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Foggia calcio, per il saluto allo Zaccheria ecco la Salernitana che non ha Sprocat…o il mercato di gennaio

Foggia calcio, per il saluto allo Zaccheria ecco la Salernitana che non ha Sprocat…o il mercato di gennaio
Visto turistico sull’ultima allo Zaccheria. È vero: occorre essere fedeli alla matematica e dire che al Perugia manca ancora un punto in due partite per sedare definitivamente le ambizioni playoff del Foggia. Quindi c’è materia per l’aritmetica, ma – obiettivamente – l’impresa è complessa, anche perché oltre a sperare nel doppio ko del Grifo i rossoneri dovranno fare bottino pieno nelle ultime due del torneo.

Detto questo, il campo va comunque onorato, il 9° posto difeso e la classifica rimpinguata nel caso in cui nei palazzi della Giustizia dovesse accadere qualcosa d’inatteso. Soprattutto la squadra di Stroppa sarà chiamata a omaggiare la sua gente e per farlo cercherà di superare un avversario che la torcida dei satanelli non ama proprio: colpa di una retrocessione decretata all’Arechi e di un gemellaggio con i tifosi baresi vivamente indigesto.

Parliamo della Salernitana che arriverà allo Zaccheria dopo aver centrato la salvezza con il successo 1-0 sull’Entella nel 40° turno, match nel quale il tecnico Colantuono ha schierato i suoi così:

Radunovic
Mantovani
Schiavi
Tuia
Vitale
Minala
Akpa-Akpro
Casasola
Sprocati
Bocalon
Rosina

Possibile che allo Zaccheria si vedano facce nuove (magari chi ha giocato di meno), probabile però che il turn over non riguardi due giocatori arrivati a gennaio ma già elementi cardine dell’undici campano: Jean Daniel Akpa-Akpro e Tiago Matías Casasola, obiettivi inediti di “Attenti a quei due”.

Il francese di origini ivoriane è il prodotto di una delle cantere più formative di Francia, quella del Tolosa, club abituato a lanciare in Ligue1 i suoi pitchouns (forma dialettale della Provenza che può essere tradotta grossolanamente con «bambini») destinati poi a emigrare verso lidi più prestigiosi. Lanciato sulle orme sportive dei due fratelli Jean-Luis e Jean-Jacques, anch’essi cresciuti nel Tolosa, il 25enne dal doppio passaporto ma che ha scelto di indossare la casacca della Costa d’Avorio con cui ha vinto la Coppa d’Africa 2015 ha disputato 132 partite, di cui 27 come capitano, con il Tolosa e nel 2016 fu accostato dall’Equipe a Fiorentina e Villarreal.

Nato come terzino destro, ruolo dove lo impiegava spesso il suo mentore Alain Casanova, allenatore che lo fece debuttare in Ligue1 il 6 agosto 2011 (nel 2-0 all’Ajaccio), Akpa-Akpro ha giocato pochissimo nella stagione passata a causa di una fastidiosa pubalgia ed è approdato a gennaio a Salerno dove agisce in mediana e dove ha dimostrato duttilità e capacità di inserimento.

Con le giovanili dell’Argentina Casasola si allenava con Messi: “Non lo prendevamo mai”, ha ricordato

Le stesse che non fanno difetto a Casasola, argentino di Buenos Aires, promessa non mantenuta di un’U20 straordinaria. Era il 2015, infatti, quando il difensore allevato dall’Huracan e lanciato dalle giovanili del Boca, alzava da capitano la Coppa del torneo Sudamericano di categoria, dopo che a Montevideo la Selección albiceleste che vantava tra le sue fila il Cholito Simeone, Correa e Driussi aveva sconfitto i padroni di casa dell’Uruguay.

L’esperienza più bella della mia vita”, l’avrebbe definita più avanti il ragazzo che aveva come idoli i due centrali xeneizes Jorge Bermúdez e Walter Samuel e che nel 2014 si trasferì in Inghilterra, al Fulham. Da Londra a Como via Roma, poi Trapani (con Calori che lo sposta sull’out destro) e Alessandria in Lega Pro. Lì l’ha pescato il DS della Salernitana Fabiani, il quale crede ciecamente nel classe ‘95 che s’ispira a Thiago Silva e che in maglia granata ha giocato sinora 18 volte con due reti (ad Ascoli e Bari; ne ha però segnate ben 4 nell’amichevole infrasettimanale con i dilettanti del Real Rocca).

Casasola è oggi uno dei leader della formazione di Colantuono, che ha ottenuto sinora 51 punti con 11 vittorie, 18 pareggi (esattamente il doppio di quelli del Foggia; è la squadra con più «X» dopo la Cremonese con 21) e 11 sconfitte. Lontano dall’Arechi i pari sono stati 9, gli ultimi tre di fila per «1-1», con 4 successi e 7 ko. Chiudendo il capitolo statistico, occorre sottolineare che i campani sono la compagine più “cattiva” con 8 rossi e quella che ha incassato più reti negli ultimi 15 minuti (18).

Sprocati ha segnato contro Pescara, Parma, Avellino (2), Novara (2), V. Entella, Ternana, Carpi e Brescia

La classifica dei cannonieri granata è guidata da Bocalon con 10 centri, gli stessi dell’uomo copertina della Salernitana 2017/18, ovvero Mattia Sprocati. L’esterno monzese, che ha fatto tutta la trafila sino all’esordio in 1ª squadra nel Pavia, ha realizzato contro 8 formazioni diverse e con il Foggia all’andata colpì un palo clamoroso. Di proprietà del Parma prima del fallimento dei ducali, ha vinto il campionato di Lega Pro con il Perugia di Fabio Mazzeo che gli servì l’assist per il gol decisivo nell’1-0 di Ascoli, il 30 marzo 2014.

Nel mirino della Fiorentina (c’è anche l’Empoli) ma con la Lazio di Lotito (patron anche dei campani) sempre in agguato, Mattia – qualora dovesse essere in campo – sarebbe il pericolo numero uno per il Foggia, che vuole chiudere in bellezza la sua stagione allo Zaccheria e regalare tre punti al suo impagabile pubblico. Se poi dovessero giungere buone nuove dal Curi, meglio non farsi trovare impreparati…

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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