Foggia calcio, Marco Zambelli: “L’obiettivo è che il Foggia si salvi. Per questa stagione serviranno uomini” | Foggiasport24.com
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Foggia calcio, Marco Zambelli: “L’obiettivo è che il Foggia si salvi. Per questa stagione serviranno uomini”

Foggia calcio, Marco Zambelli: “L’obiettivo è che il Foggia si salvi. Per questa stagione serviranno uomini”
“Sono contento di essermi meritato sul campo la riconferma”. Con queste parole Marco Zambelli ha esordito nella conferenza stampa dopo il prolungamento del suo contratto con il Foggia calcio per i prossimi due anni.

“Il rinnovo era pattuito in parola già nel finale di stagione”, ha ricordato l’esterno bresciano, “poi però il direttore aveva altre cose più importanti a cui pensare e siamo arrivati a questi giorni. Come avevo già detto, qui ho avuto la fortuna di incontrare persone che il loro lavoro lo fanno con passione e amore, con sofferenza. Quello che mi ha spinto è stato dare una mano al Foggia a raggiungere l’obiettivo”.

La carriera, è un must di Marco, non conta: “Ho firmato per due anni ma questo non mi farà stare tranquillo anzi… Sono felice di aver rinnovato. Dovrò dare una mano in un’altra stagione dove il Foggia dovrà dimostrare di che pasta è fatto”. Perché c’è una penalizzazione pesante: “La penalizzazione c’è, è impossibile non vederla. Ma ricordo che l’anno scorso ci siamo salvati anche perché siamo riusciti a lasciare fuori dallo spogliatoio i problemi esterni.

Partiamo da una posizione sfavorevole e serviranno uomini. Chi è qui è perché ci crede e chi arriverà dovrà crederci. Si tratta del rispetto minimo per chi lavora per il Foggia e per la piazza. Venire qui significa credere di potercela fare a raggiungere l’obiettivo. La situazione estiva è stata vissuta con pesantezza, certo, ogni giorno si andava sui siti locali a cercare di capire come si evolveva la situazione.

C’era preoccupazione anche perché a gennaio si era cominciato un qualcosa d’importante che doveva essere continuato. Lo ripeto, a Foggia ho vissuto sei mesi bellissimi e quindi la preoccupazione che potesse andare peggio c’era. Adesso dobbiamo guardare avanti con entusiasmo. Mi è capitato a Brescia di ricevere sette punti di penalizzazione a marzo e ci hanno ucciso: è ovvio che la penalizzazione c’è e che sarebbe meglio non ci fosse, ma è comunque meglio averla all’inizio che in corso d’opera.

Continuare però a parlarne porta più che altro pensieri negativi. C’è bisogno di persone che ci credano. Il rischio è quello di partire così così, di non trovare i risultati che diminuiscano i punti. Per questo chiediamo, io e penso tutti gli altri, vicinanza. So che non sarà facile se i risultati non dovessero arrivare, ma questo non è un anno come gli altri e ragionare come gli altri anni credo non sia utile. L’obiettivo è che a fine campionato il Foggia si salvi”.

Marco Zambelli ha trattato – però – anche altri argomenti. Ad esempio la preparazione e i primi contatti con il nuovo mister: “È bello per me partire dall’inizio dopo che l’anno scorso non ho fatto il ritiro. È importante per l’aspetto fisico, per la conoscenza del nuovo tecnico. Ho fatto tanti ritiri in carriera e so che è un periodo di preparazione importante per la stagione. È per me una situazione da sfruttare al massimo per poter poi fare bene per l’intera stagione.

Con l’allenatore abbiamo lavorato stamattina e ho visto che lavora sugli stessi concetti difensivi di mister Stroppa, con grande attenzione ai dettagli e alla linea difensiva. Sul modulo possi dire che spesso attraverso un modulo si trovano sicurezze e se va bene è difficile cambiarlo. Ma avere la possibilità di lavorare con più moduli è una crescita per noi giocatori che poi da esseri pensanti dobbiamo applicarli. Trovare un tecnico che ha la capacità di cambiare, magari nelle difficoltà, è importante”.

Che Zambelli vedremo? “Io non ho le capacità balistiche o tecniche per fare la differenza, la differenza la posso fare a mio modo e quello che voglio essere in questa stagione è il giocatore che avete visto nel finale del campionato passato. E per essere quel giocatore conosco solo il lavoro, la dedizione. Non conta la carriera che hai fatto né le partite che hai giocato: conta solo il momento. Io mi sono sempre messo in gioco e anche l’aver firmato per sei mesi a gennaio lo era.

Firmare ora per due anni è perché sento dentro determinazione e forza. Se ho firmato un biennale è perché voglio dare un contributo alla causa del Foggia. La lunga carriera non ti preclude di migliorare, fa tutto parte del bagaglio di chi vuole migliorare. Quando questa voglia di migliorare non ci sarà, allora sarà il momento di prendere altre strade”.

Infine una battuta sulla prossima serie B: “Come sempre sarà livellata, ci sono certo squadre scese dalla serie A che hanno una potenza economica diversa, ma ci sarà comunque equilibrio. Anche l’anno scorso l’Empoli ha fatto fatica all’inizio, poi è uscito bene. La «B» è questa: combattuta. Sarà una battaglia”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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