IL BLOG DEL MISTER - Il Foggia Calcio ha il suo Pinturicchio. Gruppo in crescita ma quel gol... | Foggiasport24.com
Header ad

IL BLOG DEL MISTER – Il Foggia Calcio ha il suo Pinturicchio. Gruppo in crescita ma quel gol…

IL BLOG DEL MISTER – Il Foggia Calcio ha il suo Pinturicchio. Gruppo in crescita ma quel gol…

IL BLOG DEL MISTER – Il Foggia Calcio ha il suo Pinturicchio. Gruppo in crescita ma quel gol…

Quando la voglia di emergere supera ogni ostacolo. Quando la forza di volontà cancella anche degli errori di disattenzione o posizionamento. “Io vinco se tu vinci”. E’ lo spirito che contraddistingue il Foggia, specie nel girone di ritorno in cui ha portato a casa già ventuno punti in poco più di due mesi (per fare lo stesso bottino all’andata è servito il doppio del tempo). Crescita dei singoli trascinati dalla crescita del gruppo e dei suoi interpreti. Dal più esperto, al più pronto, al meno utilizzato. Nessuno si sente al di fuori di un progetto che sta conducendo la formazione rossonera verso la salvezza. Il blog odierno “Tatticamente” di Foggiasport24.com mi porta ad analizzare proprio questi aspetti. La crescita al di là di ogni sbavatura. E che gol di Deli! Se lo avesse fatto Messi piuttosto che Dybala, questa mattina le prime pagine dei giornali sarebbero state tutte per celebrare un gesto tecnico praticamente perfetto. Chapeau.

SCALTRO REGINALDO TRA INUTILI PROTESTE. E QUEL PRIMO PALO – Sulla rimessa laterale, Martinelli sente il contatto con Reginaldo, suo diretto avversario. Il difensore del Foggia, però, va ad attaccare in maniera piuttosto blanda il calciatore della Pro Vercelli che si ritrova ad avere tutto il tempo di stoppare il pallone, girarsi e calciare a rete, quasi indisturbato. Il tutto, però, condito da un errore da matita rossa di Guarna che si lascia beffare sul proprio palo da una conclusione non proprio irresistibile. La scusante, come si vede nelle immagini, sarebbe rappresentata dal fatto che sia Guarna che Martinelli hanno reclamato per un presunto controllo con il braccio di Reginaldo. Una grave ingenuità da non commettere dal momento che, se non vi è il fischio dell’arbitro, è giusto e corretto stare sul pezzo senza lasciarsi distrarre da inutili proteste.

“PINTURICCHIO” DELI CON UNA MANOVRA AVVOLGENTE – L’azione viene impostata da Camporese con il Foggia che, a parte quest’ultimo, si ritrova tutto nella metà campo della Pro Vercelli. Il passaggio centrale del difensore non vede gli avversari opporre la giusta diagonale di intercetto e la sfera giunge pulita a Nicastro. L’attaccante è bravo ed intelligente a liberarsi del pallone in pochi istanti e ad allargare verso Kragl. Il tedesco punta il diretto avversario e, capendo che in area ci sono ben sette avversari, opta per la soluzione vicina rappresentata da Deli. Si percepisce lo spessore dell’esterno del Foggia proprio dal timore che sa incutere ai suoi avversari. Il centrocampista Pugliese, infatti, si preoccupa maggiormente di un eventuale raddoppio di marcatura con Berra piuttosto che uscire prima su Deli. Il centrocampista romano, poi, inventa una perla balistica da applausi. Postura del corpo, equilibrio e precisione. Tutto condensato in una conclusione che non poteva avere esito diverso dal gol. Se non è Pinturicchio, poco ci manca.

DA INCUDINE A MARTELLO – Il Foggia, dopo aver subito diverse marcature su palle inattive, stavolta si trasforma in “martello”. Sugli sviluppi di un corner battuto da Kragl, si può notare come la Pro Vercelli sia a uomo sui quattro calciatori rossoneri presenti in area. Paradossalmente, a fronte di marcature meno rigide verso Tonucci, Mazzeo e Nicastro, il più marcato è Martinelli che ha in Alcibiade un osso apparentemente duro. Il difensore della Pro, infatti, sente il contatto con il suo avversario e, al momento della partenza della sfera, sembra essere ancora in vantaggio. Un istante e Martinelli sfugge al proprio marcatore che, a quel punto, passa in ritardo proprio sul primo passo, e va a saltare sulla testa di Pugliese. Martinelli in corsa supera abbondantemente lo stacco da fermo di Pugliese ed indirizza la sfera con forza e precisione. Non esente da colpe Pigliacelli, fermo sulle gambe e poco reattivo verso una palla che non attacca correttamente (nessun movimento in diagonale ma corpo che va a terra all’indietro).

GUARNA LIBERA TUTTI – Per un Guarna non impeccabile sul gol subito, ce n’è un altro capace di salvare capra e cavoli ad inizio ripreso. Il Foggia si fa trovare scoperto con Martinelli e Camporese in linea, il solo Tonucci al centro e Gerbo in ritardo nella chiusura della diagonale difensiva. Pugliese alza la testa e vede in mezzo due compagni pronti a ricevere la sfera. Guarna è abile a percepire il pericolo, non arretrando sino alla linea di porta, ma rimanendo sulla linea dell’area piccolo. Il vantaggio nei metri gli consente di leggere bene la situazione e di uscire con grande tempismo su Reginaldo che, a quel punto, si sarebbe trovato solo e libero di concludere a rete. Se anche per i portieri valesse il discorso dei gol fatti, in questo caso Guarna ne ha messo a segno uno.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

Potrebbero interessarti