Zemanlandia, o il Foggia dei miracoli | Foggiasport24.com

Zemanlandia, o il Foggia dei miracoli

Zemanlandia, o il Foggia dei miracoli

REDAZIONALE – Pochi sport racchiudono al loro interno le emozioni che può dare il calcio, di qualsiasi serie o livello si tratti. A Foggia ne sanno qualcosa coloro che oggi hanno oltre trent’anni e sono cresciuti nel mito della squadra cittadina più divertente e forte di sempre, quel Foggia calcio di inizio anni ’90 che vide la nascita del fenomeno passato alla storia come Zemanlandia. Approdato nella città pugliese nell’estate del 1989, il tecnico boemo diede inizio a una delle rivoluzioni calcistiche più belle e romantiche di sempre del calcio italiano. Con il Foggia neopromosso in Serie B e all’insegna di un 4-3-3 che diventerà poi il suo marchio di fabbrica, Zeman diede spettacolo grazie a un gioco offensivo e spettacolare, dal quale avrebbe preso poi nome la sua Zemanlandia. Il primo anno fu di assestamento, mentre il secondo vide i Diavoletti realizzare il più grande exploit della loro carriera, ossia la promozione in Serie A grazie all’ottimo rendimento dell’attacco formato da Giuseppe Signori, Francesco Baiano e Roberto Rambaudi.
Quanto fatto da quella squadra è rimasto talmente nel cuore dei tifosi che ancora oggi allo stadio Pino Zaccheria in tanti raccontano ancora le imprese di quei ragazzi, soprattutto adesso che il Foggia non è riuscito a raggiungere la promozione in Serie A, così come dicevano ad inizio campionato i pronostici e le scommesse sportive di bet365 sul campionato di Serie B. La società pugliese, che cerca il rilancio, è memore di quanto importante sia stata l’impronta del tecnico boemo, adesso senza squadra dopo essere stato esonerato dal Pescara nel marzo scorso. Questo perché quanto ottenuto in quegli anni non fu solamente una storica salita in Serie A con un punteggio altissimo ma soprattutto un divertimento assoluto per tutta la piazza. Con lo stesso tridente composto da Signori, Baiano e Rambaudi, il Foggia raggiunse anche un insperato nono posto in classifica arrivando a distinguersi come secondo miglior attacco dietro al Milan campione d’Italia, qualcosa di impressionante.
Con Zeman il Foggia realizzò un vero e proprio salto di qualità, tanto che poco a poco la società del Gargano riuscì ad acquistare calciatori di un certo livello, come ad esempio il rumeno Dan Petrescu e i russi Igor Shalimov e Igor Kolivanov. Il 4-3-3 rossonero si sarebbe imposto come modulo del momento e in molti avrebbero iniziato a replicarlo. Con la vetrina del Foggia, Signori riuscì addirittura ad ottenere un ingaggio alla Lazio, dove avrebbe vinto per due volte la classifica dei marcatori, memore anche dei consigli e dei movimenti insegnati dal boemo.
Famoso per i suoi metodi duri di preparazione fisica basati anche sui salti nei gradoni dello stadio, Zeman fu l’artefice di una rivoluzione senza eguali, ottenendo ottimi risultati che sarebbero poi passati alla storia di una società fino ad allora poco conosciuta come lo era il Foggia. Le sue cinque stagioni nella città pugliese, dove sarebbe poi tornato nel 2010 per una sola annata, saranno per sempre uniche nella storia della società.

Biografia Autore

Potrebbero interessarti