Foggia calcio, parla il Commissario: “Ai tifosi dico di stare tranquilli, non c’è nulla di cui preoccuparsi” | Foggiasport24.com
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Foggia calcio, parla il Commissario: “Ai tifosi dico di stare tranquilli, non c’è nulla di cui preoccuparsi”

Foggia calcio, parla il Commissario: “Ai tifosi dico di stare tranquilli, non c’è nulla di cui preoccuparsi”
In una sala stampa affollata, il Commissario Giudiziale del Foggia Calcio, il commercialista Nicola Giannetti, e il suo coadiutore, l’avv. Francesco Ardito (esperto della legge 231 che regolamenta questa materia, ovvero l’organizzazione interna di una società, riferibile a tutti le tipologie di attività), si sono presentati agli organi d’informazione per spiegare la loro missione foggiana. Nominato dal Gip (Giudice per le Indagini Preliminari) di Milano Fanales, su proposta del Pubblico Ministero Storari, Giannetti sarà il legale rappresentante del club rossonero per i prossimi sei mesi (termini stabiliti nell’Ordinanza del Gip), tempo che potrà accorciarsi o eventualmente anche dilatarsi su decisione sempre del Giudice milanese.

Queste le loro dichiarazioni congiunte che qui riportiamo tra cappello iniziale del dottor Giannetti e risposte di entrambi alle domande dei giornalisti presenti.

“Sono qui per fungere da legale rappresentante della società per sei mesi. Farò l’amministratore della società per questo tempo. Il Consiglio d’Amministrazione del club è decaduto. Ci occuperemo di riorganizzare alcune problematiche riscontrate dal Giudice. Tutto ciò che è in corso prosegue regolarmente senza scossoni. Non cambia nulla. Il nostro compito è riorganizzare le posizioni interne all’amministrazione della società. Sarò il legale rappresentante nell’ordinaria e nella straordinaria amministrazione. Ho parlato con il tecnico e la squadra che si sente tranquillissima, è un momento importante per la società perché verranno migliorati alcuni aspetti organizzativi interni giudicati non perfetti.

I MOTIVI del commissariamento. C’è un Ordinanza di 50 pagine dove ci sono scritti i motivi. È un provvedimento che tutela la squadra, perché invece che un provvedimento interdittivo (la cessazione dell’attività del Foggia calcio nda) il Giudice ha deciso di nominare un commissario. E lo ha fatto perché ci sono i lavoratori, cioè la gente che lavora nel Foggia e l’indotto, ovvero chi lavora con il Foggia. In più c’è l’aspetto sociale, ovvero quello che la squadra rappresenta per questo territorio. Per questo il magistrato ha adottato un provvedimento di commissariamento del club per sei mesi invece dell’interdizione (e dunque la cessazione nda) dall’attività calcistica.

COMPITI e OBIETTIVI. Il sottoscritto o l’avvocato Ardito saremo rappresentanti in Lega. Il tempo di sei mesi potrà essere accorciato se la riorganizzazione potrà avvenire prima. Io sono in contatto con il magistrato, a cui faremo le nostre relazioni. Quando lui ci darà lo stop ci fermeremo, ma questo non dipende da noi. La legge dice che i tempi di commissariamento possono variare da tre mesi a due anni. Quindi sei mesi è un tempo breve, quindi magari il magistrato pensa che si possa fare anche in meno tempo. Non ci preoccupa che questi mesi siano a cavallo di due esercizi, è una cosa normale, non ci preoccupa, faremo il bilancio. È ovvio che una squadra di calcio ha le sue peculiarità ma sono problemi risolvibili. Ad oggi il Foggia calcio non è stato destinatario di alcun sequestro preventivo e quindi non c’è confisca del profitto. E non abbiamo per ora sentore che la situazione possa mutare. Il nostro obiettivo e compito è quello di creare un modello organizzativo che separi la persona fisica da quella giuridica. Dovremo rivedere i processi, inserire punti di controllo che non c‘erano o erano poco efficaci. Non abbiamo ancora incontrato la proprietà, prima o poi lo faremo, ma incontreremo il CDA della società controllante il Foggia.

