Foggia calcio, Agazzi: “La vera svolta della stagione sono stati il pari con il Venezia e la vittoria di Salerno” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, Agazzi: “La vera svolta della stagione sono stati il pari con il Venezia e la vittoria di Salerno”

Foggia calcio, Agazzi: “La vera svolta della stagione sono stati il pari con il Venezia e la vittoria di Salerno”
Conferenza stampa, oramai consueta, del martedì: stavolta è toccato parlare a Davide Agazzi, che a Perugia dovrebbe prendere il posto di Greco, e il centrocampista bergamasco ha iniziato esprimendo subito il suo pensiero sulla tragica morte di Davide Astori: “È un fatto che ci tocca particolarmente, perché era un ragazzo ma soprattutto un collega che quindi senti vicino. È una cosa brutta che purtroppo capita anche ad altre persone, ma quando riguarda un collega ti tocca ancora di più. Domenica è stata una giornata triste, particolare. La decisione di non giocare è stata giusta, è giusto che l’organizzazione si fermi in casi come questi. Lui poteva avere la mia età o l’età di qualche compagno, è una cosa che colpisce”.

Dal dovuto tributo al capitano della Fiorentina, si è poi passati ad argomenti inerenti il Foggia e il suo torneo che ha avuto una svolta di risultati a gennaio: “Il mercato certo ha portato ragazzi di esperienza e qualità”, ha affermato il «26» di Stroppa, “ma secondo me la vera svolta si è avuta con il pareggio interno con il Venezia e poi la vittoria di Salerno: da lì i risultati si sono visti, anche con il Frosinone contro cui pure abbiamo perso. È chiaro che dopo abbiamo cominciato a portare a casa risultati importanti. Si è visto che c’era unione, forza, volontà, abbiamo forse trovato la giusta identità e i risultati si sono visti. Speriamo di continuare così”.

Dalla squadra alla sua condizione: “Sono dovuto restare fermo per 30 giorni a causa di uno stiramento di secondo grado all’adduttore che è più grave e richiede più tempo per riprendersi, poi c’è stata la settimana di Novara che mi è servita per allenarmi con la squadra e riprendere le condizione. La mia stagione? Ho sempre dato il massimo, quello che mi dà fastidio è stato l’infortunio ma sono cose che nel nostro mestiere capitano. Il torneo comunque continua e c’è bisogno di tutti, anche di chi gioca meno ma può dare il suo contributo negli allenamenti”.

Casa o fuori? Il solito dilemma. Perché un rendimento così differente? “Le difficoltà in casa”, ha risposto il mediano rossonero, “sono state di risultati più che di prestazioni, ultimamente però stiamo portando a casa anche i risultati. In teoria non c’è nessuna differenza per noi tra casa e fuori, si deve comunque avere la stessa mentalità. Magari in trasferta le squadre avversarie si chiudono di più, bisogna comunque lavorare per fare le stesse cose in casa e fuori, dove però è chiaro che le squadre concedono più spazi perché vogliono vincere, andare in vantaggio davanti ai propri tifosi”.

Prossimo avversario il Perugia, l’unica squadra che i satanelli hanno sconfitto allo Zaccheria nel girone di andata: “Sarà una partita difficilissima come tutte le gare in «B», sarà complicata, loro hanno giocatori importanti. O si scenderà al 100% per portarla a casa o sarà tutto più difficile. Il fatto di non aver giocato lunedì non è un problema perché si è dato continuità al lavoro in allenamento, mentre per loro saranno due partite di fila (hanno vinto 2-0 il match di recupero di oggi con il Brescia nda) dopo non averne giocate due di fila.

Il Perugia è partito fortissimo, poi è calato in coincidenza con il match contro di noi o poco prima di quello, hanno cambiato tecnico, sono riusciti a ritrovare ritmo e qualità e ora sono tra le più in forma del campionato. Hanno preso Diamanti che non ha bisogno di presentazioni: bisognerà vedere però come influirà la sua condizione: una cosa è infatti allenarsi da solo, un’altra è acquisire il ritmo partita.

Quando sarà in condizione potrà essere determinante per loro. Per la partita sono fiducioso perché siamo in grande forma, lavoriamo bene a ritmi alti e se faremo le nostre cose bene disputeremo una gara importante. Ma loro giocano in casa e sono un’ottima squadra per cui sarà dura”.

L’obiettivo del Foggia resta la salvezza: “In serie B bisogna pensare partita per partita, noi dobbiamo raggiungere la salvezza il prima possibile. L’importante è arrivare ai 50 punti, dopo tutto ciò che verrà sarà guadagnato”.

Il discorso è poi tornato su questioni personali: “Per me non è differente giocare da play nel 3-5-2 o nel 4-3-3 perché il centrocampo fondamentalmente resta a tre, in più ci sono gli esterni ma le dinamiche restano simili. Mi dicono spesso che dovrei tirare di più, anche io mi rendo conto che a volte sbaglio non facendolo e facendo invece altre scelte quando c’è la possibilità di calciare. La fiducia del mister arriva perché dò sempre il 100% e dunque me la guadagno in quel modo”. Infine una battuta sul pubblico: “Il pubblico ci ha sempre dato una mano, le prestazioni ci sono sempre state. Ora ci sono pure i risultati”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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