" I Fiato Sprecato" al Teatro Europa di Deliceto. | Foggiasport24.com

” I Fiato Sprecato” al Teatro Europa di Deliceto.

” I Fiato Sprecato” al Teatro Europa di Deliceto.

” Non suonare il sassofono, lascia che sia lui a suonare te.” Domani sera, domenica 15 aprile, alle ore 19, presso il teatro Europa di Deliceto, avrà luogo il concerto del quartetto di sassofoni, i ” Fiato Sprecato”. La scelta dell’ensemble, fu suggerita da una frase che, il celebre musicista Perez Prado, nel lontano 1979, rivolse ad un componente del gruppo, il sassofonista baritono, Antonio Santoro. ” Puoi suonare bene quanto vuoi e, semplicemente, strabiliare o, al contrario, fare una brutta figura. Ma, una volta che il sipario calerà, la gente non si ricorderà piu’di te e sarà stato tutto fiato sprecato.” Affermazione nuda e cruda, ma, così essenziale, al punto tale da essere utilizzata per la scelta del nome da assegnare alla band. Sono trascorsi ben quattordici anni dalla sua formazione, sostenuta dalla consapevolezza secondo cui quattro strumenti, riescano a fare, forse, quello che farebbe un pianista. Come non riconoscere, infatti, la versatilità di questo strumento, il sassofono, dal suono stridulo e dolce, paragonabile ad una voce umana di ” metallo?” I Fiato Sprecato, sono così composti: Elio Ravviso al sax soprano, Massimo Marcantonio al sax alto, Salvatore Papa, tenor sax; Antonio Santoro al sax baritono ed Onofrio Romagno alla batteria. Il loro repertorio si richiama a quello dei grandi padri della musica jazz, nella quale il sassofono, ha trovato e trova il suo massimo utilizzo ed espressione. E non solo….Nel tango, ed in tutte quelle colonne sonore che, attuano la possibilità di creare l’atmosfera incandescente di un viaggio attraverso la storia del Novecento; la rabbia dei neri d’America, che prendono coscienza di se medesimi, della loro condizione e vogliono, dunque, far assolutamente valere i loro diritti. Basterebbe allora pensare a ” Night in Tunisia”, di Frank Paparelli e Dizzy Gillespieno, fino ad arrivare alla nascita del ” cool jazz”, sul finire degli anni sessanta: ” Round Midnight” di Theolonius Monk e Cootie Williams, ” Take Five ” di Dave Brubeck e “Jive for five ” di Paul Nagle. Allora, lo scopo musicale di questo quartetto, è quello di utilizzare uno strumento singolare, versatile e poliedrico come il sassofono, quale strumento privilegiato che, attraverso le sue sublimi note, possa tracciare un excursus della storia musicale, dal secolo appena trascorso, verso una nuova era: gli anni Duemila.

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