Foggia calcio, Mazzeo: “Perugia? Un’esperienza bellissima. Mi aspetto una partita aperta” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, Mazzeo: “Perugia? Un’esperienza bellissima. Mi aspetto una partita aperta”

Foggia calcio, Mazzeo: “Perugia? Un’esperienza bellissima. Mi aspetto una partita aperta”
Fabio Mazzeo è intervenuto questo pomeriggio in sala stampa per rispondere alle domande dei cronisti. Queste le sue dichiarazioni.

Capitolo personale. “Speravo da anni di essere tra i bomber migliori della serie B, è una soddisfazione che ricercavo da parecchio tempo, ma come ho sempre detto il merito è di tutti e in primis dei compagni. Se giochi con compagni forti è più facile fare gol. Da qui alla fine punto a fare il massimo, che però non so quale sia, lavoro sempre per grandi obiettivi: devo continuare così, ma quello che conta alla fine sono comunque i risultati della squadra. Sulla mia posizione dico che nel passato ho giocato quasi sempre dietro una punta e quindi mi trovavo a fare assist e ad aprire spazi, è una caratteristica che mi porto da allora, che ho affinato con le precedenti esperienze.

Con il 3-5-2 sono utilizzato di più per la finalizzazione, forse prima ero più presente nell’azione e come palle toccate ma questo ruolo mi piace, l’ho fatto in carriera. Peraltro mi trovavo benissimo anche da solo. Il mister vuole che ci muoviamo tanto per aprire le difese e permettere alla mezzala di entrare. Nicastro non è una prima punta ma fisicamente può esserlo e con lui mi trovo molto bene.

Prossimo avversario. “Sono stato a Perugia in due fasi diverse ed ho un ricordo bellissimo: la prima quando ero molto giovane, è stata un’esperienza bellissima, mi hanno accolto con calore. Poi sono ritornato che ero più maturo ed abbiamo vinto il campionato. Quando ho giocato con il Perugia e segnato contro il Foggia mi ricordo che per noi non era una bella annata e che il Foggia era sempre una bella squadra da affrontare.

Il Perugia – un po’ come noi – ha ritrovato equilibrio, gioca diversamente però da noi puntando molto sui due davanti, giocano per loro, li cercano con palle lunghe. Cerri è bravo a proteggere palla, per me è stata una sorpresa, mentre Di Carmine lo si conosceva già ed è uno che si butta nello spazio. Credo che ci affronteranno a specchio, cercando di fare comunque risultato visto che giocano in casa. Penso sia una partita aperta da una parte sia dall’altra. Quando gli avversari giocano per noi è più facile rispetto a quando si chiudono. Immagino comunque che sarà una bella partita”.

Pausa forzata. “Noi ci siamo allenati, alla fine non è poi che sia passato così tanto tempo dall’ultima partita. È vero che loro hanno giocato ma per questo potrebbero avere avuto meno tempo per recuperare. Non possiamo saperlo prima di sabato se la sosta abbia influito o meno, ma posso dire che abbiamo lavorato bene e non credo che per noi cambi molto”.

Momento Foggia. “È il momento di continuare a lavorare, occorre raggiungere il nostro primo obiettivo il più in fretta possibile poi si vedrà. Casa, fuori? Noi lavoriamo bene sia fuori che in casa, non so perché i risultati – non le prestazione però – siano stati diversi. È comunque una statistica che ci portiamo dietro dal girone di andata, ultimamente siamo migliorati e speriamo di cambiare in meglio nel senso di vincere sia in casa che fuori”.

Foggia-Empoli si giocherà alle 12.30 del Lunedì dell’Angelo, la Pasquetta: “Chi ha deciso avrà guardato il calendario, noi ci saremmo allenati comunque, per noi non cambia nulla”. Infine, anche per Fabio un pensiero ad Astori: “Facciamo parte tutti dello stesso mondo, è stata una tragedia. Si fa fatica anche a parlare, auguro il meglio alla famiglia, chi può le stia vicino: è stato un dolore per noi figuriamoci per loro”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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