Foggia calcio, alla borsa del Citta vola il Marco e guadagnano... punti le azioni della “gazzella” Kouamé | Foggiasport24.com

Foggia calcio, alla borsa del Citta vola il Marco e guadagnano… punti le azioni della “gazzella” Kouamé

Foggia calcio, alla borsa del Citta vola il Marco e guadagnano… punti le azioni della “gazzella” Kouamé

No hay mañana, non c’è domani. Forse… La percezione però è questa: il Tombolato come crocevia dei sogni playoff del Foggia. Vittoria o vittoria: ecco l’alternativa monocratica. Come un giudizio inappellabile. Dopo resteranno ancora quattro partite, è vero, ma – in caso di mancata affermazione in terra patavina – la strada sarebbe tutta in salita considerando anche le due trasferte di Venezia e Frosinone.

Sono quattro, infatti, i punti che separano il Cittadella, 8° in graduatoria con 55 punti frutto di 15 successi, 10 pareggi e 12 sconfitte, e il Foggia, 9° con 51. Si giocherà in uno stadio caro al popolo foggiano, là dove i satanelli alzarono la Coppa Italia di Lega Pro 2015/16 con De Zerbi in panchina a superare il dirimpettaio Venturato, ancora oggi alla guida dei granata. Erano altri tempi e altre categorie, oggi ci si gioca l’ebbrezza di un sogno che dopo il match d’andata, alle nostre latitudini, pareva un incubo…

Fu il punto più basso della stagione rossonera: un ko 1-3 inequivocabile allo Zaccheria con Stroppa quasi sconsolato e impotente (fu l’unica partita in cui il tecnico di Mulazzano fece appena due cambi e nella distinta arbitrale trovarono posto solo otto riserve). Quella partita fu decisa, dopo il botta e risposta Schenetti-Agnelli, dalla zuccata solitaria di Litteri (ceduto a gennaio al Venezia) e dallo scatto bruciante della “gazzella” Kouamé, al secolo Christian Michael Kouamé Kouakou (quest’ultimo è il cognome del nonno), il primo obiettivo di “Attenti a quei due”.

Kouamé ha realizzato 9 reti a Cesena, Ascoli, Palermo, Foggia, Perugia, ancora Cesena, Empoli e Pescara

Il ragazzino è stato portato in Italia nel 2013 dal presidente del Prato Toccafondi dopo averlo osservato in un provino in Costa d’Avorio, la terra del suo idolo Drogba e della sua famiglia che vive ancora lì. Movenze ammalianti quelle del classe ’97 il quale festeggia i gol al ritmo di MHD AFRO TRAP e che ha come fonte d’ispirazione Eto’o, conosciuto ai tempi della Primavera dell’Inter.

Tesserato a gennaio 2014 dalla Sestese, passato poi per il settore giovanile del Sassuolo e approdato al Citta a luglio 2016, è stato riscattato dai veneti a giugno scorso. Per lui, che ricevette a 5 anni la maglia di Maradona e che porta una collana come ricordo della Costa D’Avorio (con cui ha debuttato nelle U23 segnando una rete nel 5-0 al Togo), ci sono all’attivo sinora 9 reti (7 vittorie e un pari con l’11 del Citta a segno, 22 punti su 25), la più recente però risalente al 3 marzo scorso, un gol coinciso con l’ultimo successo casalingo della sua squadra (2-0 al Pescara), il primo dopo un’astinenza di oltre tre mesi.

Gli uomini di Venturato, infatti, non “violavano” il Tombolato dal 25 novembre 2017, dal 2-1 alla Salernitana (esattamente un girone fa), confronto in cui il gol del vantaggio (il 1° tra i Pro) fu siglato dall’altro enfant prodige dei patavini, ovvero Marco Varnier, semplicemente “il miglior centrale del torneo per età e qualità”, secondo la definizione del DS granata Marchetti che lo ha accostato a Barzagli.

Nato a Padova l’8 giugno 1998, Varnier è stato nazionale U19 ed oggi è azzurro nell’U21 di Evani

I paragoni, peraltro, si sono sprecati per il nazionale U21 svezzato dai cugini del Padova ma finito in granata dopo il fallimento dei biancoscudati nel 2014: da Nesta, il suo punto di riferimento, a Bonucci (il Milan è il club in pole per averlo a giugno, malgrado l’interesse dell’Inter, squadra per la quale Marco simpatizzava da piccolo) sino a Caldara destinato alla Juve e che l’Atalanta vorrebbe sostituire proprio con il canterano del Citta.

Inserito dal CIES (gruppo di ricerca specializzato in statistiche e analisi calcistiche) tra i 50 giovani più forti del mondo (il 1° nella lista è Donnarumma, il 3° Mbappé), precisamente al 40° posto appena davanti ad Alexander-Arnold, laterale destro del Liverpool semifinalista di Champions, Varnier è stato così descritto da Lucio Fasolato, responsabile del settore giovanile dei patavini: “L’intelligenza tattica, unita alle doti fisiche ne fanno un difensore moderno che oltretutto sa impostare, proporsi e realizzare”.

Un biglietto da visita notevole per il classe ’98 (che ha segnato anche al Frosinone, in uno dei quattro «1-2» casalinghi del Citta, il cui rendimento al Tombolato è modesto con 5 successi, 6 pari e 7 battute d’arresto), titolare inamovibile per Venturato, il quale nell’ultimo turno, all’Arechi di Salerno (10ª affermazione esterna dell’anno), ha schierato i suoi così:

Alfonso
Benedetti
Varnier
Scaglia
Salvi
Settembrini
Iori
Bartolomei
Schenetti
Kouamé
Arrighini

In panchina c’erano due elementi interessanti, i “Luca’s boys”: Strizzolo e Vido. Il primo è arrivato due anni fa dal Pordenone ed è cresciuto con la passione per il Milan e Shevchenko (che vide di persona giocare quando fece il raccattapalle in un Udinese-Milan ai tempi in cui militava nei Giovanissimi friulani); il secondo è stato acquistato dall’Atalanta nell’ambito della cessione di Conti al Diavolo ed è in prestito sino a fine anno.

Potranno essere loro le carte “di riserva” di Venturato in un match che – almeno per il Foggia – sarà da dentro o fuori. O almeno, questo è quanto suggerisce la classifica e quanto lo stesso Giovanni Stroppa ha sentenziato…

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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