Sport e scuola: verso l’inclusione.

Sport e scuola: verso l’inclusione.
” Un bambino autistico ha bisogno d’amore. Ascolta il tuo cuore e imparerai a vedere il mondo dal suo punto di vista.” Nella giornata di ieri, venerdì 13 aprile 2017, presso la Scuola Primaria e dell’Infanzia San Giovanni Bosco di Foggia, è stata celebrata la giornata della consapevolezza sull’autismo. Giornata che, ha dato luogo al susseguirsi di una serie di attività ludiche e sportive, quale occasione di svago e di inclusione per molti, troppi ragazzi che la società moderna, spesso,tende ad emarginare ed isolare. ” Sport e cultura “, ha dichiarato la dottoressa Claudia Lioia ,
assessore alla pubblica istruzione di Foggia, rappresentano un elemento fantastico, perchè lo sport è un elemento essenziale nella formazione e nella crescita di qualsiasi bambino e ,soprattutto, nei bambini portatori di disabilità. Lo sport dev’essere una delle buone pratiche da attuare nelle scuole ed in ogni altro ambiente, con un buon coinvolgimento anche da parte dei genitori di questi ragazzi straordinari. ” L’assessora, ha poi sottolineata la stretta vicinanza del Comune di Foggia a tutte quelle attività di sensibilizzazione, volte al superamento delle barriere ed all’inclusione sociale. Tra quelle propinate, particolare importanza, rivestirebbe l’ippoterapia,la quale, dal canto suo, garantirebbe risultati eccezionali. Il singolare evento, organizzato presso il sopracitato istituto foggiano, è stato realizzato dalla scuola, in collaborazione con l’Associazione Straordinariamente Abili e Foggia Incedit. ” Il connubio tra solidarietà e sport, deve concretizzarsi in attività legate a categorie deboli che, spesso, insieme alle famiglie, rischiano l’isolamento.
Perchè, non trovando riferimenti o strutture adeguate, si chiudono in se stessi. Per questo, vanno
create associazioni e favorite attività sportive che rappresentino per i ragazzi, dei punti di riferimento costanti, non solo in determinate giornate, ma tutto l’anno.” Queste, le dichiarazioni rilasciate dal Vice Presidente del Foggia Incedit, Nico Palatella. ” Lo sport è unione, è integrazione, e’ fondamentale per tutti…Tanto più per ragazzi che presentano differenti difficoltà.
Una delle sue finalità è l’integrazione e la socializzazione. In questi anni, abbiamo sviluppato sinergie con differenti realtà del territorio, tra cui le scuole. Nel corso del tempo, abbiamo collaborato con tante altre associazioni sportive, molto vicine a queste problematiche. La diversità, – continua ad incalzare il dottor Vincenzo Affatato, presidente dell’Associazione Straordinariamente Abili di Foggia -, è un aspetto soggettivo e non oggettivo, perchè poi, in
realtà, siamo tutti diversi. L’ importante è aprire le braccia, la testa e diffondere questa cultura, per far capire ai genitori di questi bambini che non sono soli e che, la città di Foggia, è disposta ad offrire loro sempre più serenità e complicità.” Non solo il mondo dello sport, ma anche quello della scuola, rappresentano occasioni di diffusione, attraverso attività e metodologie varie, di un messaggio di sensibilizzazione, destinato a favorire l’inclusione e l’integrazione. ” Molti di questi ragazzi, a causa di brevi o lunghe degenze ospedaliere, durante il lasso temporale del loro ricovero, vivono un approccio diverso alla scuola. Ci sono tanti laboratori, – ha dichiarato la dottoressa Mattia Matruda -, insegnante ospedaliera, in cui i bambini praticano diverse attività che li supportano, garantendo loro un approccio meno traumatico alla scuola, meno didattico. E ad essi, si fa capire come sia possibile lavorare, divertendosi, e mettendo a frutto la loro creatività. Il tutto, non dimentichiamolo, contribuisce a creare un tramite molto positivo con le stesse famiglie che, durante l’ospedalizzazione, hanno bisogno di essere supportate nei tanti e diversi momenti di difficoltà.”

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