IL BLOG DEL MISTER - Foggia Calcio, che bella quella azione. Duhamel croce e delizia | Foggiasport24.com

IL BLOG DEL MISTER – Foggia Calcio, che bella quella azione. Duhamel croce e delizia

IL BLOG DEL MISTER – Foggia Calcio, che bella quella azione. Duhamel croce e delizia

IL BLOG DEL MISTER – Foggia Calcio, che bella quella azione. Un gol è anche merito di Duhamel

Quando pochi secondi possono indirizzare un’intera stagione. Venezia e Cesena: due gare così lontane ma così simili tra di loro. Il break-even, inquadrato nel minuto 95′, potrebbe cambiare gli orizzonti del Foggia da qui sino al termine del campionato. I rossoneri portano a casa tre punti che possono voler dire permanenza quasi acquisita ma che, di contro, potrebbero spalancare nuovi scenari. Venezia a dicembre per riaprire i giochi salvezza. Cesena a marzo per chiuderli o quasi. La vittoria del cuore, del volerci credere fino alla fine, nonostante il pari fino alla zampata di Mazzeo, avrebbe potuto significare “muovere la classifica” (ciò che, ad esempio, non è stato fatto a Perugia). Il blog “Tatticamente” di questa settimana per Foggiasport24.com, mi porta ad analizzare un successo forse non bello esteticamente ma tanto pesante per il prosieguo del campionato.

AZIONE DA MANUALE MA DUHAMEL A TESTA BASSA – Kragl porta palla e s’invola lungo tutto l’out di sinistra. L’intelligenza del tedesco, bravo ad alzare la testa prima del cross, sta nel percepire la pericolosità della sua zona di scarico. Kragl, anziché crossare verso l’area, dove non c’è nessun compagno, sceglie un radente per il rimorchio di Agnelli, appostato fuori area. Il capitano del Foggia controlla palla e serve Deli, bravo ad inserirsi nello spazio vuoto. Sempre a due tocchi lo stesso Deli serve al centro un cioccolatino per Duhamel, che si trova a due metri dalla linea di porta. A differenza di Kragl, però, il francese non alza la testa e tira addosso all’unico difensore. Alzando lo sguardo avrebbe avuto molte più chances di segnare. La palla giunge ad Agnelli che sceglie il lato coperto per provare la conclusione a rete. Palla respinta e possibile vantaggio sfumato. Azione nel suo sviluppo da categorie superiori con finalizzazione assolutamente da rivedere.

ALLE SPALLE – Nel secondo estratto vediamo Agnelli lanciare in profondità Fedato che è bravo a dettare il passaggio e ad attaccare alle spalle il diretto marcatore (Perticone) con un movimento a mezzaluna. Il difensore non segue il movimento dei suoi compagni di reparto, forse spaventato dalla velocità del calciatore del Foggia. Fedato si ritaglia la possibilità di presentarsi tutto solo davanti al portiere ma la misura del passaggio risulterà leggermente lunga.

SENZA FASE QUATTRO DUE – L’azione del vantaggio del Cesena parte da una palla persa da Fedato, con il Foggia che in fase di transizione negativa si ritrova sbilanciato e con le maglie troppo larghe. Sul passaggio in profondità di Perticone la palla giunge a Dalmonte. Agnelli è bravo a leggere la situazione di difficoltà e va a chiudere al posto di Fedato, rimasto alto e fuori posizione dopo la palla persa. Tonucci esce sullo stesso Dalmonte mentre Agnelli, al posto di fare la diagonale a copertura del difensore del Foggia, rimane in una posizione ibrida e poco efficace. Nell’immagine si nota la distanza tra Greco e Laribi (che poi concluderà a rete segnando). La fase quattro-due (quattro difensori schermati da due centrocampisti), alla base della buona difesa di una squadra di calcio, in questo caso viene meno con lo stesso Greco troppo lento nel ripiegare e Camporese che esce in ritardo su Laribi, permettendogli di avere facilità nella scelta del calcio e soprattutto lo specchio della porta più aperto.

BRAVO DUHAMEL – Il gol del pareggio del Foggia nasce da una verticalizzazione di Loiacono su Duhamel che, spalle alla porta, viene incontro al portatore di palla ed è bravo ad attrarre su di se la marcatura di Scognamiglio che di conseguenza lascia scoperta la sua zona di competenza. Il francese apre a sinistra su Kragl che di prima intenzione mette al centro con il sinistro. Nel mentre va notato il movimento di Agnelli che attacca lo spazio vuoto aperto da Duhamel, puntando il primo palo. Mazzeo è bravo ad accorgersi delle intenzioni del compagno e a passargli alle spalle per puntare al secondo palo. Il cross cadrà proprio sulla testa di Agnelli (cross teso e preciso) con i due difensori del Cesena, Suagher e Perticone, molto distanti tra loro e colti di sorpresa. In ritardo Scognamiglio, chiamato fuori zona dal movimento di Duhamel. Il portiere Fulignati non è esente da colpe dal momento che la sfera cade proprio al centro dell’area piccola (casa del portiere).

FOGGIA SCOPERTO – Sul risultato di uno a uno il Foggia si fa sorprendere sbilanciato da un contropiede del Cesena. Laribi porta palla con tre compagni ai suoi lati. Il Foggia è in ripiegamento ma ha solo tre difensori, non allineati, a copertura e Greco ed Agnelli in recupero. L’azione si evolverà a destra con cross di Kupisz per Chiricò, sul quale è bravo Tonucci ad uscire rapidamente chiudendo lo specchio della porta e costringendo l’attaccante del Cesena a un dribbling che lo porterà a chiudersi nelle maglie rossonere.

LUPIN MAZZEO MA CHE ERRORE DEL PORTIERE – Il gol del vantaggio del Foggia nasce più dalla voglia della squadra rossonera di portare a casa i tre punti che da una vera e propria costruzione di gioco. La punizione di Kragl sa di ultima spiaggia con il Cesena non abile a rinviare palla lontano. La sfera, infatti, spazzata da Scognamiglio, viene ripresa da Agnelli che di testa la rimanda in avanti. Tonucci fa da torre al centro dell’area e Mazzeo è bravo ed intelligente a sentire dove sarebbe finito il pallone, anticipando il portiere. Fulignati stesso dimostra quasi di avere paura del contatto con l’attaccante, andando con il corpo all’indietro piuttosto che attaccare la sfera. C’è da dire però che Suagher si fa sorprendere alle spalle e non riesce ad intervenire per proteggere l’uscita del portiere. Mazzeo, invece, dimostra di essere il solito rapinatore d’area, soffiando palla al portiere e concludendo verso la porta ormai vuota. Lupin.

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

Potrebbero interessarti