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Foggia Calcio: tanti, troppi errori. Empoli, la perfezione nei triangoli. E su Guarna e Martinelli…

Foggia Calcio: tanti, troppi errori. Empoli, la perfezione nei triangoli. E su Guarna e Martinelli…

Si potrebbe riassumere in un banalissimo: “Empoli di un’altra categoria”. Ma l’atipica Pasquetta foggiana andata in scena allo “Zaccheria” va oltre il concetto di Davide contro il gigante Golia. I toscani mettono sul campo tutte le loro conoscenze e, dove basarci sui novanta minuti di gara, parliamo di una delle squadre più belle viste a Foggia non solo in questa stagione. Una formazione capace di coprire il campo in maniera perfetta, ordinata. Un’orchestra senza alcuna stonatura che, a fine concerto, non poteva che riscuotere il consenso del pubblico presente. Tanti triangoli formati sul rettangolo di gioco rappresentano la perfezione nella scuola di Coverciano. E questo Empoli, almeno in terra di Capitanata, ha rasentato la perfezione. Ma quanti errori del Foggia…tanti, troppi. Soprattutto di tecnica e tattica individuale. Il Blog “Tatticamente” di Foggiasport24.com analizza la bontà della gara disputata dai toscani con un occhio alle sbavature della formazione di Stroppa che, va sottolineato, rimane in linea con l’obiettivo stagionale.

Dal 0’27’’ al 0’36’’ – CAPUTO E QUEL SECONDO DI TROPPO – L’Empoli parte bene e mette subito in difficoltà gli avversari. In questa circostanza, Foggia scoperto con Martinelli che, anziché temporeggiare e non scoprire la propria zona di competenza, esce troppo alto e non riesce nell’intercetto della sfera che giunge a Rodriguez. Camporese va in chiusura sull’attaccante empolese con Tonucci rimasto al centro ed uno spazio enorme di campo rimasto vuoto per l’inserimento di Zajc. Rodriguez alza la testa e sceglie il passaggio in mezzo sul quale Tonucci, già messo male col corpo, non riesce a conservare l’equilibrio e va a terra lasciando Caputo solo davanti a Guarna. L’attaccante ex Bari, però, anziché calciare di prima intenzione col destro (suo piede non naturale), decide di portarsi la sfera sul sinistro, perdendo quella frazione di secondo tale da non avere più lo specchio della porta limpido. Guarna, in questa circostanza, è bravo a mantenere la posizione ed a respingere la conclusione forte ma centrale.

Da 0’41’’ a 0’47’’ – SCARSA LUCIDITA’ – Fotogramma della perfezione dell’Empoli. Il Foggia cerca la solita uscita pressing sulla rimessa dal fondo del portiere. I cinque giocatori toscani, come si può vedere, formano tanti piccoli triangoli che permettono loro di occupare bene il campo, così da mandare in affanno i propri avversari. Caputo e Rodriguez si allargano con Zajc al centro e Brighi pronto alla pressione su un eventuale scarico verso Camporese. Guarna, forse spiazzato da questa situazione e con poca lucidità, opta per un passaggio centrale che viene intercettato da Zajc. Il calciatore ringrazia e porta palla fino al limite dell’area per poi calciare direttamente verso lo specchio. Guarna è battuto ma il palo grazia il Foggia ed il suo estremo difensore. Due aspetti da sottolineare. Il primo è che Zajc avrebbe avuto il tempo di avanzare ed entrare in area per poi concludere a rete con maggiore precisione ma, forse preoccupato dall’arrivo degli avversari, non si accorge di avere ancora tempo e spazio per una conclusione più efficace. Il secondo è che alle volte, nonostante le giuste conoscenze di una squadra che non butta mai via il pallone, un portiere non commette reato se decide, su una rimessa dal fondo, per il lancio lungo in caso di estrema necessità.

