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Foggia calcio, Stroppa: “Mi piace la crescita dell’entusiamo. Rivedo le sensazioni della scorsa stagione”

Foggia calcio, Stroppa: “Mi piace la crescita dell’entusiamo. Rivedo le sensazioni della scorsa stagione”
Il Foggia è “embalado”, come direbbero i brasiliani, viaggia sulle ali dell’entusiasmo.

Lo stesso che Giovanni Stroppa applaude nella conferenza stampa di presentazione di Ternana-Foggia: “Mi piace la crescita dell’entusiasmo”, ha detto il tecnico rossonero, “rivedo sensazioni della scorsa stagione. Quest’anno i tifosi sono stati strepitosi: in trasferta come nessuno, in casa se va fa male fai sui 10/11mila, un lusso per la categoria. C’è voglia di vedere la squadra che vince. Questo ci dà forza e convinzione per fare sempre meglio”.

Riavvolgiamo il nastro. Il Foggia fagocita l’Ascoli (“Mi è piaciuto molto il palleggio da dietro”, ha sottolineato il mister, “la capacità di aver alternato il modo di proporsi tra le linee. Ci sono stati tanti aspetti positivi, abbiamo lavorato bene quando perdevamo palla, nelle transizioni negative.

È stata una bella prestazione, una base per proseguire”) e ora attende la sfida con la Ternana, che il mister rossonero ha descritto così: “Sarà una partita difficile in tutti i suoi aspetti. La Ternana ha il 3° cannoniere del torneo, il 4°/5° attacco, in avanti ha giocatori – lo abbiamo visto anche all’andata – che possono fare gol in maniere differenti, ha vinto molto bene a Novara. È in un ottimo periodo sia fisico sia tecnico, è veramente temibile.

Con De Canio ha mantenuto la capacità di fare male, è imprevedibile, può cambiare sistemi di gioco e interpreti in vari ruoli. La definirei una formazione “sbarazzina”, che lavora bene in entrambe le fasi, anche se concede qualcosa. È di assoluto valore come squadra e come singoli. Noi dobbiamo dare continuità, pensando di partita in partita. E la continuità si mantiene andando a vincere a Terni. All’andata fu una partita quasi surreale nei primi quindici minuti. Loro segnarono dopo 4 minuti, poi abbiamo recuperato e sprecato l’impossibile. Meritavamo di più ma oramai quello è il passato”.

Non saranno del confronto Duhamel (per problemi alla schiena) e Gerbo, per il resto tutti disponibili a cominciare dal capitano Agnelli al rientro dopo la squalifica: probabile il turn over (“Qualcosa cambierò”) che potrebbe interessare anche Beretta (“Nicastro e Mazzeo stanno lavorando benissimo, per domani sera c’è però il discorso «recupero energie» da fare. Per me la partita che conta è quella di domani) ma non Kragl (“Kragl è furbissimo, ha la capacità di gestirsi nella partita, spende poco perché corre bene e poi ha una capacità balistica che pochi hanno. In generale se un giocatore non lo vedo proprio stanco non lo cambio. Anche se, ripeto, ci sarà possibilità per tutti perché abbiamo bisogno di tutti, la rosa in questo momento è strepitosa”).

Dopo la Ternana ci sarà l’attesissimo derby con il Bari: “Non c’è il rischio – almeno da parte nostra – di pensare al derby”, ha sostenuto l’allenatore dei satanelli, “oggi siamo concentrati solo sulla partita di domani”. Si parlava dell’entusiasmo e Stroppa ha ribadito che “(…) dobbiamo lavorare sull’entusiasmo e quando parlavo di paura intendevo quella che ti fa avere più attenzione per non sbagliare.

La nostra mentalità rispetto all’andata non è cambiata e dunque vorrei che mantenessimo la paura perché ci permette di fare prima la battaglia e poi la prestazione. A inizio stagione speravo di salvarmi e di fare un campionato non di sofferenza: la squadra ha sempre fatto le prestazioni; ho sempre detto che abbiamo avuto costanza di prestazioni, a differenza magari di altre squadre che hanno avuto periodi differenti nel campionato. Nel mio giudizio non devo essere condizionato dai risultati che ora ci sono assieme alle prestazioni”.

Il tecnico ha poi aggiunto: “Non dimentichiamo il percorso da fare, c’è un obiettivo (gli brillano gli occhi quando lo dice senza mai nominare i playoff nda), chiedetelo ai miei collaboratori, io gioco sempre per vincere e ho sempre avuto la sensazione di avere una squadra forte, la base era forte. A gennaio c’è stata una svolta determinante ma la base era quella lì. Adesso ci sono anche i risultati e se fai i risultati si può dire che non manca nulla per avere ambizioni.

Le prestazioni erano importanti, ci sono tanti aspetti positivi. L’aspetto atletico non è “veritiero” perché non corriamo di più ma meglio. Sembra che corriamo di più e gli altri corrano meno. Con l’Empoli abbiamo sbagliato nel palleggio e sembrava che fossimo in difficoltà fisica”.

Infine, una battuta sulla quota playoff: “Non so quale sia la base minima dei playoff (la media negli ultimi anni di playoff è stata i 60 punti nda), aggiungiamo 10/11/12 punti a quelli di oggi ma dipende da quello che faranno le altre davanti. Ci sono molti scontri diretti, noi ne abbiamo tre. Vediamo”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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