Bizzarri: “Il Foggia Calcio ha una tifoseria…argentina”

Bizzarri: “Il Foggia Calcio ha una tifoseria…argentina”

Si è svolta questa sera nella sala stampa dello stadio Pino Zaccheria la conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti del Foggia Calcio. Bizzarri, Carraro, Gori e Ranieri hanno parlato delle prime settimane con i rossoneri.

GIANNETTI – «I primi quattro acquisti sono stati voluti fortemente dal nostro direttore sportivo Luca Nember. Come avete potuto capire dall’età dei ragazzi, la società vuole cercare di abbassare l’età media anche per usufruire di più dei proventi che la lega concede sulla mutualità degli under 23. Discorso a parte per Bizzarri un nome conosciuto in tutta Europa e tutto il mondo. Puntiamo su un ricambio generazionale. Puntando alla crescita personale e del valore economico degli stessi ragazzi. Ci saranno, ritengo, altri incontri per delle altre presentazioni. Sono fiducioso, lo ero dall’inizio su altre questioni, e sono fiducioso su questo campionato. Foggia potrà essere per questi giovani una piazza di lancio per il loro futuro, i loro successi».

RANIERI – «Posso fare sia il difensore centrale che il terzino sinistro o il quinto alto a sinistra. Mi ispiro a diversi giocatori. Marcos Alonso o Marcelo come terzino, come centrale mi ispiro a Sergio Ramos».

GORI – «Sono un attaccante centrale. Il giocatore che mi è piaciuto di più e Fernando Torres. Sono un calciatore che svaria su tutto il fronte di attacco».

CARRARO – «Il mio ruolo naturale è il paly davanti alla difesa. Mi piace prendere palla, giocarla. Il mio giocatore preferito è sempre stato Pirlo ma mi piacciono anche Kroos e Verratti».

BIZZARRI – «Sono venuto con tantissimo entusiasmo. Ho la stessa voglia di questi ragazzi più giovani. Anche se sono più grande la voglia non è certo inferiore. Questa è una piazza importante della B con una tifoseria che entusiasma, che ti da qualcosa in più per dare il massimo».

CARRARO E ZEMAN – «Zeman e Grassadonia hann odue tipi di calcio propositivi e offensivi ma anche diversi in alcuni punti».

BIZZARRI E ZEMAN – «Zeman e Grassadonia si somigliano molto nel calcio propositivo e nel modo di giocare la palla. Le metodologie di lavoro sono molto diverse».

RANIERI – «A Foggia ci ha spinto il progetto e la voglia che ha avuto la società di portarci a vestire questa maglia. Questa è una delle piazze più belle dove si esprime un gran calcio. E’ stato facile accettare».

GORI – «E’ una delle piazze più calde della Serie B è questa è la motivazione principale. Poi la società ci ha fortemente voluto. Mazzeo? Mi sono trovato subito bene con lui che è una grande persona. Speriamo di continuare a dare il massimo per fare bene».

BIZZARRI – «Ho lavorato con tanti allenatori e metodologie diverse. Il calciatore deve mettersi sempre a disposizione dell’allenatore della squadra. Mi sono adattato senza problema a tutti gli allenatori. Negli ultimi tempi il calcio italiano sta cambiando e ci sono allenatori che credono nel gioco propositivo e il portiere si è adattato a questa tipologia di lavoro. Io mi sono adattato bene, anche a giocare con i piedi».

BIZZARRI E L’AMBIENTE – «Ho trovato un gruppo di ragazzi umili, mi hanno accolto benissimo. E’ un gruppo forte e che deve anche essere forte nelle situazioni difficili, con qualche sconfitta in più. E’ lì che si vede il gruppo. Nel ritiro ho conosciuto ragazzi umili, molto ben disposti a lavorare. La società e iil direttore faranno una squadra competitiva. Oggi siamo questi e siamo contenti di quello che siamo. Domenica c’è una partita importante. Sarà competizione vera. Abbiamo lavorato tantissimo e speriamo in un buon risultato».

BIZZARRI E IL CATANIA – «Ho un ricordo meraviglioso. E’ stata la prima società con cui ho giocato in Italia. Il primo anno ho avuto qualche problema. Il secondo è stato meraviglioso, ci siamo salvati in anticipo. E’ stata una delle mie migliori stagioni. I tifosi mi hanno voluto bene, ho un ricordo meraviglioso del tempo che ho vissuto lì. Biisogna capitre che giochiamo contro una squadra forte, che sta in Serie C ma è a un passo dalla Serie Be che ha calciatori che hanno giocato con me in Serie A. E’ una squadra forte. E’ una partita seria. Dobbiamo cercare di vincere per dare entusiasmo».

CARRARO – «Spero di fare come l’anno scorso se non meglio. Ho fatto un’esperienza importante e spero di dare una mano alla squadra»

RANIERI – «Spero di dare una mano alla squadra. Darò il 100% ogni giorno. Spero di raggiungere un buon risultato alla fine».

GORI – «Non siamo nel club dove siamo cresciuti, è vero, ma l’accoglienza il calore dei tifosi ci fa sentire a casa. Daremo il massimo».

BIZZARRI – «Ho fatto questa scelta in modo meditato. So dove venivo. Conosco la piazza e so che ha un amore particolare per questi colori. Che ha molta gente al seguito. Quando scendo di categoria, venire a un posto dove hai tanta gente dietro la tua porta, che ti spinge…. è sicuramente un arma in più. E’ una piazza un po’ argentina. Le tribune sono vicine al campo. E’ una cosa molto bella. Per me questo anno significa tanto. Spero veramente di fare bene. Sento un amore molto grande per questo sport. So che un giorno dovrò smettere ma vorrei approfittare  di ogni minuto in cui potrò giocare a calcio».

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".