Foggia Calcio, i nuovi rossoneri si presentano

Foggia Calcio, i nuovi rossoneri si presentano

Foggia Calcio, i nuovi rossoneri si presentano

GIANNETTI – “La società ha fatto un grande sacrificio. La squadra è stata notevolmente rinforzata in tutti i reparti rispetto all’anno scorso. La proprietà si augura di terminare la stagione con un ottimo risultato, partendo dal presupposto che partiamo con una penalizzazione di otto punti che riteniamo non sia ancora definitiva. Siamo in attesa della sentenza di secondo grado per presentare ricorso al CONI e siamo fiduciosi. Non sappiamo quando verrà pubblicata la sentenza e quando presenteremo ricorso ma i giocatori sono tutti entusiasti di indossare la casacca rossonera. Sono contento dell’ottimo lavoro lavoro svolto dal direttore sportivo, dall’allenatore e dalla squadra fino ad ora. C’è la concentrazione necessaria per iniziare la stagione nel migliore dei modi”.

RIZZO – “Avevo qualche altra richiesta anche dalla Serie A ma ho scelto il Foggia. Ho parlato con il direttore Nember ed ho capito quanto importante fosse per lui che io venissi qua. Gli ho chiesto com’era l’ambiente e sono rimasto affascinato dalle sue parole. Non vedo l’ora di vedere questo stadio. Ho giocato qui tanto tempo fa con il Foligno ed era uno stadio molto caldo. Adesso sono dalla parte giusta e non vedo l’ora di sentire questo calore. Sono un classe ’92 ma, per aver giocato in certe categorie, ho dimostrato qualcosa ma ho deciso di scendere di categoria per rimettermi in gioco. Penso e credo di aver fatto la soluzione giusta. Qui hai tutto quello che un calciatore cerca. E’ vero che la Serie A è la Serie A ma io ho bisogno di sentirmi importante in questa fase della mia carriera. Negli ultimi sei mesi ho accusato qualche problema fisico ma ho voglia di dimostrare tanto. Il direttore mi ha raccontato che lo stadio è sempre pieno e che qui mi sarei sentito giocatore. Vengo da realtà importanti di Serie A e giocare in piazze con poche spettatori non sarebbe stata la stessa cosa per me. Sui giornali si scriveva che io fossi infortunato e che non mi allenavo, invece mi sono sempre allenato. La realtà è che la società e il mister avevano fatto altre scelte. Eravamo rimasti in sei a Bologna ad allenarci a parte. Foggia è la mia occasione di riscatto. Dopo il settore giovanile della Sampdoria, ho iniziato farmi le ossa in Serie C. Ho fatto la gavetta e mi sono meritato la Serie B e la Serie A. Devo dimostrare di dimostrare la Serie A. Voglio riconquistarla”.

CHIARETTI – “Sono contento di essere qui. Ho avuto tante richieste in questo periodo. Ho temporeggiato perché non mi convincevano poi è arrivata la richiesta del Foggia che ho conosciuto da avversario. Non era facile giocare allo Zaccheria ed ho voluto venire qui per confrontarmi con questa realtà. La società è ambiziosa ma i risultati si ottengono con il collettivo. Individualmente si possono risolvere le partite ma prima bisogna trovarsi bene con i compagni ed essere in sintonia. Sono appena arrivato e ci sono meccanismi sui quali devo lavorare. Nonostante i miei trent’anni, non sono venuto qui per fare una passeggiata. Voglio far bene, dare il mio contributo, mettere a disposizione della squadra le mie qualità. Ho lavorato col Cittadella nella prima parte del ritiro poi sono stato fermo 3-4 giorni a causa di un indurimento muscolare. Poi con il Ferragosto e la mia cessione, sono stato fermo per una settimana. Mi ci vuole in po’ di tempo per raggiungere il top ma non molto. Cittadella e Foggia sono due piazze completamente diverse. Qui per me è molto stimolante ed avevo bisogno questo. Ho voglia di divertirmi. La concorrenza in attacco? Vincerà il gruppo. Chiaramente vogliamo giocare tutti, l’importante è rispettarsi e che tutti giochino per il gruppo”.

ARENA – “Durante l’anno ho sentito spesso Elio Di Toro. La scorsa stagione si è chiusa positivamente a livello personale e per la squadra. Dovevo tornare a Bari ma sono rimasto senza squadra. Il direttore Di Toro ha insistito per portarmi qui ed eccomi. Il gol in finale di Coppa Italia alla Kragl? Lui è un altra cosa… Il mio ruolo? Interno di centrocampo”.

