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Tutti al Mondiale… tranne noi

Tutti al Mondiale… tranne noi

Terzo appuntamento con il Mondiale di Foggiasport24, libero e leggero. Appunti disordinati di un blog che si occupa della rassegna iridata raccontandola a modo suo, senza il pathos delle notti magiche. Giusto per avere l’illusione di esserci anche noi…

Vista sugli ottavi… Spagna-Russia (la vittoria delle Furie Rosse è data dai bookmakers intorno a 1.65), Uruguay-Portogallo (match equilibrato con i sudamericani a 2.75 e i lusitani a 2.95), Francia-Argentina (il successo dei Blues a 2.30, quello albiceleste a 3.40), Croazia-Danimarca (pronostico sbilanciato verso Modric e soci con l’«1» a 1.85), Brasile-Messico (verdeoro a 1.50) e Svezia-Svizzera (elvetici bancati a 2.60) sono gli sinora ottavi decisi (Belgio e Inghilterra sono già qualificate e si giocano 1° e 2° posto nel girone G, molto più fluida invece la situazione nel gruppo H). Nelle Antepost Vincente torneo sempre Brasile favorito davanti alla Spagna, crolla l’Argentina, scalano posizioni Belgio, Inghilterra e Croazia.

La maledizione dei campioni… Per la 4ª volta negli ultimi 5 Mondiali, la squadra detentrice del titolo viene eliminata già alla 1ª fase. Era successo alla Francia nel 2002, all’Italia nel 2010 e alla Spagna nel 2014. In Russia è toccato alla Germania che ha chiuso il girone F all’ultimo posto.

Giorno 24, cronaca di due fallimenti annunciati… Mondiali 2010: dopo due pareggi nelle prime due gare, l’Italia di Lippi affronta la Slovacchia e affonda: 3-2 per Hamsik e soci e azzurri, da campioni del mondo in carica, mestamente a casa. Stessa data e identico destino quattro anni dopo in Brasile. L’illusorio 2-1 all’Inghilterra non esalta la truppa di Prandelli che s’inchina alla Costa Rica e si gioca tutto con l’Uruguay. È il match del morso di Suárez a Chiellini, ma soprattutto è la partita del “Flaco” Godín che inzucca di prepotenza e ci condanna a un repentino viaggio di ritorno. Forse lì, ci saremmo dovuti fare qualche domanda in più…

Giorno 24, tanti auguri… a Leo Messi (“Grazie per avermi reso la donna più felice del mondo”, è il messaggio d’auguri alla Pulce della moglie Antonella Roccuzzo), “risorto” come tutta l’Argentina contro la Nigeria (con il gol alle Aquile è diventato con Maradona e Batistuta il 3° argentino a segnare in tre Mondiali differenti) e approdato agli ottavi dove sfiderà la Francia. E, se dovesse passare, potrebbe incontrare il rivale CR7 e il suo Portogallo nei quarti.

Giorno 24, elezioni politiche in Turchia… E che “c’azzecca” Erdogan con i Mondiali in Russia? Facciamo un passo indietro sino a metà maggio, quando durante una visita a Londra, il discusso premier del Paese della Mezzaluna si fa fotografare con Ozil e Gündogan, stelle della Germania ma di origine turca, in uno scatto diffuso dall’account Twitter dell’AKP, il partito di Erdogan, che si prepara per la tornata elettorale. La nota di risposta della Federazione calcio tedesca sottolinea come pur comprendendo la situazione speciale dei suoi giocatori “(…) questa azione non contribuisce al lavoro di integrazione della DFB”. La polemica si riaccende quando l’ex nazionale Effenberg ricorda di essere stato cacciato dalla Germania durante i Mondiali del 1994 “solo” per aver mostrato il dito medio ad alcuni tifosi nel confronto con la Corea del Sud. Alla fine però Ozil e Gündogan rimangono in Nazionale, con scarse fortune, mentre Erdogan si conferma alla guida del paese…

