Terzo ko di fila: il Foggia Calcio sbaglia, il Pescara no. Succede tutto in 5′

Terzo ko di fila: il Foggia Calcio sbaglia, il Pescara no. Succede tutto in 5′

Terzo ko di fila: il Foggia Calcio sbaglia, il Pescara no. Succede tutto in 5′

Il Foggia sbaglia un rigore con Mazzeo (traversa), il Pescara segna con Gravillon e vince la partita. Succede tutto in poco più di cinque minuti, dal 67′ al 73′ di una partita equilibrata e condizionata dal gran caldo. Per i rossoneri si tratta della terza sconfitta di fila dopo quelle contro Crotone e Palermo. L’1-0 dell’Adriatico permette al Pescara di scalare posizioni in classifica, mentre rimane ultimo a -5 il Foggia, che vede ancora lontana la zona salvezza.

IL MATCH – Out Iemmello, Rizzo e Rubin, Grassadonia torna a disporre di Galano e Busellato, rispettivamente al rientro dalla squalifica e dall’infortunio, ma entrambi partono dalla panchina. Sul campo si rivede lo stesso undici che ha perso allo Zaccheria contro il Palermo (1-2) fatta eccezione per Tonucci, rilevato in difesa da Loiacono.

PRIMO TEMPO – Nella prima frazione è il Foggia a fare la partita ma agisce spesso per affollate vie centrali, con ritmi a volte compassati, al cospetto di un Pescara compassato e poco pericoloso. Al 5′ la prima azione pericolosa: una serie scambi nello stretto porta Carraro al tiro dal limite, ma la palla sfila a lato. All’8′ risponde il Pescara con un rasoterra debole di Kanoutè, che Bizzarri para a terra. Un minuto più tardi tocca a Deli provare il destro dai venticinque metri ma la mira è errata. Al 12′, sugli sviluppi di un angolo, Memushaj prova la conclusione al volo dalla distanza, sulla traiettoria c’è Perrotta che di testa spedisce alto. Al 19′ la conclusione di Mazzeo, innescato da una punizione battuta corta da Kragl, viene murata da un difensore. Poi Fiorillo neutralizza un diagonale da posizione defilata di Chiaretti. La partita si spegne di colpo e negli ultimi venti minuti della prima frazione non si registrano pericoli per le due difese.

SECONDO TEMPO – Al rientro in campo il Foggia sembra determinato ad affondare il colpo. Dopo quattro giri di lancette, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Camporese non riesce a deviare in porta un tiro dal limite di Chiaretti. Dieci minuti più tardi lo stesso trequartista brasiliano ci prova Chiaretti col sinistro, ma la palla (forse deviata) manca di poco il bersaglio. Batte un colpo anche il Pescara con Monachello al 66′, con un tiro a giro dal limite che esce a lato della porta di Bizzarri. Qualche istante prima Galano aveva rilevato Chiaretti, per il suo esordio con la maglia del Foggia. L’attaccante foggiano ha un impatto positivo con la partita e guadagna subito un rigore: Mazzeo ruba palla e innesca il contropiede lanciando in profondità Galano che, una volta entrato in area, viene steso da Machin. Giallo per il centrocampista abruzzese e rigore per il Foggia. Dal dischetto Mazzeo colpisce la parte alta della traversa. Gol sbagliato gol subito e nel giro di cinque minuti si ribalta l’inerzia della partita. Al 72′ una punizione di Brugman viene quasi deviata nella propria porta dalla difesa del Foggia. Ne scaturisce un corner sugli sviluppi del quale Memushaj mette al centro un cross che il centrale Gravillon, con un colpo di testa sotto misura, trasforma nella rete del vantaggio.

ASSALTO FINALE – Grassadonia corre ai ripari e passa al 4-3-3, inserendo Cicerelli al posto di Loiacono. Proprio l’ex Salernitana al 78′ mette al centro un cross sul quale lo stacco di Mazzeo è perfetto: il colpo di testa indirizzato nel sette della porta abruzzese ma Fiorillo mette in angolo con una reazione di istinto. Il morale dei rossoneeri scende e all’82’ un errato passaggio di Martinelli innesca il contropiede di Mancuso che entra in area di rigore e calcia col sinistro, ma la palla è alta sulla traversa. Nel finale Grassadonia getta nella mischia anche Gori (gli cede il posto Carraro), ma i tentativi di Kragl e di Camporese nei minuti finali non portano i frutti sperati dai rossoneri. Finisce 1-0. Si apre nel meno auspicabile dei modi il tour de force che vedrà il Foggia in campo già mercoledì contro il Padova allo Zaccheria e domenica prossima a Benevento.

FONTE: Corriere del Mezzogiorno

PESCARA (4-3-3) – Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Perrotta, Del Grosso; Memushaj, Kanouté (51′ Machin), Brugman; Mancuso, Monachello, Capone (57′ Antonucci). A disp.: Kastrati, Elhan, Campagnaro, Fornasier, Balzano, Cocco, Marras, Palazzi, Crecco, Melegoni, Del Sole. All. Pillon
FOGGIA (3-5-2) – Bizarri; Loiacono (76′ Cicerelli), Camporese, Martinelli; Zambelli, Agnelli, Carraro (87′ Gori), Deli, Kragl; Mazzeo, Chiaretti (65′ Galano). A disp.: Sarri, Noppert, Ranieri, Tonucci, Gerbo, Boldor, Arena, Ramé, Busellato. All. Grassadonia.
ARBITRO – Pillitteri Luigi di Palermo (Chiocchi di Foligno / Di Gioia di Foligno) – IV Ufficiale Rapuano Antonio di Rimini
AMMONITI – 17′ Ciofani (P), 33′ Perrotta (P), 55′ Deli (F), 67′ Machin (P), 71′ Loiacono (F), 83′ Memushaj (P)

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".