BUSELLATO – “Sono molto contento di essere qua. Questa è un occasione importante per me. Vorrei che sia una bella stagione. L’obiettivo principale è quello collettivo. Se si raggiunge l’obiettivo collettivo è raggiunto anche quello personale. Il mio ruolo? Ho giocato a tre e a due in mezzo. Mi piace il ruolo di mezzala ma sono pronto a giocare anche a due senza alcun problema. Fisicamente mi sento ancora molto indietro nonostante mi sia allenato da solo. Le impressioni sono state positive. Ho trovato una squadra di qualità, con un livello tecnico alto e margine di miglioramento collettivo”.

CICERELLI – “Sono di Manfredonia. Per me è un onore essere qui. Sono cresciuto nel Foggia e con il desiderio e il sogno di poter indossare questa maglia. Ritrovo il mister Grassadonia che ho già avuto e so che gioca un calcio molto preciso, costruito, cerca sempre di giocare con la palla. Le condizioni fisiche? Sto molto meglio. Ho preso una botta abbastanza forte sul polpaccio ma per domenica sarò disponibile. Sono stato già allenato dal mister ed ho provato più ruoli, centrocampista, esterno, trequartista… Responsabilità? Io parlerei di stimoli. Essere qui, in questa città con un allenatore che mi ha espressamente richesto è un motivo d’orgoglio”.

BOLDOR – “Sono molto contento di aver scelto Foggia anche se non me l’aspettavo. E’ stata un’occasione che si è presentata all’ultimo minuto ma è una scelta che mi fa stare bene. Non c’è voluto molto per pensarci, ci siamo presi subito. Cercherò di onorare questi colori e rispettarli. Impegnarmi e cercare di vincere. Dan Petrescu? So che ha fatto cose belle a Foggia. Magari potessi arrivare a fare la sua carriera. In Romania è considerato un grandissimo calciatore. Nella difesa a tre posso giocare in tutti e tre i ruoli. Avrò tempo di assimilare le cose che il tecnico ci chiederà”.

GALANO – Sono felice ed emozionato di essere qui a parlare con voi. Sono orgoglioso e onorato di indossare questa gloriosa maglia. Voglio ringraziare il direttore e il presidente che da tre anni mi insegue. Finalmente ce l’abbiamo fatta. Non vedo l’ora di iniziare e regalare delle gioie a tutti i foggiani. Tre giornate di squalifica? Passeranno subito. Per la squadra l’importante è partire col piglio giusto. Penso che faremo bene. Con gli otto punti di penalizzazione non mi và di spingermi troppo oltre ma è stato fatto un mercato interessante. La squadra c’è. Tocca a noi far capire di che pasta siamo fatti. La salvezza è e resta l’ unico obiettivo ma ognuno di noi sa cosa deve fare. Magari cercare di fare meglio dell’anno scorso. Pressioni? C’erano anche a Bari. Sono tranquillo, sereno. Il calcio è un divertimento. Ci dobbiamo divertire. Sono convinto che farò bene e che faremo bene. Poi sarà il campo, ovviamente, a parlare. Ma sono convinto di questo. Il direttore ha fatto un mercato non dico da dieci e lode ma quasi. Lo striscione dei tifosi al termine della partita contro l’Ascoli? Hanno ragione. Personalmente non ho paura di niente, mi voglio solo divertire. A me piace giocare sia come mezza punta sia come esterno, mi piace variare su tutto il campo ma non ci sono problemi, deciderà il tecnico. La concorrenza in attacco? E’ uno stimolo in più per dare il 100% in ogni partita. Davanti ci sono attaccanti che hanno dimostrato di essere dei bomber. Mi piacerebbe giocare assieme a loro (Mazzeo e Iemmello). Rispetto al Bari qualcosa cambierà dal punto di vista tattico. Il tecnico Grassadonia vuole gli esterni offensivi più stretti rispetto a Bari quando ero molto più largo. Parma? Era il mio sogno, quello della Serie A, come è il sogno di tutti. Ero andato lì con tanto entusiasmo ma da qualche giorno c’era qualcosa nell’aria che non andava. E’ successo tutto negli ultimi due giorni di mercato. E’ stata un’esperienza negativa che vorrei mettere alle spalle. Ma ora sono a Foggia. Il mio sogno è raggiungere la Serie A con questa maglia. Questo Foggia? La squadra è forte. Può stare tranquillamente nelle prime 5 posizioni della classifica. Poi è il campo che decide. Ci sono tante squadre che si sono rinforzate. Sarà un campionato duro, lungo, ma sono convinto che possiamo fare grandi cose”.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".