Foggia calcio, Stroppa: “È bello pensare che si possa giocare per la gente. Il Bari? Ha una rosa stratosferica” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, Stroppa: “È bello pensare che si possa giocare per la gente. Il Bari? Ha una rosa stratosferica”

Foggia calcio, Stroppa: “È bello pensare che si possa giocare per la gente. Il Bari? Ha una rosa stratosferica”
“Una partita a sé”. Non come il suo maestro Zeman che la definì una gara come tutte le altre. Giovanni Stroppa è carico alla vigilia del derby con il Bari: “La inquadriamo così come è, cioè come un derby. Un confronto bellissimo, anche perché ci siamo arrivati in questa maniera.

Archiviato l’obiettivo primario, avremo ancora più determinazione e convinzione per le partite che vengono a cui arriviamo però con la consapevolezza di ciò che abbiamo fatto. Il Bari ha una rosa stratosferica, con giocatori di categoria superiore, ha un’ottima qualità di gioco ed è tra le squadre più forti della «B».

La differenza rispetto all’andata è che oggi faccio le scelte su 24 giocatori, allora avevamo sei o sette elementi fuori. Ma, seppure in piena emergenza, ricordo una gara eccezionale nella quale siamo stati sfortunati nell’ultima situazione, facendo una partita di grande livello.

Come ci arriviamo? A livello mentale la squadra deve stare bene, mi auguro che dal punto di visto fisico abbia recuperato da Terni, dal ritorno in pullman che non è semplice. Ricordo ancora che veniamo da due partite serali e giocheremo invece di pomeriggio con il caldo e ci sarà da vedere come saranno state recuperate le energie spese. L’unico assente sarà Gerbo, Duhamel non è al 100% ma ci sarà. Comunque, come sempre, cercherò di mettere in campo la formazione migliore”.

Il derby è però emozioni, minori in assenza della tifoseria avversaria: “Come dissi all’andata quando eravamo potuti andare in pochi a Bari, dove potevamo essere di più, con la scenografia che poteva essere diversa e dove comunque fu per noi bellissimo avere il sostegno di quelli che c’erano, mi spiace che non ci siano i tifosi baresi al seguito, lo ripeto sempre il calcio è bello giocarlo con lo stadio pieno. Non discuto le scelte di chi ha deciso, dico solo che da sportivo poteva esserci una coreografia perfetta per la partita.

Dal punto di vista dell’attesa in città, la percepisco da quello che leggo, dalle cose che si dicono in televisione, da quello che sento dalla gente (anche se io esco poco) che mi nomina sempre questa partita. Mi piacerebbe giocare il derby ma fortunatamente non lo gioco. Sono sicuro dei ragazzi, dell’orgoglio della gente per come siamo arrivati a questa partita. So benissimo che poi domani conterà solo il risultato, però è bello pensare che si possa giocare per la gente, avere questa responsabilità in più che però non deve diventare pressione.

Ricordo quando entrammo in campo l’anno scorso per Foggia-Lecce: a me tremavano le gambe, ma poi i ragazzi fecero benissimo. Mi auguro che domani ci sarà la stessa atmosfera. Noi ci arriviamo fin troppo bene, ma sento che siamo favoriti perché magari il Bari ci arriva meno bene: non è così. Questa è una partita importante, tutta da giocare e che non è scontata per nulla. Cosa dobbiamo fare per vincere e cosa non dobbiamo fare per non rischiare di perdere? Le risposte potrebbero essere sempre le stesse: occorre non sbagliare, non fare come contro l’Empoli perché gli errori possono costare caro. Dobbiamo essere perfetti, non sbagliare mai nel palleggio. In questo tipo di partite vince chi sbaglia di meno, non puoi concedere nulla. Apprezzo tutti i loro giocatori ma sono innamorato dei miei”.

Poi ancora derby, ancora dichiarazioni da parte del mister rossonero sulla pressione: “I giocatori arrivati quest’anno non hanno vissuto il derby con il Lecce. I miei giocatori devono sentire la pressione come una spinta, con il giusto dosaggio per non andare subito in debito d’ossigeno. Questo è uno scontro da leggere nell’ottica dei 95’, ci sono tutte le prerogative per fare una partita libera mentalmente. Saremo in 17mila a essere in campo. Non so leggere i numeri del Bari perché ogni partita va vista secondo diverse prospettive: si può pareggiare una partita che si doveva perdere o al contrario pareggiarne una che si doveva vincere.

Posso dire che il bilancio del nostro rendimento è eccellente, all’andata c’erano le prestazioni ma non i risultati, a volte però giocavamo con dieci assenti. La controprova di questo è stato il ritorno: è vero, sono arrivati giocatori importanti ma abbiamo portato a casa i risultati soprattutto perché ho avuto tutta la rosa a disposizione”.

Infine un bilancio che Stroppa rimanda comunque a fine stagione: “Abbiamo obiettivi che restano, i conti – come anche l’anno scorso – li faremo alla fine, i numeri rimangono, non si possono discutere e spero che anche quest’anno siano importanti. Però mancano sei partite a cominciare da domani: pensiamo ad arrivare il più alto possibile. Noi pensiamo a vincere tutte le partite che restano: non so se ci riusciremo ma il pensiero è quello”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

Potrebbero interessarti