Header ad

Foggia calcio, Stroppa: “L’avversario lo conosciamo ma vogliamo fare risultato anche a Palermo”

Foggia calcio, Stroppa: “L’avversario lo conosciamo ma vogliamo fare risultato anche a Palermo”
A quarant’otto ore dal match di Palermo, Giovanni Stroppa si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei cronisti. Dopo due vittorie di fila con Entella e Avellino, si può dire “non c’è due senza tre? “Magari”, ammicca il mister, “bisogna cercare di continuare così. Ci aspetta una partita importantissima, l’avversario lo conosciamo tutti ma noi vogliamo fare risultato anche a Palermo.

Massimo rispetto per tutti, ma andremo in campo per vincere. Di fronte avremo una squadra che ha una classifica diversa da noi, ma noi cercheremo comunque di imporci. Se poi loro saranno più bravi, faremo un’altra gara. Credo però che ce la possiamo giocare. Chiedo continuità nelle prestazioni e nei risultati. Ci saranno motivazioni da vendere, giocare contro una squadra importante è la prima. Vedere anche se siamo in grado di giocare una partita del genere”.

Focus sul Palermo: “È una squadra ben strutturata, non sto qui a presentarla individualmente. È fisica, con gente di gamba, che ha centimetri ed esperienza, con giocatori che sanno di calcio internazionale. Si difende in una certa maniera, se li lasciamo giocare ci possono far correre a vuoto. Dobbiamo cercare di fare la partita. Anche quando pensi di avere in mano il gioco, infatti, in qualsiasi momento ti possono fare male. Lo abbiamo visto all’andata.

È fondamentale dare continuità alle prestazioni: se faremo la partita difensiva vorrà dire che il Palermo ci avrà costretto a farla. Abbiamo la volontà, e senza presunzione credo anche le armi, per andare lì a fare la gara. Dovremo sbagliare il meno possibile e quando loro avranno il palleggio dovremo essere bravi a rubare palla ed essere incisivi, cercando di fargli male. Ho letto che Rispoli sarà disponibile, che Coronado potrebbe giocare da trequartista, ad Empoli per un po’ hanno fatto la difesa a quattro, con tre a centrocampo e Coronado dietro le punte. Mi posso aspettare di tutto ma noi siamo pronti a tutto.

Una gestione migliore del finale? Se dovesse succedere come a Chiavari vorrebbe comunque dire che staremmo a difendere qualcosa di buono ottenuto prima. Con loro in qualsiasi momento puoi essere punito, vediamo se siamo in grado di fare un salto di qualità anche in questo senso”.

La squadra che partirà alla volta della Sicilia sarà priva degli infortunati Agazzi e Figliomeni (infiammazione tendinea al ginocchio per lui) ma potrà contare di nuovo su Zambelli. In quindici giorni quattro incontri (cinque in ventidue), alla fine dei quali si potrà guardare avanti oltre che indietro? “Non posso dirlo ora”, ha sottolineato sorridendo il tecnico di Mulazzano, “forse martedì potrei rispondere a questa domanda. È vero che ora la classifica ci vede avanti ma le altre sono lì a un punto. Per ora non penso a quelle davanti, pensiamo solo a muovere la classifica. Come già detto: diamo continuità al percorso intrapreso”.

Condizioni della squadra. “La squadra sta bene, è stata una settimana tipo perfetta. Non torneremo al 4-3-3, non mi piace cambiare, forse potrei farlo in corsa, ma ora non ci sono le caratteristiche. Del resto stiamo facendo bene: non vedo perché dovrei togliere certezze. La rosa sta crescendo molto, aumentano i dubbi per me e di questo sono contento. Chi sta giocando sta facendo bene, ma anche il resto della rosa sta facendo bene e questo vuol dire che la rosa è matura. Chi sta fuori si sta rimboccando le mani per insidiare gli altri”.

Infine, alcune battute sui singoli: “Duhamel sta molto bene, sta crescendo e sta sempre di più nella squadra. Rubin partirà con noi. Scaglia ha giocato meno solo per motivi di condizione. Quando s’inserirà del tutto, sarà di totale affidamento. È un giocatore su cui conto molto. Gerbo? Il mio rapporto con lui non è condizionato dal farlo giocare o meno. La stima nei suoi confronti è totale e credo che questa stima sia reciproca. Per noi Alberto è un giocatore fondamentale perché può giocare in cinque ruoli anche cambiando sistema. Ho voluto che rimanesse qui, è un giocatore importante. Sono contento che sia rimasto”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

Potrebbero interessarti