso 3-0 al Milan.

Nella passata stagione, il “gemello” di Markovic (talentuoso trequartista poi finito a Benfica e Liverpool) ha ottenuto, pur giocando poco per problemi fisici, la promozione in «A» con l’Empoli, che nella prima parte di torneo era stato diretto da Vincenzo Vivarini, oggi allenatore del Picchio, l’artefice principale dell’approdo di Ninkovic in bianconero (“Sono venuto ad Ascoli perché mi ha chiamato Vivarini”, ha dichiarato il serbo il giorno della sua presentazione).

L’ex tecnico del Teramo di Donnarumma e Lapadula ha trovato a Nikola la collocazione ideale da trequartista nel 4-3-1-2, che contro la Cremonese, nell’ultimo turno giocato, era così organizzato:

Perucchini
D'Elia
Brosco
Padella
Laverone
Cavion
Troiano
Frattesi
Ninkovic
Rosseti
Ganz

Sinora il Picchio ha incamerato 6 punti, frutto di una vittoria (con il Lecce in casa), tre pareggi (con Cosenza, Salernitana e appunto Cremonese) e una sconfitta (a Perugia), con 3 gol fatti (peggior attacco del campionato) e 4 subiti (2ª miglior difesa dopo il Cittadella).

La retroguardia ascolana parla “romano” nei centrali Brosco (promosso in «A» con l’ultimo Pescara di Zeman e allenato da Vivarini a Latina) e Padella (il capitano è stato uno degli artefici del doppio salto del Benevento dalla Lega Pro alla serie A), così come il centrocampo (in cui giganteggia l’ex Entella Troiano, a segno con la Virtus l’anno scorso allo Zaccheria) dove la Capitale è ben rappresentata da un giovane di prospettive assolute: Davide Frattesi.

Frattesi è stato convocato per il “Torneo 8 Nazioni” con la Rappresentativa U20

Il classe ’99, vice-campione d’Europa con la U19 azzurra a giugno in Finlandia, è arrivato in prestito dal Sassuolo, che lo aveva prelevato per 5 milioni di euro dalla Roma nell’affare Defrel. Passato in gioventù da una sponda del Tevere all’altra (era stato capitano dei Giovanissimi della Lazio), il mediano paragonato al “principino” Marchisio ha debuttato in bianconero proprio a Foggia nell’amichevole di agosto vinta 1-0 dai satanelli e si gioca il posto con l’idolo dei supporters del Picchio, Bright Addae, vicino all’addio in estate ma rimasto per mettere a disposizione della causa i suoi muscoli e il suo interminabile sorriso.

È lui uno dei leader del nuovo Picchio che sarà di scena domani contro il Foggia per un match meno “appariscente” rispetto a quello di Benevento ma altrettanto importante. Un confronto da vincere con attenzione e intelligenza, provando a dimenticare, per un attimo se possibile, la “sbronza” del Vigorito…

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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