Il Foggia calcio chiude la stagione con un Frosinone a 3 punti dalla «A» e guidato da due “top class”…e ‘87 | Foggiasport24.com

Il Foggia calcio chiude la stagione con un Frosinone a 3 punti dalla «A» e guidato da due “top class”…e ‘87

Il Foggia calcio chiude la stagione con un Frosinone a 3 punti dalla «A» e guidato da due “top class”…e ‘87
Lunga, quasi interminabile. Difficile, in alcuni momenti addirittura drammatica. A un palo (di Falzerano) dal baratro, a un rigore dubbio (realizzato da Di Carmine) dai playoff.

Domani termina la stagione del Foggia, la 1ª in serie B dopo 19 anni. L’apprendistato è finito, si apre un’epoca nuova. Con le preoccupazioni di sempre, ma con l’orgoglio di aver scardinato i pregiudizi e mostrato la debordante passione dei tifosi del Foggia. I titoli di coda scorreranno in una trasferta poco amata dalla torcida rossonera; sul campo più moderno della «B» (con il manto migliore dopo quello dell’Adriatico di Pescara), il Benito Stirpe; contro una squadra, il Frosinone, che con i ragazzi di Stroppa si gioca in 90 minuti l’intero torneo.

I ciociari, infatti, sono al 2° posto in classifica con 71 punti e hanno bisogno della vittoria per arginare l’assalto del Parma (impegnato in casa di uno Spezia senza più obiettivi), 3° a 69 ma con gli scontri diretti a favore (2-1 dei canarini all’andata, 2-0 dei parmigiani al ritorno; motivo per cui in caso di pareggio allo Stirpe e di un successo emiliano al Picco sarebbero Calaiò e soci a festeggiare la serie A).

Sarà anche l’occasione per una rivincita rispetto al finale della scorsa stagione quando i laziali finirono a 74 punti (record di sempre per loro nella serie «B») a pari merito con il Verona che però salì in «A» in virtù proprio degli scontri diretti a favore (il cammino del Frosinone si arrestò poi nelle semifinali playoff contro il Carpi).

Ecco perché i ciociari non possono permettersi un altro passo falso e in uno stadio esaurito cercheranno di coronare il sogno della 2ª promozione in «A» della loro storia. A guidare i canarini con la fascia di capitano, ereditata da Daniel Ciofani infortunatosi gravemente il 29 marzo e fuori causa per mesi, sarà Federico Dionisi, il 1° obiettivo di “Attenti a quei due”.

Federico Dionisi ha un fratello difensore, Matteo, contro cui giocò in un Celano-Rovigo di qualche anno fa

Proprio dallo stop di Ciofani, il 31enne attaccante di Cantalice (piccola frazione del reatino con poco più di 2500 abitanti, dove hanno intitolato a Federico la scuola calcio della polisportiva locale) ha realizzato 4 dei suoi 10 gol, assumendosi quasi in toto il peso dell’attacco gialloblù.

Arrivato alle nozze d’oro con i gol in maglia canarina (esattamente 50), il bomber che esplose con il Celano in C2 e che vanta un’esperienza nella Primeira Liga portoghese (dove si ricorda il graffio con cui il suo piccolo Olhanense superò il gigante Porto) è specializzato in reti pesanti: per lui una doppietta nel 3-1 promozione contro il Crotone nel 2014/15 ed una che griffò il 1° successo in assoluto dei ciociari in «A» contro l’Empoli nel 2015/16.

Una delle perle di quel torneo fu il 3-3 a San Siro con il Milan, confronto in cui Federico segnò il gol del momentaneo 1-3 (il gol dell’1-2 era stato segnato su punizione da Kragl) e che il Diavolo pareggiò solo al 92’ grazie a Menez.

Cercato in estate da Benevento e Bologna, Dionisi – premiato nel 2017 con il Gentleman Fair play Awards, riconoscimento andato in precedenza anche a Marco Zambelli – nell’ultimo turno ha prima sbagliato un rigore e poi marcato il gol vittoria a Chiavari contro l’Entella, match nel quale Longo ha schierato i suoi così:

Vigorito
Brighenti
Ariaudo
Terranova
M. Ciofani
Chibsah
Gori
Dionisi
Ciano
Paganini
Citro

Il leader della difesa ciociara (assieme ad Ariaudo che però sarà assente con il Foggia) è un altro classe ’87 come Dionisi, ovvero Emanuele Terranova, il centrale goleador. Nella sua vicenda pallonara, iniziata a Mazara del Vallo su spinta del fratello Nicola oggi allenatore, spicca soprattutto l’«anno domini» 2012/13 quando con il Sassuolo ottenne la promozione in «A» (la sua 3ª dopo quelle con Livorno e Lecce) mettendo a referto ben 11 reti (mai nessun elemento della retroguardia neroverde aveva segnato più di 4 reti nella cadetteria e più di 6 in tutte le categorie) e venendo insignito del titolo di miglior difensore del campionato.

Terranova ha segnato sinora tre gol in questo campionato contro Ascoli, Pro Vercelli e Pescara

Proiettato verso traguardi importanti (per alcuni anche la maglia azzurra), Emanuele – un mix tra Materazzi e Nesta, secondo i giudizi dell’epoca – è stato perseguitato dagli infortuni (due gravissimi proprio con il Sassuolo) che ne hanno condizionato la carriera, un po’ quello che sta accadendo anche a Luca Paganini che in pochi anni da professionista ha già subito tre lesioni pesanti, l’ultima a settembre 2017. Figlio di Raffaele e Debora, entrambi ballerini affermati, che infatti gli hanno dato come secondo nome Rudolf in onore di Nureyev, il ragazzo scartato dalle giovanili della Roma è tornato al gol qualche settimana fa ad Avellino e si candida per una maglia da titolare contro il Foggia, nella partita che potrà proiettarlo nella… Scala del calcio.

Dove i satanelli sperano un giorno di tornare. Intanto però se ne andranno in vacanza, a smaltire le tossine di un torneo complicato, micidiale per pressioni e fatica. Il primo in «B» dopo 19 anni. Il secondo partirà ad agosto e il Foggia ci sarà ancora, grazie a Stroppa e ai suoi ragazzi. Ma soprattutto grazie al suo fantastico pubblico…

È tempo di saluti anche per noi. Si è chiusa, infatti, un’annata faticosa, nella quale però il nostro sito è cresciuto e il blog “Attenti a quei due” ha riscosso sempre maggiori consensi. Ringraziamo voi tutti amici che ci avete sostenuto e vi invitiamo a continuare a seguire Foggiasport24 anche durante le vacanze.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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