Foggia calcio, Tonucci il guerriero: “Sono uno che ha grinta e cerca di trasmetterla ai compagni” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, Tonucci il guerriero: “Sono uno che ha grinta e cerca di trasmetterla ai compagni”

Foggia calcio, Tonucci il guerriero: “Sono uno che ha grinta e cerca di trasmetterla ai compagni”
Conferenza stampa per uno degli artefici della rimonta del Foggia in campionato: Denis Tonucci, una scarica di adrenalina e di grinta nel reparto arretrato rossonero: “Il merito è dei compagni”, esordisce l’ex Bari, “sono stati tutti disponibili, e parlo anche a nome degli altri nuovi arrivati, per farci integrare.

La «cattiveria» è una delle mie qualità, sono uno che ha questo tipo di grinta e cerca di trasmetterla ai compagni, ma lo devo comunque a loro se sono riuscito a farlo. Quando si sente la fiducia dei compagni, del tecnico, dello staff e della società si scende in campo riuscendo a fare cose che se la fiducia mancasse non faresti. In mezzo al campo va bene che ci siano più giocatori che stimolano con parole, interventi e contrasti e dunque anche per quelli diciamo così un po’ più “timidi” risulti un valore aggiunto, dai un po’ di quel coraggio in più che ti fa fare la giocata magari decisiva per un gol. Ripeto però: il merito è dei compagni e dello staff, noi li stiamo solo ripagando.

Sono molto contento per i risultati della squadra, io personalmente mi sono appoggiato al capitano, ne ho visti davvero pochi come lui a livello di personalità. Sono consapevole di quanto fatto: veniamo da 4 vittorie e forse se fossimo stati a punteggio pieno, perché con il Pescara si è giocato a una sola porta, non avremmo rubato nulla. Guardiamo partita dopo partita, il nostro obiettivo è fare altri 16 punti e arrivare a quota 50, al resto penserà poi il nostro destino.

Cerchiamo comunque di raggiungere l’obiettivo prima possibile per sentirci più tranquilli. Mi sono trovato bene con Luca Martinelli, anche se il mio punto di riferimento vista la posizione in campo è di più Michele Camporese. Siamo una rosa nella quale tutti meriterebbero di giocare. Durante la settimana tutti cerchiamo di mettere in difficoltà l’allenatore”.

La difesa è migliorata e con il Carpi è stata la prima volta senza subire gol in casa: “Devo dire che prima del Carpi, avevamo preso un gol su rigore con il Palermo, uno su palla ferma con l’Avellino e uno a Chiavari da quasi palla ferma. Solo con il Pescara avevamo incassato una rete su una giocata. Sono felice per il rendimento di tutti, ma la fase difensiva si fa in undici a partire dagli attaccanti. Tutti dobbiamo avere la stessa identità come dice sempre il mister. Preferenze di difesa a tre o a quattro? Io mi trovo bene sia a tre che a quattro.

Arrivare in una squadra che aveva già una sua identità facilita il compito di chi arriva. La bravura è stata quella di immedesimarsi in questo nuovo calcio. Del resto in questa categoria pochi giocano come noi, molti giocano a palla lunga e sulla riconquista della seconda palla e non come noi che cerchiamo di impostare a partire dal portiere. Stiamo crescendo nella consapevolezza che ciò che si fa in allenamento durante la settimana viene riportato in partita, questo è uno delle chiavi”. Alcuni altri spunti sono arrivati da Tonucci su diversi argomenti.

L’importanza di Greco: quando sei in difficoltà hai sempre la possibilità di darla a Leo che inventa sempre qualcosa, che muove sempre qualcosa come si dice nel calcio. Averlo come punto di riferimento è importante. Ho giocato con lui 10 anni fa a Piacenza e già si vedeva quello che era”.

La scelta di Foggia: “Mi ha spinto il progetto che la società mi ha presentato, la passione della città che vive di calcio e anche il fatto di arrivare dove c’era già una identità e gioco. Nel match di Bari ricordo un Foggia tosto e aggressivo ma un po’ sterile in attacco”.

La prossima avversaria: “Il Brescia viene da un risultato positivo che dà morale e coraggio. Come noi sta cercando i punti per la salvezza. Non sarà una gara facile per nulla. Loro hanno gente importante come Caracciolo, in difesa c’è Gastaldello, hanno un giovane che cerca mezza serie A. Ma noi siamo il Foggia e devono venire qua sapendo che aria tira”.

L’affetto della tifoseria: “A Bari la gente mi ha voluto bene e io ho cercato di dare il mio. Qui a Foggia le persone mi stanno sorprendendo, vedo una stima altissima per me, una fiducia che è pazzesca. La gente anche quando vai a fare la spesa ti ferma: questo fa piacere, ti fa sentire giocatore vero”.

Infine il giocatore a cui si è ispirato: “Io ho trent’anni e il mio punto di riferimento è sempre stato Fabio Cannavaro. Quando magari altri vedevano Ronaldo o Del Piero io ho sempre guardato lui. Mi sono ispirato a lui”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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