La Nazionale simpatia… È indubbio che la selezione che ha raccolto l’affetto maggiore del pubblico sia stata l’Islanda, la cui avventura in Russia è peraltro terminata. Il suo incontro d’esordio contro l’Argentina (il 1° in un Mondiale) ha fatto segnare in patria uno share televisivo del 99,6% e il rigore parato dal portiere Hannes Halldorsson a Messi è diventato una maglietta con la scritta “Messi 0 – Hannes 1” sfoggiata da Bjorn, sfegatato tifoso dei vichinghi. Ad aumentare la popolarità di Bjarnason e soci anche una bella iniziativa del difensore Bodvarsson, subito rilanciata dal profilo Twitter della Federazione, che ha postato una foto della sua squadra con la maglia del portiere nigeriano (suo compagno nel Wolverhampton) Carl Ikeme, il quale ha dovuto rinunciare ai Mondiali a causa di una leucemia. Il messaggio diceva: “Tutti noi dell’Islanda siamo con te Carl Ikeme”. Un gesto nobile e di grande sensibilità…

Il bello, anzi i belli, del calcio… Cristiano Ronaldo, autore sinora di 4 reti con il Portogallo, ha costruito la sua carriera grazie a una competitività feroce. In un’intervista a ITV Sport, l’ex compagno Evra ha raccontato – per inquadrare il personaggio – che una volta CR7 perse una partita di ping pong con Rio Ferdinand, centrale del Manchester, davanti a tutti i suoi compagni. Fece allora comprare dal cugino un tavolo per casa, si allenò per due settimane, ottenne la rivincita e sconfisse il povero Rio alla presenza dell’intera squadra.

Cristiano è meticoloso anche nell’alimentazione e magari chiederà qualche consiglio a un altro “bello” di Russia 2018, Yann Sommer, portiere della Svizzera. L’estremo difensore del Gladbach, oltre che giocatore, imprenditore e modello, è infatti un blogger gastronomico. Yann iniziò a cucinare a 16 anni quando andò via di casa ed oggi offre consigli ai fornelli: “La cucina mi rilassa”, ha dichiarato, “e mi fa stare a contatto con la natura”. Chissà che ricette avrà preparato per “cuocere” ora la Svezia…

Da un record all’altro… Kylian Mbappé ha battuto il primato di giocatore più giovane a segnare in un Mondiale per la Francia. Il suo gol contro il Perú, infatti, è arrivato a 19 anni e 183 giorni; nel 1998 Trezeguet realizzò la rete del 2-0 contro l’Arabia a 20 anni e 246 giorni. Da parte sua, invece, El Hadary, portiere dell’Egitto, con la presenza contro l’Arabia, è diventato il giocatore più anziano a giocare in Coppa del Mondo con 45 anni, 5 mesi e 10 giorni; prima di lui il primato spettava all’estremo difensore colombiano Mondragón con 43 anni e 3 giorni. Infine, il Pistolero Suárez, con la rete alla Russia, è ora l’uruguagio più prolifico di sempre in partite ufficiali con 424 gol (una in più di Fernando Morena che ne segnò 423 tra il ’69 e l’84) ed anche quello con più marcature al Mondiale con 7 centri (Forlán era a 6).

Soldato Son a rapporto… Alla vigilia della rassegna iridata, le autorità della Corea del Sud avevano promesso che se la squadra avesse passato il 1° turno, i giocatori sarebbero stati esentati dal servizio militare di due anni. Con l’eliminazione tutto torna in ballo anche per la stella della formazione asiatica, l’esterno del Tottenham Son Heung Min, che rischia così di dover interrompere, per motivi di “servizio”, la sua avventura con gli Spurs a Londra.

PS… due giorni fa, il 26 giugno, l’Australia ha salutato Russia 2018 con la sconfitta contro il Perú. Il 26 giugno di 12 anni fa, invece, lasciò Germania 2006. E la cosa ci riguarda: erano gli ottavi e un rigore di Totti nel recupero (con gli azzurri in 10 dal 50’ per l’espulsione di Materazzi) decretò il successo sui canguri della Nazionale di Lippi che s’involò così verso il suo 4° titolo iridato. Tanto per farci ancora più male…

Dasvidania…

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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