Stroppa: "Complimenti alla squadra ma c'è un po' di rammarico" | Foggiasport24.com
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Stroppa: “Complimenti alla squadra ma c’è un po’ di rammarico”

Stroppa: “Complimenti alla squadra ma c’è un po’ di rammarico”
“Non riesco a essere contento”. Quando i microfoni erano appena sull’atto di avviarsi e con il sorriso che ha spesso accompagnato le sue considerazioni equilibrate, Giovanni Stroppa ha espresso il suo rammarico per non poter competere sino alla fine per l’accesso ai playoff.

Poi però, il tecnico che ha portato il Foggia in B e lo ha salvato è tornato a parlare in positivo, illuminandosi quando si è passati all’argomento tifosi: “Sono contento. Il pubblico è stato fantastico come sempre. C’era entusiasmo e voglia di stare con la squadra e la squadra lo ha recepito. Questo fa piacere”.

A seguire l’analisi sulla partita: “Mi spiace che nei primi sette minuti potevamo chiudere subito la gara e poi divertirci. La vittoria è stata meritata, peccato per il risultato del Perugia: era quasi impossibile ma io ci speravo. Mi piacerebbe vincere a Frosinone e magari arrivare a pari punti con il Perugia per avere un rammarico in più. Infatti c’è del rammarico: sono stati fatti errori, abbiamo lasciato punti per strada.

Ma sono molto soddisfatto perché la squadra è andata in crescendo. Ringrazio i giocatori. Agnelli aveva i crampi, Rubin è uscito perché non riusciva più a fare la fase di recupero e avevo bisogno di forze fresche. Floriano non teneva più un pallone, era troppo leggero e ho preferito mettere Nicastro. Per occasioni e gioco non c’è stata partita.

Tecnicamente e tatticamente l’abbiamo dominata. Noi abbiamo sbagliato adeguandoci al loro ritmo e non giocando velocemente la palla. Nel primo tempo lo abbiamo fatto, nel secondo no. Il rigore reclamato dalla Salernitana? Dal mio punto di vista sembrava che l’avesse toccata con le mani”.

Il mister ha poi dedicato il successo a Fedele Sannella: “Ho visto uno striscione per Fedele Sannella: il nostro pensiero va a lui che sta combattendo una battaglia e che ne ha combattuta un’altra con noi. Gli dedichiamo questa salvezza”.

Ecco le altre dichiarazioni dell’allenatore rossonero: “Vedendo il girone di ritorno è molto più semplice fare i complimenti alla squadra ma io sono rammaricato per quanto non raccolto all’andata. Ribadisco però – come ho già detto – che grazie ai 22 punti dell’andata abbiamo poi potuto fare il girone di ritorno che abbiamo fatto. Chiaramente a me non basta giocare bene, voglio fare anche i punti e da questo punto di vista il riferimento del Foggia deve essere il girone di ritorno.

Parlo tutti i giorni con Nember, nei prossimi giorni di programmerà la prossima stagione. Nember è il punto di riferimento che mi ha dato notizie positive sulla proprietà. La squadra si è sempre espressa meglio degli avversari tranne in qualche occasione. Lo Zaccheria sembrava tabù ed è una cosa inverosimibile per il Foggia, per la sua storia in casa. Quindi faccio i complimenti alla squadra per ciò che ha fatto nel ritorno perché è quello che allo Zaccheria deve fare il Foggia. Comunque ci resta che dopo Empoli e Cittadella siamo la squadra che ha vinto di più in trasferta.

Frosinone? Le loro motivazioni non ci interessano perché io devo mettere sul tavolo le nostre: si va in campo sempre per vincere e così sarà anche a Frosinone, per cercare di migliorare i punti, magari agganciando il Perugia. Il Foggia è cambiato negli uomini nel ritorno ma se si vedono le formazioni di nuovi ce n’erano fissi quasi sempre tre, ciò significa che chi c’era prima poteva fare bene.

Certo uno come Kragl è stato determinante, molti giocatori non giocavano da tanto e non potevano essere decisivi sin dall’inizio.  Comunque a gennaio sono arrivati giocatori importanti che hanno fatto crescere un gruppo di valore”.

Stroppa ha chiuso la conferenza rispondendo a una domanda su un argomento particolare, le seconde squadre in Lega Pro: “Può essere stimolante portare le seconde squadre o le Primavere in campionati che contano. All’estero ha funzionato ma qui siamo in Italia e occorre sedersi ed ognuno deve esprimersi per trovare il modo e la possibile applicazione”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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