Da 0’52’’ a 1’02’’ – EMPOLI, QUANTA FAME! – L’azione parte da una rimessa laterale in zona difensiva del Foggia. Già dal momento della battuta, si nota come l’Empoli sia ben disposto in campo e pronto per la pressione. Agazzi si libera con affanno del pallone mentre Mazzeo (in una delle rare occasioni di cattiva postura del corpo in ricezione) si lascia anticipare dal suo diretto avversario. La sfera giunge a Zajc con Rodriguez abile a passare alle spalle del suo compagno di squadra, quasi bloccando la corsa di Martinelli. Zajc, con un bel doppio passo, si porta la palla sul destro mentre Camporese, già in leggero ritardo in uscita, perde il piede d’appoggio e scivola. Campo libero per il calciatore empolese che calcia verso la porta trovando in Guarna una non perfetta reattività. Tiro preciso ma non forte che vede il numero uno del Foggia rimanere sulle gambe, senza dare la giusta spinta per andare ad attaccare la sfera.

Da 1’20’’ a 1’27’’ – UN TERZO TEMPO DI..TROPPO – Il Foggia in versione offensiva è tutto nei piedi di Kragl. Stavolta il tedesco riceve palla ma è bravo il suo diretto marcatore, attraverso una perfetta postura del corpo, a portarlo sul suo lato debole. Kragl è costretto a crossare con il destro un pallone che diventa invitante per la testa di Nicastro. Difesa dell’Empoli in ritardo, con il centrale di riferimento che perde l’attaccante del Foggia, ma lo stesso Nicastro effettua un terzo tempo non preciso. Il calciatore rossonero, infatti, salta un istante prima del dovuto così da non riuscire ad imprimere la giusta forza al pallone ma, soprattutto, la giusta precisione. Palla alta ed occasione sciupata. Ma si poteva e si doveva fare di più.

Da 2’26’’ a 2’36’’ – IL FATTORE M – Sugli sviluppi di una rimessa laterale poco dopo la metà campo, Di Lorenzo riceve palla e la conduce indisturbato per alcuni metri. Testa alta e passaggio in profondità per Rodriguez, bravo e scaltro ad attaccare lo spazio vuoto tra Camporese e Martinelli. Il pallone viaggia pulito verso lo stesso Martinelli che è in assoluto anticipo mentre il suo compagno Camporese, praticamente certo dell’intervento dell’amico di reparto, sembra quasi fermare la propria corsa verso Rodriguez. Il numero 14 rossonero, tradito da un eccesso di sufficienza condito da un basso livello di attenzione, liscia completamente la palla. Rodriguez ringrazia e deposita la sfera alle spalle di Guarna con Camporese in ritardo nella chiusura. Se è vero che la buona riuscita di un gesto tecnico è dovuta per il 70% ad un fattore esclusivamente mentale, ecco un fulgido esempio di mancata attenzione e concentrazione. Da sottolineare, inoltre, il mancato allineamento dei tre di difesa con Tonucci che non segue la linea degli altri due compagni, tenendo in gioco lo stesso Rodriguez. Un errore nell’errore.

Da 3’38’’ a 3’50’’ – GUARNA, MATITA ROSSA – Il fotogramma ci fa vedere una situazione da calcio d’angolo a favore dell’Empoli con il Foggia in nove uomini a copertura ed i toscani in otto in fase offensiva. La formazione di Andreazzoli è tanto ordinata e rapida nella circolazione della palla che, nonostante l’inferiorità numerica, sembra essere in vantaggio. In uno sviluppo ad un tocco, massimo due, con tanti piccoli triangoli formati sul campo, la sfera giunge a Brighi che calcia poco fuori dalla lunetta dell’area di rigore. Tonucci prova un’opposizione non perfetta con la palla che gli passa tra le gambe. Guarna attacca la sfera in maniera debole e scorretta. Corpo posizionato male per il portiere del Foggia che non va incontro al pallone ma sembra cadere letteralmente sul posto. Palla respinta erroneamente (non messa di lato ma riportata verso il campo) e per Caputo è un gioco da ragazzi depositare il tre a zero. Errore da matita rossa per Guarna, già protagonista a Parma di interventi simili.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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