Foggia calcio, dopo una settimana di silenzi e riflessioni… ecco il Perugia della coppia gol Di Carmine-Cerri | Foggiasport24.com

Foggia calcio, dopo una settimana di silenzi e riflessioni… ecco il Perugia della coppia gol Di Carmine-Cerri

Foggia calcio, dopo una settimana di silenzi e riflessioni… ecco il Perugia della coppia gol Di Carmine-Cerri
La settimana più difficile. Quella che corrompe la voglia di raccontare calcio. Quella che anela silenzi e riflessioni. Si torna a giocare però. Foggia-Empoli non è stata ma sarà: ore 12,30 del lunedì dell’Angelo, più comunemente la Pasquetta. Prima di allora altre sfide, altri avversari.

A partire da domani, sabato ore 15. Allo stadio Renato Curi, intitolato al compianto giocatore del Grifo stroncato a soli 24 anni da un arresto cardiaco durante Perugia-Juventus del 30 ottobre 1977. Un ricordo dovuto nei giorni del saluto a Davide Astori. Ripartirà da lì e dal Grifo il cammino del Foggia verso la fatidica quota 50 punti. Allo Zaccheria i satanelli vinsero l’unica partita casalinga dell’andata, imponendosi 2-1 con reti di Gerbo, Mazzeo e Di Carmine su rigore.

E proprio dal bomber cresciuto nelle giovanili della Fiorentina iniziamo il nostro focus a caccia delle istantanee più significative di “quei… due”, a cui stare “Attenti”. La carta d’identità recita: Samuel Di Carmine, nato il 20 settembre 1988, ovviamente sulle rive dell’Arno. Fu con la Primavera viola che s’impose: stagione 2007/08, è lui a trascinare i gigliati alle semifinali scudetto candidandosi all’esordio in 1ª squadra. Esordio in «A» contro il Torino (briciole di minutaggio al posto di Reginaldo) e in Coppa Uefa con l’Elfsborg contro cui segna anche l’ultimo gol di un roboante 6-1.

Nella passata stagione, con Bucchi in panchina, Di Carmine realizzò 13 reti in campionato

Prima del match di quest’anno, il «10» del Grifo che esulta mimando la lettera “L” con il pollice e l’indice dalla mano (un omaggio al figlio più grande Leonardo) aveva già castigato il Foggia il 15 novembre 2014 quando indossava la casacca della Juve Stabia: al Menti andò a bersaglio nel 2-2 tra le vespe e gli uomini (con Agnelli e Loiacono in campo) allora guidati da De Zerbi. Flash di una carriera vissuta soprattutto in «B» con Perugia come tappa importante che poteva lanciarlo verso lidi siciliani.

Era tutto preparato, infatti, per la sua cessione al Palermo a gennaio, poi la Juve si è incapricciata sul coreano Han che ha così lasciato il Curi tornando a Cagliari e obbligando il presidente Santopadre a ritirare Di Carmine dal mercato. E lui (autore di 15 reti sinora) ha risposto punendo proprio i rosanero in casa nel 1° dei tre successi di fila da cui viene il Grifo (contro Palermo, Frosinone e Brescia nel match di recupero del 7° turno rinviato per neve) che con Breda in panchina ha innanzato la sua media punti a partita dall’1.18 di Giunti (in 11 incontri) all’1.58 in 17 giornate (per un quadro completo sui cambi di allenatore in B vedi: http://www.foggiasport24.com/2018/03/cui-prodest-giova-aver-cambiato-allenatore-la-mappa-dei-piu-dei-meno-serie-b/).

Grazie allo scatto nelle ultime 4 partite (aperte dall’1-1 di Parma), Mustacchio e soci sono ora ottavi con 40 punti ed uno score di 11 successi, 7 pareggi e 10 sconfitte, 6 delle quali – peraltro – arrivate sotto la gestione Giunti. Martedì contro il Brescia, Breda ha confermato l’oramai consolidato 3-5-2 schierando i suoi così:

Leali
Magnani
Del Prete
Volta
Pajac
Bandinelli
Bianco
Gustafson
Mustacchio
Di Carmine
Cerri

Un modulo creato per esaltare le qualità di Di Carmine e quelle di Cerri, il 2° obiettivo settimanale del nostro blog. Parmigiano doc, Alberto Cerri è arrivato al Grifo in prestito dalla Juve, a cui era approdato nel 2015 dopo il fallimento del club della sua città natale. È nei ducali, infatti, che il centravanti è cresciuto (è entrato a 10 anni), debuttando in «A» con Donadoni il 30 marzo 2013 nel 3-0 al Pescara, a soli 16 anni, sostituendo Amauri.

L’anno successivo segna 6 reti in 4 match al Viareggio 2014 vincendo il titolo di capocannoniere, prima di essere girato in prestito al Lanciano in serie B. Originario di una famiglia di sportivi (il papà è stato un centrocampista dilettante, il nonno – Ercole Gualazzini – un ciclista professionista che a cavallo degli anni ‘60/70 vinse tappe al Giro e al Tour), Alberto – fidanzato con la figlia di Carmine Gautieri – ha mosso i primi passi nella Fulgor San Secondo, ha vinto poi un titolo degli Allievi Nazionali con il Parma ed è esploso nella Primavera di Pizzi segnando 9 reti in 12 match.

Cerri è andato a segno anche contro la sua ex squadra, il Parma, al Tardini l’11 febbraio scorso

Cerri è il prototipo del centravanti classico (il suo idolo è Ibra, Toni è il suo riferimento) ed ha collezionato 9 gol e 9 assist (è 2° in questa classifica insieme a Zajc e dietro Ciano a 15). Nazionale U21 con Di Biagio, sogna grandi palcoscenici (come Old Trafford), intanto però si “diletta” al Curi, dove – per la serie “Saranno famosi” – si stanno mettendo in luce due giovani dal futuro per molti assicurato: il centrale Magnani, sei mesi top con il Siracusa, acquistato in sinergia con la Juve, e la mezzala Kouan (ivoriano classe ’99), due reti all’attivo, soffiato a Roma e Nizza per 10mila euro dalla Vigor Perconti, storica società dilettantistica della Capitale.

Di loro, giurano a Perugia, si sentirà parlare presto. Noi li monitoriamo, intanto però ci siamo concentrati su Di Carmine e Cerri, due “spauracchi” per il Foggia che sfiderà il Perugia. Domani, al termine di una settimana mesta, in cui anche il calcio ha preferito raccogliersi in un composto dolore.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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