Foggia calcio, c’è il Catania che prova un tiro… mancino in Coppa con il sinistro di Francesco Lodi | Foggiasport24.com

Foggia calcio, c’è il Catania che prova un tiro… mancino in Coppa con il sinistro di Francesco Lodi

Foggia calcio, c’è il Catania che prova un tiro… mancino in Coppa con il sinistro di Francesco Lodi

Una vita in vacanza, con la vecchia che balla, mentre il coro che avanza

Ma quale vacanza, altro che Stato Sociale! Niente ferie per il povero satanello impegnato a connettersi e “refreshare” in continuazione sulle pagine web della Federazione.

Il verdetto (non ancora quello finale che arriverà solo a settembre) però ha sollevato l’animo di Capitanata dal terrore di vedersi recapitata di nuovo la cartolina per il servizio di leva in Lega Pro. “Lasciate ogni speranze o voi che entrate, e..state lalalalala…”, è stato il refrain di Gabbani con il suo “Tra le granite e le granate”, tormentone musicale gettonatissimo.

Anche a Catania, dove però, le “speranze” sono diventate realtà. Fallito l’approdo in cadetteria sul campo (sconfitta in semifinale playoff per mano di Siena), i rossazzurri si sono infatti visti catapultati di nuovo in B (è attesa solo la ratifica federale, malgrado l’idea ancora esistente di blocco dei ripescaggi e di un torneo a 20 squadre) dopo un luglio di sogni e carte bollate.

Tutto “merito” di Lo Monaco? Non lo sappiamo, certo l’AD è il Catania, ne incarna peso e ambizioni. Super Pietro stava già lavorando sottotraccia sull’Elefante in B, costruendo un team che potesse straripare in Lega Pro, dove anche le regole (per esempio quelle degli «Over» e «Under») sono differenti. È partito dal cambio tecnico: “Lucarelli ha fatto bene, ma non si può ricominciare da uno che ha fallito l’obiettivo”, questo il pensiero non letterale ma sostanziale dell’AD.

Andrea Sottil, classe ’74 da Venaria Reale, è il tecnico del Catania 2018/19

E allora ecco Andrea Sottil, rossazzurro titolato con la promozione in «A» da calciatore nel 2005/06. Di lui Lo Monaco ha detto: “È un vincente, ha l’esperienza giusta per questi campionati, è motivatissimo e ha giocato a Catania per cui conosce l’ambiente”. Uno con le idee chiare (“Vogliamo creare un’identità vincente”, ha dichiarato alla presentazione come nuovo allenatore del Catania) e con il curriculum che mette in mostra le promozioni in Lega Pro con il Siracusa e in «B» l’anno passato con il Livorno dove – ironia della sorte – è approdato a luglio proprio il suo predecessore in terra siciliana Lucarelli. Si ritroveranno di fronte in campionato, ma quello che Cristiano affronterà sarà tutto un altro Catania rispetto al suo.

Ancor prima di conoscere la categoria, il DS Argurio, infatti, aveva già messo sotto contratto il centrale ex Trapani Silvestri, l’esterno sinistro di provenienza Lecce Ciancio, il bomber Marotta reduce dalla proficua esperienza (28 reti in due stagioni) nella Robur, l’argentino Ezequiel Llama (un cavallo di ritorno dopo la fantastica parentesi etnea ai tempi della serie A), il centrocampista ex Ternana Angiulli, il laterale destro carpigiano Calapai, oltre a Rizzo, di proprietà della Salernitana ma in Sicilia da gennaio a giugno. Ha già giocato con il Catania (quattro presenze e due reti) pure l’enfant prodige Fran Brodic, classe ’97, il più giovane debuttante in 1ª squadra nella storia della Dinamo Zagabria a 16 anni, tre mesi e sei giorni, nazionale U21 croato.

I colpi da serie B devono ancora arrivare ma già così la squadra ha numeri e sottovalutarla sarebbe un grave errore. Anche perché con la maglia numero n° 10 c’è ancora un “ragazzino” voglioso di stupire con il suo magico sinistro. Parliamo di Francesco Lodi, scugnizzo del 1984 che ha aperto la stagione ufficiale 2018/19 dell’Elefante in Coppa Italia contro il Como con la specialità della casa: il calcio di punizione.

Oltre che delle punizioni, Lodi è uno specialista dagli undici metri: per lui 16 gol su rigore con il Catania

Un mancino telecomandato come quelli che lo resero celebre in serie A ai tempi di Simeone e Montella. Ciccio ha toccato quota 31 reti con il Catania, entrando nella Top Ten «all time» dei marcatori rossazzurri (guidata da Mascara e Spinesi) nella quale però è preceduto da un solo centrocampista, il mitico capitano Adelmo “Memo” Prenna che realizzò 48 gol in 146 presenze tra il ’58 e il ’64. Delle 31 reti segnate, 13 sono arrivate su calcio fermo, le prime quattro consecutive in A con il Cholo in panchina: doppietta contro il Lecce, prodezza per il 2-2 finale contro la Juve di Buffon a Torino e mortifero shoot a Novara. Lodi aveva segnato l’ultimo gol del campionato di Lega Pro passato (su rigore con il Siena nei playoff) e si è ripetuto nel 3-0 di domenica scorsa con il Como, match nel quale Sottil non ha schierato i nuovi acquisti mettendo in campo questo undici:

Pisseri
Marchese
Aya
Lovric
Blondett
Bucolo
Biagianti
Rossetti
Lodi
Barisic
Curiale

Dunque il Catania che sfiderà il Foggia allo Zaccheria per il 2° turno di Coppa Italia sarà galvanizzato per la «B» riconquistata e se la giocherà senza timori reverenziali. Del resto, la partita più importante Lo Monaco l’ha già vinta. E non era un confronto qualsiasi…

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

Potrebbero interessarti