Foggia calcio, ecco Scaglia: “Il mese di febbraio sarà decisivo per la salvezza” | Foggiasport24.com

Foggia calcio, ecco Scaglia: “Il mese di febbraio sarà decisivo per la salvezza”

Foggia calcio, ecco Scaglia: “Il mese di febbraio sarà decisivo per la salvezza”
Uno dei nuovi acquisti del Foggia che hanno contribuito a cambiare il volto alla squadra di Stroppa è Luigi Scaglia che si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei cronisti. La prima è stata sulla sua condizione: “Mi sto integrando bene, i compagni sono bravissimi, mi hanno accolto benissimo, sembra di stare a casa. Mi sto pian piano abituando ed entrando in condizione, la competizione aumenta e gli allenamenti sono più belli. Mi manca ancora un po’ per essere al top, io penso a dare il massimo in allenamento, al resto pensa il mister. Meglio di così non può andare.

In città sto benissimo, mi aspettavo di giocare un po’ di meno perché era da ottobre che non giocavo, le motivazioni erano venute meno sapendo che poi non andavo in campo. Ma ora mi sono rimesso in carreggiata, voglio giocare però ho davanti a me ragazzi che stanno facendo benissimo e quindi aspetterò il mio turno. Differenze con Parma? Ogni staff ha il suo metodo di lavoro e bisogna entrare nei meccanismi di squadra. Per noi che siamo arrivati a metà gennaio è stato più facile inserirci.”

Sul ruolo, queste le considerazioni di Scaglia: “Anche in passato ho fatto il jolly, la mia idea però è quella di fare la mezzala. Quello comunque che decide il mister per me va benissimo. A Palermo ho giocato da mezzala destra che è un ruolo che mi piace perché posso rientrare sul sinistro, fare assist, andare al tiro.”

A proposito di Palermo, una grande vittoria per i rossoneri: “La vittoria è un’iniezione di fiducia”, ha detto l’ex gialloblù, “si lavora meglio, ma comunque occorre subito dimenticare Palermo, pensare al Carpi e restare con i piedi per terra. Così potremo raggiungere il nostro obiettivo, a cui mancano 19 punti. Dopo si vedrà. Arriviamo alla salvezza. Come detto, il successo ci dà autostima ma va dimenticato, vincere con il Carpi avrebbe una valenza doppia, anche perché giochiamo in casa.

Migliorare? C’è sempre da migliorare, noi giochiamo bene, con intensità, palla a terra, creiamo palle gol con facilità. Ma guardiamo gli errori e cerchiamo di migliorare dove abbiamo sbagliato, anche a Palermo. La partita con il Pescara, a mio avviso, è stata la migliore. Il successo di Palermo è merito di tutti, ci abbiamo creduto: anche se loro erano in dieci non era facile vincere al Barbera. I gol sono stati bellissimi, bravo anche Mazzeo a darla a Duhamel. È stata tanta roba”.

Ora il Carpi e il doppio turno interno: “Il Carpi è la classica squadra di serie B, sarà tosta e dura, hanno giocatori importanti, Di Chiara, Garritano, Melchiorri, hanno esperienza di categoria. Verranno qui per fare il loro calcio fatto di ripartenze. Noi pensiamo comunque a giocare come sappiamo e a vincere. Secondo me il doppio confronto interno sarà il crocevia della stagione: fare il risultato positivo sarebbe il massimo per poi andare a Novara con maggiore spensieratezza e magari anche lì ci scappa il risultato positivo. Credo che febbraio sarà il mese decisivo per la salvezza. Dopo potremo pensare ad altro”.

Vincere con gli emiliani anche per compattare ancora di più l’ambiente anche in considerazione delle vicissitudini extracalcistiche del patron Sannella: “Il campo e la vittoria sono la migliore medicina per stare vicini a squadra e presidente, a cui noi siamo molto prossimi, speriamo che la giustizia faccia presto il suo corso soprattutto per lui. Certo che le vittorie compattano l’ambiente”.

Una battuta finale anche sul campionato: “Nelle ultime settimane le squadre delle parti basse di classifica corrono, noi abbiamo fatto nove punti ma siamo ancora nel limbo. Quelle davanti invece hanno un po’ rallentato. È il solito campionato di B, anche a Palermo molti ci davano per spacciati e noi abbiamo ribaltato. La Pro Vercelli ha vinto a Cremona. Dobbiamo pensare solo a noi stessi: se facciamo punti, degli altri non ci interessa”.

Biografia Autore

Gianpaolo Limardi

Giornalista romano "trapiantato" a Foggia. Ha seguito la Lazio come inviato, radiocronista e commentatore per Radio Flash Roma. Da anni si occupa di serie B e Lega Pro; ha maturato una conoscenza specifica del calcio sudamericano, in particolare di quello brasiliano di cui è grande estimatore, oltre che appassionato. E del quale sente una costante "Saudade".

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