Sport e Università “insieme” per creare cittadini migliori

Sport e Università “insieme” per creare cittadini migliori

Si è svolta sabato 16 giugno la sedicesima Assemblea Federale del Cusi , quest’anno organizzata dal Cus Venezia ed ospitata nella magnifica e magica città lagunare.

Nell’Auditorium Santa Margherita, si sono dati appuntamento i presidenti dei Cus nazionali e i rappresentanti delle maggiori Istituzioni locali e del mondo accademico per fare un resoconto delle attività che hanno caratterizzato il 2017 e tracciare il futuro dello Sport Universitario. Presente a Venezia anche una nutrita delegazione del Cus Foggia, formata dal presidente Claudio Amorese, dalla vice presidente Maria Assunta Doddi, dal tesoriere Claudio D’Agnello e dal consigliere Andrea Marino.

Tema centrale dei lavori, aperti da Michele Bugliesi, Magnifico Rettore Ca’ Foscari Venezia, è stato il rapporto tra il mondo universitario e lo sport, binomio fondamentale per la creazione di solidi percorsi non solo sportivi ma anche sociali e culturali.

Tanti e tutti di grande spessore i contributi offerti dai relatori intervenuti, tra cui: Stefano Munarin, Delegato del Rettore IUAV e Consigliere CUS Venezia; Vilberto Stocchi, Magnifico Rettore Università di Urbino e Delegato CRUI; Luisa De Paola, dirigente del MIUR ; Ermelinda Damiano, Presidente Consiglio Comunale Venezia; Gino Mirocle Cresci, Magnifico Rettore dell’Università della Calabria.

CONI E CUSI, UN LEGAME INDISSOLUBILE

“Oggi indosso con orgoglio la giacca del Cusi”. Ha iniziato così il suo accorato discorso Roberto Fabbricini, Presidente di CONI Servizi e Commissario della FIGC, una dichiarazione di appartenenza salutata dal lungo e convinto applauso della sala.
La stretta connessione tra Cusi e Coni – ha spiegato Fabbricini – rappresenta qualcosa di indissolubile, un legame testimoniato non solo dalla mia partecipazione all’assemblea odierna, ma anche dai continui contatti tra queste due importanti realtà che lavorano per costruire un grande futuro. Ci sono certamente difficoltà, momenti di stasi dovuti anche alle situazioni politiche e ai continui cambi di ministri ed interlocutori. Ciononostante ci stiamo impegnando per raggiungere quello che è il nostro grande obiettivo, ovvero addivenire ad una nuova legge dello sport capace di riconoscere allo sport universitario una valenza più forte, precisa, costante.

Il Coni – ha continuato Fabbricini – si sente partecipe della vita del Paese. Vogliamo non solo raggiungere ottimi risultati sportivi, vogliamo non solo aiutare gli atleti a diventare campioni, ma vogliamo anche dare il nostro apporto alle forze di governo per formare cittadini migliori. Un obiettivo che possiamo raggiungere attraverso un dialogo forte, stretto e proficuo con le Università”.

LAVORIAMO AD UNA VISIONE COMUNE ED AUTONOMA DELLO SPORT

“Il Cusi ha compiuto 70 anni ma continua a ringiovanire di giorno in giorno grazie ad un lavoro importante fatto anche e soprattutto all’interno di quelle realtà universitarie in cui si registrano maggiori difficoltà. Siamo concretamente presenti sul territorio, guardiamo in faccia i problemi e cerchiamo di affrontarli”. Parole di Lorenzo Lentini, numero uno del Cusi. Il presidente, prima di entrare nello specifico della sua Relazione Tecnico Morale, ha ribadito la necessità di dover e voler lavorare affinché si possa creare una visione comune dello sport, autonoma dalle logiche della politica.
Ancora, lo stesso Lentini ha rilanciato, così come si legge anche sul sito ufficiale del CUSI – “la necessità di un maggior coordinamento tra i CUS, per creare quella vitalità indispensabile al raggiungimento di grandi obiettivi”.

CUS FOGGIA

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