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IL BLOG DEL MISTER – Foggia Calcio, cattive letture. E sul portiere dico che…

IL BLOG DEL MISTER – Foggia Calcio, cattive letture. E sul portiere dico che…

Dottor Jekyll e Mr Hide. Il Foggia dai due volti esce sconfitto dal “Tardini” di Parma al termine di una gara condotta in maniera quasi perfetta per oltre un’ora. Già, quasi perfetta. Perchè sono serviti circa quindici minuti per ribaltare una partita che i rossoneri stavano portando a casa con tre punti “lacrime e sangue”. Sacrificio dal quarto d’ora del primo tempo, dopo l’espulsione di Loiacono, figlia di una cattiva lettura dei due difensori. Cattive letture. Il tema principale del Blog “Tatticamente” di Foggiasport24.com di questa settimana. Dal rosso al numero sei del Foggia sino al finale da incubo, passando per degli errori di tattica collettiva ed individuale da matita rossa.

IL PERCHE’ DI UN’ESPULSIONE – Il Foggia inizia bene ma, dopo un terzo della prima frazione, accade il patatrac. Lancio lungo del portiere Frattali che trova Camporese e Loiacono completamente impreparati. I due difensori rossoneri si fanno trovare in linea e non in posizione corretta (uno in marcatura, l’altro alcuni metri dietro a copertura). Bravo Ceravolo ad infilarsi nello spazio ed a costringere Loiacono ad un intervento piuttosto scomposto che costa il cartellino rosso. La prima cattiva lettura della giornata.

QUELLA TRAVERSA CHE GRIDA VENDETTA – L’inferiorità numerica sembra quasi favorire il Foggia che, dopo il meritato vantaggio siglato da Mazzeo, sfiora il colpo del ko con la sassata del solito Kragl. Postura del corpo perfetta, piede d’appoggio parallelo al pallone e corpo in assoluto equilibrio. Un click da manuale per l’esterno tedesco capace di scuotere il legno della porta difesa da Frattali. Il portiere di casa, consapevole del pericolo, pone una barriera “due più uno” con l’ultimo uomo pronto ad uscire per frapporsi al tiro di Kragl. Ciò non avviene e la sfera giunge ad una tale velocità da non permettere all’estremo difensore parmense di intervenire in alcun modo.

ELASTICO MANCATO – Sul lancio di Di Cesare, la difesa del Foggia tenta di attuare il famoso meccanismo ad elastico (la linea difensiva fa alcuni passi in avanti per poi scappare indietro così da non farsi infilare alle spalle). Il tutto rimane un’idea attuata in malo modo dal momento che Gerbo non segue i propri compagni, permettendo agli avanti del Parma di poter attaccare la difesa rossonera senza difficoltà. Entra Ceravolo che mette in area un fendente non proprio irresistibile con Guarna che attacca la sfera in maniera errata. Braccio debole e corpo indietro per l’estremo difensore del Foggia che lascia lì il pallone. Calaiò è lesto e, come un falco, gira a rete. Da sottolineare la totale solitudine dell’attaccante di casa che si ritrova indisturbato a fronte della lentezza nel recupero di almeno un paio dei suoi avversari.

SECONDO GOL – Nell’azione che porta al tiro Barayé si nota un certo disordine nella retroguardia del Foggia con cinque calciatori del Foggia  disposti in area in maniera tutt’altro che perfetta. Dei cinque nessuno in realtà esce sul diretto avversario che si ritrova a calciare nello specchio con la visuale quasi del tutto pulita. L’intervento di Guarna non è dei migliori dal momento che non respinge il pallone accompagnandolo sull’esterno ma lasciandolo in una sorta di terra di nessuno dove Siligardi andrà a calciare indisturbato. La disposizione della retroguardia denota il momento di sbandamento della squadra quasi perfetta per oltre un’ora di gioco.

 

 

Biografia Autore

Domenico Carella

Direttore di Foggiasport24.com - Giornalista del Corriere del Mezzogiorno (dorso del Corriere della Sera) e conduttore della trasmissione social "4 Amici al bar", in onda tutti i lunedì su youtube e i maggiori social network. Autore dei libri "Diavolo di un satanello", "E il diavolo ci mise la coda", "GI4NNI PIR4ZZINI, una vita da capitano" e "Foggia - Inter 3-2, 31 gennaio 1965, l'impresa degli eroi di Pugliese".

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