Foggia calcio, Agazzi: “Se fossimo arrivati ai playoff sarebbe stato un miracolo visto dove eravamo a dicembre” | Foggiasport24.com
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Foggia calcio, Agazzi: “Se fossimo arrivati ai playoff sarebbe stato un miracolo visto dove eravamo a dicembre”

Foggia calcio, Agazzi: “Se fossimo arrivati ai playoff sarebbe stato un miracolo visto dove eravamo a dicembre”
In mattinata conferenza stampa di Davide Agazzi che ha esordito parlando della partita di Venezia, paradigma della stagione foggiana con le grandi, con una buona prova ma nessun punto portato a casa: “È stato un peccato, era una partita importante, difficile, contro una squadra in forma che sta lottando per la promozione diretta. Una formazione che si difende bene e sa ripartire. Eravamo riusciti a pareggiarla, poi loro l’hanno vinta nel finale”.

Una partita carica di rimpianti, ma un andamento contro le otto che precedono i rossoneri (appena 9 punti su 45) che dal punto di vista dei numeri non dà adito a recriminazione: “Se hanno fatto più punti…”, è il pensiero del centrocampista di Stroppa che ha aggiunto: “La mia opinione è che alla fine ogni squadra si ritrova dove merita, non credo alla fortuna o alla sfortuna. Se hanno fatto più punti di noi è perché, non so, avevamo più qualità… forse, avevano sicuramente un’ottima organizzazione.

Dal nostro punto di vista, abbiamo raggiunto l’obiettivo primario, che era la salvezza e dopo le difficoltà iniziali siamo usciti alla grande nella seconda parte. A volte, abbiamo perso qualche punto ma tutto sommato è stata una buona stagione. Si è cominciato a parlare di playoff dopo che si era fatto una parte importante di stagione, prima non se ne parlava proprio.

Abbiamo raggiunto l’obiettivo della salvezza: se fossimo arrivati anche ai playoff avremmo realizzato una sorta di miracolo per dove eravamo a dicembre”.

Poi il «26» dei satanelli si è soffermato sul suo campionato, sui due anni di Foggia e sul futuro: “Personalmente sono contento, l’unica cosa che mi dispiace è il periodo dell’infortunio, non fa mai piacere stare fuori: potevo fare meglio, ma nel complesso ho fatto un buon campionato. Ho avuto dei momenti in cui ho giocato di meno, ma sono contento di ciò che ho fatto.

La «B» è molto bella, difficile, per me si è trattato del primo vero torneo cadetto che è un campionato che ti forma anche. Se ho fatto tante partite, significa che ci posso stare. Sono stati due anni molto importanti, i più importanti della mia carriera: l’anno scorso abbiamo vinto il campionato, quest’anno abbiamo ottenuto la salvezza. Sul mio futuro posso dire che il Foggia ha un diritto di riscatto ma l’Atalanta, così come era l’anno scorso, ha un diritto di contro-riscatto: l’ultima parola spetta sempre all’Atalanta.

Comunque, decidono le società, per me non sarebbe un problema restare, ma non dipende da me, io non so mai cosa capita visto che sono sempre in prestito. A fine anno si vedrà la situazione. L’obiettivo è arrivare il più in alto possibile, si lavora sempre per arrivare a livelli importanti: la serie A è l’obiettivo di coloro che giocano al calcio”.

Mancano due partite alla fine della stagione regolare: “Quella con la Salernitana sarà una partita difficile come tutte le gare in «B», loro hanno raggiunto la salvezza ma io non ho visto squadre che vanno in campo non per vincere, quindi sarà comunque una battaglia, una bella partita con un bel pubblico. Ci sarà da divertirsi.

Noi dobbiamo andare in campo per vincere le partite, la matematica ancora non ci condanna e se vogliamo coltivare la speranza dobbiamo fare il massimo in termini di punti e poi vedere quello che fanno gli altri”.

Una battuta poi è stata dedicata alle differenze tra la «B» e la Lega Pro: “Una delle differenze è che si gioca di più al calcio, poi ci sono bravi giocatori che magari hanno fatto la serie A e che ha fine carriera scendono in «B», sono giocatori importanti che ti creano difficoltà. Noi abbiamo fatto bene, si poteva forse fare di più ma alla fine abbiamo avuto quanto meritato”.

La chiosa è stata sulla Giustizia sportiva: “Noi non parliamo di quello che riguarda la Giustizia sportiva, non ci deve influenzare: se ci facciamo condizionare da questo non è un bel segnale”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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