Foggia calcio, dopo il Commissario… il Parma. Con un occhio preoccupato al Tardini e ai dardi dell’Arciere! | Foggiasport24.com

Foggia calcio, dopo il Commissario… il Parma. Con un occhio preoccupato al Tardini e ai dardi dell’Arciere!

Foggia calcio, dopo il Commissario… il Parma. Con un occhio preoccupato al Tardini e ai dardi dell’Arciere!
Tra un “modello organizzativo” e un “incarico amministrativo”, ecco il Parma. Tranquillità, questa sconosciuta. Non c’è pace per il Foggia calcio. La salvezza è virtualmente in archivio. Il graffio di Mazzeo ha definitivamente anestetizzato le paure. Tornate però 72 ore dopo quando il Gip Fanales ha deciso l’invio del Commissario in Capitanata. Il dottor Giannetti si è presentato ma non sarà presente al Tardini, dove invece ci sarà una fiumana di persone innamorate del… diavolo. “Sarà dura, che squadra sia il Parma lo abbiamo visto all’andata”, ha detto Loiacono, uno dei “guru” dello spogliatoio foggiano.

Oggi però i gialloblù sembrano un’altra compagine. Quella dello Zaccheria dominò con il play Scozzarella ad annientare il dirimpettaio Vacca, che a gennaio è passato proprio ai gialloblù e che domenica dovrebbe giocare titolare in virtù delle assenze dello stesso Scozzarella (6 assist per lui) e di Munari. È Antonio Junior il grande ex della contesa, ma non è lui a stuzzicarci perché il nostro 1° obiettivo è uno stadio. Un campo, l’Ennio Tardini intitolato al presidente parmigiano degli Anni ‘20, dove le fortune del Foggia sono sempre state risicate.

I rossoneri infatti non hanno mai vinto nell’impianto di piazzale dei Partigiani d’Italia collezionando in campionato 6 sconfitte (più due in Coppa Italia) e 3 pareggi (i primi due come Foggia Incedit), segnando appena 4 reti: la 1ª nella stagione ‘60/61, le altre tre nel 5-3 che gli emiliani imposero ai satanelli il 13 maggio 1990. Era il torneo di serie B: sulle due panchine c’erano Zeman e Scala, in campo furoreggiavano Melli (tre reti per lui) e Signori (una doppietta, intervallata dalla marcatura di Rambaudi). Il Parma chiuse quel torneo in 4ª posizione venendo promosso in «A», il Foggia conquistò un 8° posto propedeutico alla marcia trionfale della stagione seguente.

Quella di Signori all’86’ è l’ultima rete dei satanelli al Tardini in campionato (l’ultima in assoluto fu il gol di Mandelli nella semifinale di Coppa Italia ‘94/95): da allora ci sono stati altri quattro confronti, tutti vinti dai ducali sempre allenati da Scala: 2-0 il 23 febbraio ’92; 4-0 il 28 marzo ’93; 3-0 il 3 ottobre ’93 e 2-0 il 20 novembre ’94, nell’ultimo torneo di «A» dei dauni. In sintesi, la truppa di Stroppa transiterà sulla via Emilia con il fardello di una striscia aperta di 5 ko di fila.

Un motivo in più per riscattarsi ricordando però che i ragazzi di D’Aversa hanno 4 punti in più rispetto ai satanelli (44 contro 40, ma un parziale di 18 a 11 per i rossoneri nel 2018) e che hanno la 2ª miglior difesa del torneo (con 29 gol incassati contro i 27 del Palermo) e la migliore in casa (9 gol subiti, come Venezia e Spezia). Sul campo amico Lucarelli e soci hanno uno score di 6-5-3 e sono imbattuti dal 14 ottobre: da allora 5 successi e 4 pari (collezionati nelle ultime 5 esibizioni). Sabato scorso, Frattali e compagni hanno incassato il 10° stop stagionale contro l’Entella, match in cui D’Aversa ha schierato i suoi così:

Frattali
Gagliolo
Lucarelli
Iacoponi
Gazzola
Scavone
Munari
Dezi
Baraye
Calaiò
Da Cruz

Tra i titolari c’erano anche due dei quattro acquisti di gennaio: Gazzola e Da Cruz (che mancherà con il Foggia per rispondere alla chiamata dell’U21 olandese); Vacca è entrato nel 2° tempo, mentre Ciciretti è ancora ai box. Con l’ex Benevento in infermeria, Ceravolo a corrente alternata e i problemi di Roberto Insigne, il peso dell’attacco dei ducali è sulle spalle di un giovane di 36 anni che ha superato di slancio le 180 reti in carriera: Emanuele Calaiò.

Il 150° gol in carriera di Calaiò è arrivato con la maglia dello Spezia contro il Cagliari ad aprile 2016

Palermitano del quartiere Uditore, l’Arciere (nomignolo attribuitogli a Napoli per l’esultanza che lo vedeva scagliare virtualmente una freccia per colpire il cuore dei tifosi) si è formato nel settore giovanile del Torino, club con cui ha esordito in serie A contro la Reggina il 6 gennaio 2000, a due giorni dal suo 18° compleanno, entrando al 49’ al posto di Pecchia e segnando dopo appena 9 minuti. Emanuele, che trascinò il Napoli con i suoi gol dalla C1 alla serie A, ha sinora timbrato 8 volte (una allo Zaccheria su rigore) ed è stato nel mirino di Nember a gennaio. Nel suo cuore c’è Napoli (la moglie è del Vomero), città dove andrà a vivere e dove si è formato anche il miglior centrocampista della B 2016/17, cioè Jacopo Dezi.

Foggia Calcio Dezi
Con il Perugia di Bucchi Dezi ha realizzato 7 reti, le stesse segnate in Lega Pro con il Barletta nel 2012/13

Nato ad Atri (Teramo) ma cresciuto a Roseto degli Abruzzi, la mezzala convocata in Nazionale da Prandelli per uno stage prima dei Mondiali 2014 è stato protagonista della cavalcata sino alle semifinali playoff del Perugia nella passata stagione e il suo cartellino appartiene proprio al club di De Laurentiis (che lo prelevò nel 2010 dal Giulianova) il quale in estate lo ha girato al Parma insieme a Insigne jr. Il suo idolo è Del Piero, la sua fonte d’ispirazione, Hamsik… il suo piatto preferito gli arrosticini, la maglia scelta in azzurro il 31, ricordando l’anno di nascita del nonno: questi gli highlights di un talento che in Emilia sta faticando ma che non fa dormire sonni tranquilli ai satanelli.

A cui, peraltro, non è quasi mai concesso riposare con serenità. Commissario docet

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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