IL CALCIOMERCATO. È una questione su cui dobbiamo confrontarci con il magistrato, perché né noi né – crediamo – il magistrato siamo addentro alle metodologie di una società di calcio. Ne abbiamo già discusso, ci confronteremo, ci darà una mano il DS che ci farà una relazione sui meccanismi. È ovviamente una questione che non accantoniamo perché è parte integrante dell’attività calcistica e fa parte dei doveri di un amministratore. Sull’argomento abbiamo però già discusso con il DS e abbiamo individuato le soluzioni che poi proporremo al magistrato e ne discuteremo con lui. Non è nostra intenzione rallentare l’attività, dobbiamo solo stringere sulle possibili soluzioni e poi definirle. Ci sappiamo assumere le nostre responsabilità e non ci tremeranno le mani quando dovremo firmare, se saremo convinti firmeremo. Chiederemo un incontro al presidente della Lega su come relazionarci e comportarci in questi sei mesi. Come detto, l’attività prosegue normalmente, la squadra s’iscriverà al prossimo campionato. Ci aspettiamo molti punti nei prossimi mesi. Quattro anni fa il Bari visse un momento ben peggiore di questo e arrivò ai playoff. Ma ripeto che questa è una situazione completamente differente.

Dobbiamo capire con il magistrato il metodo procedurale per le situazioni come il mercato: questo poi varrà per tutti. Sotto questo aspetto, il DS sarà molto importante nei prossimi mesi, ci dovrà chiarire i meccanismi dai quali noi siamo fuori. La società non va allo sbando. Il DS è molto attaccato alla squadra: ci fa comodo. Il suo contratto è in scadenza? Glielo rinnoveremo. Questa è una situazione peculiare, va individuato un metodo perché non si può chiedere l’autorizzazione al giudice per ogni contratto. Dobbiamo quindi incontrare il giudice e vedere se il metodo da utilizzare pensato va bene anche a lui. Ma non si blocca nulla.

I TIFOSI. Voglio far capire ai tifosi che non vi è nulla di preoccupante, sono certo che la squadra andrà meglio. Seguirò la squadra e tutte le problematiche della società e mi affiderò a coloro che hanno una responsabilità specifica: il DS Nember sarà il referente per l’attività sportiva. Ho parlato da poco con tecnico e capitano che si sentono molto tranquilli. Il provvedimento è importante e riguarda solo il CDA, la proprietà della squadra resta la stessa. Mi sono presentato al Sindaco per tranquillizzare la città: ho detto di stare tranquilli, di non aver timore di stravolgimenti di qualsiasi natura. Sento parlare di analogie con quanto successo a club come Vicenza, Venezia qualche anno fa, Bari: non c’entrano nulla con quanto sta accadendo al Foggia. Qui si tratta solo di un cambio di amministratori. Il Foggia è la prima squadra commissariata con un provvedimento. Per la parte sportiva il riferimento sono Nember e Stroppa.

LA PROPRIETÀ. Se ci dovessero essere debiti nel bilancio? La proprietà resta la proprietà. Oggi la proprietà è quella e penso che lo resterà anche domani. Se poi la proprietà dovesse decidere di non volere più il Foggia calcio e vendere, allora ci sarebbe una nuova proprietà. Potremo magari avere problemi amministrativi per cui invece di volerci sei mesi ce ne vorranno sette: esauriti questi, però, riconsegneremo la società alla proprietà che nominerà un nuovo CDA o riproporrà il vecchio, ma che comunque avrà un nuovo organismo di vigilanza. Il nostro compito è lavorare, fare bene, chiudere e riconsegnare la società al club. Il passaggio è quello operativo che segue ogni società quando cambia amministratore: c’è un passaggio di consegne, i membri del CDA ci hanno chiarito alcune attività, i passaggi, le impellenze e i meccanismi connessi a questa attività. Poi ci sono i soliti passaggi: le firme depositate in banca per bonifici ecc… tutto ciò che serve per un nuovo amministratore. La proprietà del Foggia è di una società che è rappresentata da amministratori: saranno loro i nostri interlocutori. Istituzionalmente noi chiariremo gli aspetti con le persone che rappresentano legalmente la società proprietaria. Il commissario fa l’amministratore. La Convenzione sullo stadio la studieremo.

GIANNETTI e il CALCIO. Seguo molto attivamente il calcio, conosco la città di Foggia per averci anche lavorato. Ho visto diverse partite del Foggia. Gioca bene, mi piace il bel calcio. Da ragazzo ho anche un po’ giocato. Con il Bari sarà un doppio derby perché il vice-presidente del Bari è foggiano così come un membro del collegio sindacale. Io però questo derby non lo vivo proprio, seguo il Bari quando sto con mio figlio ma non vado da tempo a vedere le partite. Il Foggia ha giocatori bravi, due o tre sono di classe superiore. Negli ultimi tempi gioca meglio il Foggia che il Bari.

La vera partita per noi però sarà fare bene, non solo per il Foggia ma anche perché sarà la prima volta e dobbiamo portare a termine bene questo commissariamento perché potremo diventare un modello. Vi chiediamo di aiutarci a vincere questa partita”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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